giovedì 24 dicembre 2009

giovedì 17 dicembre 2009

Bufera in Lombardia

No, non sto parlando della bufera di neve. Di quella patina bianca che questa mattina velava i tetti in quel di Monza in Brianza.
Ma della bufera giudiziaria che si stia abbattendo su "certa" parte della classe politica padana.
Galeotto un vecchio vizietto, caro ai politici dai tempi che fu, che di nome fa' "corruzione".
E così mentre il Divino Roberto sta affilando le armi per confermare il suo ventennio di lombarda reggenza, cadono le (prime ?) teste della Formigoniana Giunta.
Dopo l'arresto del Re delle discariche Grossi, ed al suo seguito di Lady Abelli (al secolo Rosanna Gariboldi, moglie del deputato PdL Giancarlo Abelli) .. finisce nell'occhio del ciclone l'assessore regionale al Turismo Prosperini.
Corruzione e turbativa d'asta i capi di imputazione.
Per qualcuno è in arrivo ..un Natale con i fiocchi. Per qualcun altro ... un avviso di garanzia sotto l'albero.
Aspettiamo impazienti i "pacchi "di Santa Claus ..

domenica 13 dicembre 2009

Il tempo non sempre è galantuomo....

Piazza Fontana ... Quarant'anni senza risposte ...

Meditiamo, gente...

" L’Italia non è la Turchia o la Romania, e nemmeno l’Afghanistan o il Puntland, ma manifesta segnali di uno Stato in via di fallimento e le misure che il governo Berlusconi mette in atto per combattere questo fallimento sono altrettanto preoccupanti quanto i segnali stessi.
La spazzatura di Napoli si stava ammucchiando e per risolvere il problema si è reso necessario trasformare la città in uno stato di polizia.
Il crimine, che secondo le statistiche è effettimente compiuto in modo sproporzionato da stranieri, affligge la società e viene combattuto mediante dubbiose misure anti-immigrazione. Ai bambini zingari vengono prese le impronte digitali.
I sussidi alle associazioni di volontariato che si preoccupano del destino degli immigrati clandestini, vengono aboliti.
La preoccupazione di Berlusconi per la libertà è falsa: da politico di destra insiste naturalmente sullo stereotipo di uno Stato eccessivamente regolatore e sulla burocrazia asfissiante, ma ha inserito anche la magistratura nella lista dei nemici della “libera Italia” e ha definito la Procura di Stato, un pericoloso cancro per il Paese. La pratica delle intercettazioni telefoniche, molto sviluppata in Italia, non è bella, ma è un male necessario in un paese di frodi, estorsioni e corruzione. Ora questo mezzo viene completamente abolito e invalidato per reati per i quali sono previsti meno di dieci anni di reclusione.
Secondo alcuni equivale quasi alla legalizzazione di frode ed estorsione. Le norme sull’immunità, introdotte in corsa contro il tempo prima che il Tribunale di Milano potesse arrivare ad una possibile condanna per le corruzioni del premier, non rispettano più nemmeno le apparenze: il primo ministro e altre tre alte cariche dello Stato non sono perseguibili fintanto che restano in carica. “Non posso contemporaneamente fare il Primo Ministro e poi passare tutto il giorno a comparire nei tribunali”, è stato il commento di Berlusconi.’
Un altro segnale del fallimento di uno stato sono naturalmente anche i giornalisti spaventati. Supponiamo che di questi temi si occupi un giornalista o un opinionista in un settimanale italiano, e che la catena delle informazioni a un certo punto faccia riferimento ad una intercettazione telefonica.
In questo caso, il settimanale rischia una multa di novantamila euro e il giornalista tre anni di carcere, anche se non era a conoscenza dell’intercettazione. “Ora possiamo finalmente tornare ad essere un Paese normale”, ha detto Berlusconi dopo i suoi primi tre mesi di governo." (qui l'intero articolo)

giovedì 10 dicembre 2009

Poche idee. E, soprattutto, confuse.

Secondo Calderoli, l'illuminato Ministro per la Complicazione, l'Arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, sarebbe niente poco di meno che l'"ultimo baluardo del cattocomunismo". (ed io che credevo che i comunisti fossero spariti...).

Nell'esprimere massima solidarietà al Cardinale, non posso non notare come il goliardico Ministro - noto al grande pubblico per il suo acume politico e per la legge elettorale, meglio conosciuta con il significativo nome di "porcellum" - da federalista della prima ora, si sia talmente ben adattato al capitolino seggio, che ora parla solo con la Sacra Romana Chiesa, disdegnando quella Ambrosiana, che pulsa nel cuore della Padania!
Bravo, Sig. Ministro, continui così: attendiamo di vederLa difendere, con ardita passione, il nostro tricolore contro ogni pressione secessionista!

C.C.

.. visti i sostanziosi argomenti ... credo che lunedì mi dedicherò al "taglio e cucito" natalizio ...

giovedì 3 dicembre 2009

domenica 29 novembre 2009

I bla, bla, bla e.. la giustizia del Tubo..

Processo breve. Riforma della giustizia. Angelino Alfano.
Le Toghe rosse. Brunetta.
L'informatizzazione del nulla e la sua presunta efficienza.
Da qualche tempo non si parla d'altro che di giustizia, di ordine giudiziario, di magistrati comunisti - brutti e cattivi, che mangiano pure i bambini - e delle riforme necessarie per ovviare la pachidermica lentezza del sistema processuale italiano.
Il difficile, però, è mettersi d'accordo sul significato esatto di questi termini.
Eh, sì perchè, la nozione, latamente intesa di " giustizia", può essere declinata, in base alle soggettive priorità di chi ne parla, in una miriade di accezioni .
Non tutte, ahinoi, tra di loro compatibili.
C'è, ad esempio, la Giustizia dei ricchi, dei cittadini di serie "A" e poi, forse dopo, ma molto dopo, quella dei poveri. C’è la Giustizia, con la “G” maiuscola del Guardasigilli Angelino, da sempre preoccupato, come un cagnolino fedele, di piegare la dea Dike ai capricci ed ai guai giudiziari del suo padrone, il Presidente Berlusconi.
E poi c’è la giustizia, evidentemente figlia di un Dio minore, dei “poveri cristi”.
Di quelli che devono aspettare mesi prima di poter ottenere dai Tribunali quel semplice timbrino, indispensabile per recuperare le somme tanto necessarie per arrivare alla fine del mese.
Di quelli in balia della burocrazia. Di quelli, come me, che dopo mesi di infinite ed esasperanti code, scoprono, grazie all'informazione di una collega (vittima innocente, per sua sfortuna, della stessa - inutile - trafila), di aver, per colpa delle false informazioni rese da un cancelliere lavativo e burlone, sbagliato fila
A proposito di lentezza e di tempi laconici .... il record potrebbero batterlo i Giudici di pace di Monza: pare, infatti, che ci voglia un mese per emettere un decreto ingiuntivo e 10 giorni (non più i tre di un tempo) per delle semplici copie autentiche.
Bazzico – per mia sfortuna - piuttosto spesso i Palazzi di Giustizia, e devo ammettere che la situazione è sempre più drammatica. Lo spettacolo nei Tribunali di Monza e Desio è desolante: segretarie e avvocati costretti a passare intere mattinate nei corridoi con in mano il numerino che permetta loro di accedere agli uffici dove si depositano gli atti e si chiedono informazioni.
Ad esempio, raggiungere l’archivio del Tribunale di Monza, aperto due soli giorni la settimana dalle 9.30 e alle ore 12.00, è divenuta, ormai, un'impresa titanica.
Ben che ti vada devi fare almeno due code ( e siamo già migliorati, qualche settimana erano addirittura tre): una all'ingresso del Palazzo di Giustizia, dove alle otto e mezza del mattino ti aspetta il portinaio, per darti il tuo bel numerino.
E l'altra, quando aprono gli uffici - e cioè alle nove - davanti alla cancelleria civile.
Ma se non conosci "il sistema" e quando arrivi i sessanta numerini disponibili sono già stati distribuiti, niente premio di consolazione, ma solo un "ritenta e sarai più fortunato"..
Né più rosea è la situazione a Milano.
Un paio di giovedì fa ho perso trenta minuti in coda davanti agli ufficiali giudiziari.
Altrettanti davanti allo sportello "punto informativo"... prima di scoprire che un cancelliere un po' burlone, mi stava obbligando a mesi di continue verifiche in attesa di un numero di repertorio che non sarebbe mai arrivato ...
Certo, alla fine ci si adegua, e si finisce pure per dedicarsi a delle interessanti public relation.., se non fosse che anche i poveri avvocati, non certo risparmiati dalla crisi economica, devono arrivare anche loro alla fine del mese.
E poi, le ore necessarie per parlare con un cancelliere secondo voi, a chi andranno messe in conto? Elementare Watson:al cliente. Nella parcella.
Lentezza della burocrazia e della giustizia significano aumento esponenziale dei costi per il patrocinato. Con buona pace del processo breve e della tutela dei diritti.
I legali più furbi - o i più esasperati (dipende dai punti di vista)- a far le code ci mandano direttamente i clienti: poveri tapini che non sanno come muoversi.
E mentre le cancellerie si fanno prestare dagli avvocati la carta per le fotocopie il Ministero ha speso finora la bellezza di ben 1,2 miliardi di Euro per l'informatizzazione degli uffici (la denuncia arriva direttamente dall'assemblea degli avvocati che si è tenuta qualche tempo fa )
Con gli esiti fallimentari sotto gli occhi di tutti.
Ciliegina sulla torta, giovedì 19 novembre il Tribunale di Monza, Via Vittorio Emanuele ( ex Pretura ) è rimasto chiuso a causa della rottura delle tubature dell’acqua dell’Edificio.
Non c'è che dire..... quella Italiana è, decisamente, una giustizia del Tubo!

martedì 24 novembre 2009

Gossip e Fiori d'Arancio.L'onorevole Mosca (con)vola a nozze in Piemonte

La deputata di Monza e Brianza del Pd, biassonese d'origine, romana d'adozione (la residenza è a Biassono, ma gli impegni istituzionali la trattengono nella capitale) è felicemente convolata a nozze, lo scorso sabato in quel del Piemonte.
Come una vera vip, l'onorevole Mosca ha optato per un matrimonio super-riservato.
La notizia delle repentine nozze è trapelata sulla stampa grazie all'indiscrezione (a lato riportata) del locale Giornale di Carate.
A Lei i nostri migliori auguri ( che - sono sicura - molti "compagni di partito" e molti elettori le avrebbero volentieri rivolto, se solo avvessero saputo del lieto evento...)

sabato 21 novembre 2009

Il Grande Bluff

Il paesaggio e l'ambiente possono tirare un sospiro di sollievo.
La speranza di Papi Silvio e della sua allegra brigata di sotterrare la crisi economica sotto una bella colata di cemento, si è, infatti, risolta in un "nulla di fatto".
Il numero di pratiche arrivate sulle scrivanie dei tecnici comunali - ad un mese dall'entrata in vigore della Legge Regionale Lombarda - dimostra che il famoso piano casa, venduto al popolo, come la geniale pensata che avrebbe potuto risollevare e rilanciare l'economia, si sta rivelando, nei fatti, un grande bluff.
Ringraziamo la buona sorte: l'incapacità politica e la bischerata da strapazzo, almeno questa volta, hanno salvato l'Italia!

Grossi Guai

per Grossi

venerdì 20 novembre 2009

Consiglio, che sbadiglio..../parte 1°

Che in Italia ci sia un deficit di democrazia, è fatto notorio.
Che la partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni langua è, purtroppo per tutti, un dato altrettanto assodato.
Che i Consigli Comunali siano - e non da ora - dei veri deserti: un'amara constatazione.
Neppure il recente cambio di amministrazione è servito a segnare un'inversione di rotta: la "carica dei 200" , la miriade di aspiranti allo scranno di consigliere che avevano animato, con i loro santini, la campagna elettorale dello scorso giugno, si è dileguata, in un lampo, come neve al sole.
E così lunedì sera, dopo la Premiazione di alcuni ragazzi dell'Istituto d'Arte, che ha portato sul Piazzale Aldo Moro un nutrito pubblico fatto di professori, genitori ed alunni, la massima assise cittadina è tornata a parlare ad un'aula, desolatamente, (semi)vuota.
Né ha potuto fermare l'emorragia di quanti si affrettavano ad uscire l'invito "a rimanere" del Presidente del Consiglio, che ha, giustamente, ricordato che le sedute sono pubbliche (un termine su cui forse occorrerebbe tornare a riflettere) .....
Presenti - per dovere - i giornalisti. "Per piacere", pochi addetti ai lavori.
Ha preso così il via un consiglio comunale, a detta del poco pubblico partecipante, piuttosto - come molti altri di questi ultimi 10 anni - noiosetto.
Uniche note di colore: la discussione sulla mozione relativa alla presenza del crocifisso nelle scuole, oggetto di un recente pronunciamento della Corte di Strasburgo, e le dichiarazioni del Consigliere Tagliabue, Capogruppo della Lega Nord - unica voce assonante e dissonante - che pare non sia ancora riuscito a farsi una ragione di non essere più all'"opposizione" ruolo, cui sembra ancora aggrappato non solo in senso fisico ( la sua poltrona in consiglio è sempre la stessa ...)... e da cui fatica a staccarsi anche nelle discussioni in consiglio...
Ma procediamo con ordine.

Dopo il lapidario saluto del Segretario Comunale, dott. Zarcone che vola in quel di Campione, e la comunicazione del Capogruppo di Giussano Democratica in merito alla notizia, trapelata sulla stampa, della presunta alienazione - smentita dal Primo cittadino- della vendita di Residenza Amica e della Farmacia Comunale "strutture che devono restare in ambito pubblico (giudizio che non posso che condividere)", con la richiesta di conoscere "il programma di alienazioni futuro dell'amministrazione", è iniziata la carrellata dei nominativi dei rappresentanti del comune presso gli enti comunali.
Barzaghi Manuela, Dario Citterio e Silvia Triviri Bellini per il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Scuola Materna Aliprandi.
Per la Farmacia Comunale Dario Citterio, Antonino di Fratta, Luca Tagliabue, Giovanni Giuseppe Guidi e Pirovano Letizia, componenti effettivi, supplenti Paolo Trezzi e Tiziana Pasquina.
  • Eletti anche i Revisori dei Conti del Comune:
Tra le 19 candidature pervenute, hanno vinto la nomination, su designazione dalla maggioranza Brenna Pierluigi (eletto poi Presidente del Collegio) Consonni Gabriele Cesare , ed Antonio La Rocca , per le opposizioni.
Il C.C. ha disposto un piccolo aggiustamento del loro compenso (al Presidente andranno € 7.000,00 euro lordi annui, a fronte degli € 7.500,00 attuali, mentre agli altri due componenti € 5.250,00 al posto dei 5.000,00 € correnti).
  • quelli della Farmacia Comunale: Arnaboldi Marchita, Pozzoli Giuseppe e Sironi Federico. Per loro il compenso di € 516,00 lordi annui.
  • ......... ed i componenti della Commissione per l'attuazione del Diritto allo Studio:Castelli Luigi (in quota UDC), Barresi Francesco e Citterio Sara (PDL e Lega) sempre su designazione della maggioranza Galimberti Angelo (candidato nella Lista Io Rispetto Giussano), Sergio Vigano' (PD e Giussano Democratica).
FINE PARTE PRIMA.

domenica 15 novembre 2009

Lunedi

consiglio comunale...

A Seregno il Triangolo non funziona

Lui (il Comitato di Santambrogio) aveva chiesto una passerella pedonale sopra via Magenta. E, se possibile, anche su via Bottego.
Lei (la massima autorità cittadina, l'Ill.mo Signor Sindaco Giacinto Mariani ) ha commissionato - il perchè è praticamente un mistero - all'Ufficio Tecnico un sottopasso da 4 milioni di euro che nessuno ha chiesto e che quasi nessuno vuole.
L'Altro, il pluridelegato (Vice)sindaco Attilio Gavazzi non solo ha dichiarato di non volere la nuova strada. Ma parteciperà addirittura al comitato di quartiere che tenta di ostacolarla!
E' il caso di dire che .... a Seregno il Triangolo non funziona...

mercoledì 11 novembre 2009

O mia bella Cascinazza, "che te brillavet de lontan"....

E' uno dei simboli di Monza, un po' come la Madonnina per Milano.
Al centro la tipica cascina lombarda, dietro il Campanile del Duomo e sullo sfondo le montagne innevate: un panorama idilliaco.
L'area della Cascinazza è uno dei grandi, e ormai pochi, ambiti agricoli sottratti, dalla divina provvidenza (non amica del nostro Primo Ministro), alle fameliche fauci degli speculatori.
L'area riveste un'importanza strategica non solo dal punto ambientale, ma anche sotto l'aspetto idraulico: un territorio così vasto rappresenta, infatti, uno sfogo di contenimento delle esondazioni del Lambro.
Grazie al PGT approvato nel 2007 dall'amministrazione Faglia ed alle cause vinte dal Comune contro gli onnipresenti (ed onnipotenti) Berlusconi, possiamo ancora godere il panorama offerto da questa bella cartolina: il lotto ha, infatti, oggi destinazione agricola.
Ma la pacchia durerà poco, perché la Giunta del verde (nel senso non certo di ambientalista, ma bensì di leghista) Mariani, vuole costruirci sopra la bellezza di 420.000 metri cubi. ... 1.400 appartamenti di 100 mq ..... 50 palazzi di dieci piani.
Addio mia bella Cascinazza.

lunedì 9 novembre 2009

Riscaldamento pre-elettorale

"Io ...... con Arcore e dintorni non intendo ave­re nulla a che fare».
Parola di Bruno Tabacci che, con queste parole, saluta Casini, e prende bene le distanze da Berlusconi e da Formigoni.
Parla della "necessità di un dialogo tra laici e cattolici", e guarda con interesse all'evoluzione di Pd e della Sinistra.
Dichiarazioni, che quantomeno in Lombardia potrebbero aprire uno scenario politico interessante, che stando ai commenti, non dispiace neppure a qualche elettore di centrosinistra.
A patto, chiaramente, che l'attività di rinnovo delle cariche lasci ai nostri eroi un po' di tempo per occuparsi, possibilmente prima del prossimo marzo, anche delle elezioni regionali.

sabato 7 novembre 2009

Moriremo imbottigliati nel traffico

Percorrere la Valassina, direzione Monza-Milano, è diventata, da qualche mese, un'impresa, culinariamente parlando, pantagruelica.
I lavori connessi all'abbattimento del cavalcavia di San Fruttuoso, e le attività di sistemazione dell'asfalto stanno mettendo a dura prova i nervi dei pendolari (i miei, in primis).
Certo, tutto ciò dovrebbe convincere qualche politico illuminato (... della cui esistenza inizio francamente a dubitare, se mi sente...batta un colpo), che forse sarebbe il caso di potenziare il traporto su rotaia, aumentando l'efficienza dei treni.
Ma, cari compagni di vagone, rassegnamoci: visto che, questo rimarrà, come molti altri, un mero desiderio.

mercoledì 4 novembre 2009

Giovani, carine e - alla faccia della crisi - occupate

In che cosa le "onorevoline" di casa Nostra, dalla Ceccacci, alla De Girolamo, passando per la Giammanco, e la Mannucci (quota pdl) e finendo - per par condicio - con la perla del PD Marianna Madia, siano affaccendate è, per tutti, ancora un mistero.

sabato 31 ottobre 2009

Il ballo del mattone di Lady Abelli & Company

Il brianzolo Massimo Ponzoni (assessore all’Ambiente della Giunta Formigoni), il varesotto Massimo Buscemi (assessore lombardo di Reti e Servizi di pubblica), e con loro Giorgio Pozzi, al governo della Lombardia come responsabile di Innovazione e Artigianato fino al 2005 nonché vicecoordinatore in carica del Pdl in provincia di Como.
Ecco le stelle - rigorosamente "made in Pdl, ramo Forza Italia" - del "ballo del mattone"; i soci dell'allegra brigata; i "compagni di merende" che, insieme a Lady Abelli, al secolo Rosanna Gariboldi (finita in carcere con Grossi, il re delle bonifiche ambientali) promuovevano operazioni immobiliari per milioni di euro ( qui la denuncia sui re della speculazione.).

giovedì 29 ottobre 2009

Bella domanda.....

Sul tema del convegno si confronteranno Piergaetano Marchetti, Prorettore dell’Università Bocconi, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, Franco Debenedetti, Presidente CMEX. Porterà il saluto iniziale Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi, mentre Guido Tabellini, Rettore dell’Università Bocconi, introdurrà l’evento.
Le conclusioni saranno lasciate al cardinale Dionigi Tettamanzi.
Modererà l’incontro Dario Di Vico, editorialista del Corriere della sera.

Povero Silvio ...

Tutta colpa di quei cattivoni dei giudici e dei pm comunisti, sono sicura che saranno stati loro ad attaccargli la scarlattina!

E sulla crisi, certo Presidente il fattore psicologico è importante, ma faccio un po' fatica a pensare che "il pensiero positivo" riesca a riempire il carrello della spesa dei cassaintegrati .....

La 'ndrangheta ....in casa

Che fare?
"Bisogna andare avanti sulla strada delle commissioni antimafia, che a volte la politica decide, e che poi è la stessa politica ad abolire, com'è accaduto a Milano. In queste sedi si arriva spesso a sapere cose molto importanti prima dei magistrati, e spesso è qui che si convince la gente a denunciare.
Chiaramente, questo a qualcuno non conviene.
In secondo luogo, bisogna rendere pubblici e accessibili i bilanci delle società privatizzate che prendono soldi pubblici. Anni fa i vertici dell’Amsa si rifiutarono di dare in visione i documenti al Consiglio Comunale di Milano. Si tratta di episodi inaccettabili.
È ora, poi, di smontare i falsi miti, come quello che nella ‘ndrangheta non ci siano pentiti, e che per questo sia imbattibile. I pentiti ci sono.
Infine, i cittadini devono votare consiglieri comunali in grado di battersi. Le classiche “brave persone”, quelle che quando vengono contattate dai clan chiudono un occhio, magari anche due, non servono a niente”.
Come non serve cadere nella retorica. “È vero. Ci sono politici giovani e onesti, che vogliono denunciare. Bisogna dire loro di stare attenti. Non sono abituati a battersi, non hanno ancora gli strumenti per farlo. E allora bisogna formarli, dar loro una mano. Spiegargli che questi sparano davvero. Anche qui, anche al Nord”.
(qui per saperne di più)

mercoledì 28 ottobre 2009

Solidarietà femminile ....

"Sapere quando è il momento di prendere in mano la situazione ...... Una marcia in più che appartiene alle donne, quasi ontologicamente.

Perché sono abituate a combattere, addestrate dalla storia ma anche dalla biologia. Abituate a fare più fatica degli altri, a sopportare un colpo in più e a rimanere in piedi lo stesso.

In circostanze normali, non hanno nemmeno bisogno di mostrarlo: lo fanno e basta. In circostanze eccezionali, questa straordinaria capacità emerge in forme e modalità imprevedibili."

Chiamatela pure solidarietà femminile, ma questa volta sono d'accordo con la Bongiorno.

lunedì 26 ottobre 2009

La nostra politica estera: in sintesi..una politica del "cucu'..."

Il nostro goliardico Primo Ministro, dopo le corna esibite nel vertice con i Capi di Stato;
dopo aver fatto diventare l'Italia zimbello d'Europa per il cucù di accoglienza alla Cancelleria Angela Merkel ed aver apostrofato Obama l' "abbronzato"
Dopo aver detto al convegno mondiale sulla fame: "adesso finalmente andiamo a mangiare " e tentato di piazzare la "Veronica" al premier danese "bello come Cacciari " ;
Non contento di aver millantato avance con la premier finlandese ed aver insultato il suo paese, perché povero di risorse culturali ( " hanno solo una chiesetta di legno " ).
Dopo Topolandia nella dimora estiva e gli insulti gratuiti agli islamici ( "L' Islam è una civiltà inferiore");
Miseramente bacchettato da Sua Maestà, la Regina Elisabetta .....
Dopo la figuraccia di Frattini, che è rimasto alle Maldive quando è scoppiata la guerra tra Russia e Georgia, arrabbattando una misera diplomazia con il telefonino;
Dopo aver permesso al dittatore libico Gheddafi di spassarsela per le strade di Roma;
Dopo aver ripetutamente promesso ai paesi poveri, aiuti mai arrivati. ..
non felice di tutto questo ben di dio
è riuscito
a farci "pure incazzare" il Reale di Giordania....

Annuntio vobis gaudium magnum... habemus papam

Anche a Giussano - ribaltando il risultato delle primarie del locale circolo cittadino che aveva visto affermarsi la mozione Franceschini, - prevale, con quasi il 60% dei voti , Bersani.
Oltre 450 i votanti. Speriamo di poter archiviare- almeno per un po'-il capitolo segretario e primarie...

venerdì 23 ottobre 2009

Il calvario dei giovani avvocati

Dopo aver letto questo articolo - che consiglio, a chiunque stia coltivando la malaugarata idea di iniziare la pratica forense, di tenere a portata di mano, sul comodino - sono andata a spulciarmi le tre mozioni dei candidati segretari in pectore del PD.
Così, giusto per vedere se, per caso, qualcuno di loro fosse a conoscenza dello "stato di salute" delle professioni intellettuali
E poi il 25 ottobre si avvicina, ed io, francamente - come molti altri - sono ancora indecisa sul "da farsi".
Bene, indovinate che cosa ho scoperto?
Che Bersani, Franceschini e Marino parlano di ricercatori e di precari; della necessità di abbassare i costi contrattuali delle imprese.
Di flexsecurity, di salario minimo e di garanzie di reddito per proteggere i disoccupati nel periodo che intercorre tra un contratto e l'altro. Cose sacrosante, per l'amor del cielo.
Ma non spendono una parola, dico una, sugli "invisibili" delle libere professioni, ricordate solo "incidenter tantum" per invocare una riforma degli ordini - che nella presunta tutela del consumatore - faciliti l'accesso alle professioni.
Evidentemente i leader del Pd pensano che tutti gli avvocati se la passino come i loro colleghi (presenti e passati) che siedono tra i banchi del Parlamento.
Cari aspiranti Segretari, permettetemi di ricordarvi che non tutti i giovani professionisti di cognome fanno Taormina o Bongiorno.
Sono convinta che se qualcuno nel Partito Democratico, per una volta, alzando gli occhi dal proprio ombelico, fosse capace di "dire qualcosa" a questi giovani professionisti ( nel calderone metto tutti dagli avvocati, agli architetti passando per i commercialisti ) potrebbe pure sperare nel recupero di qualche misero voto ...

giovedì 22 ottobre 2009

Fondi neri per 22 milioni di euro

Mi chiamo Grossi, ragionier Grossi, sono ciellino doc e per hobby colleziono Ferrari.
Questo il profilo di Giuseppe Grossi, il "re delle bonifiche", uno degli uomini lombardi più potenti, arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di «associazione a delinquere finalizzata a frode fiscale, appropriazione indebita, truffa, riciclaggio e corruzione » nell'ambito dell'inchiesta sulla bonifica di Santa Giulia.
Insieme a Lui finisce in carcere anche l’assessore pdl all’Organizzazione della Provincia di Pavia, Rosanna Gariboldi - moglie del parlamentare e vicecoordinatore nazionale del Popolo della libertà, ex assessore regionale alla Snità Giancarlo Abelli. Che sia l'inizio di una nuova Tangentopoli?

Giussano: da Città dell'Alberto a città delle 'ndrine. Una provocazione. Ma non solo.

Di questo passo, occorrerà cambiare nuovamente la testata del mensile comunale da "Città dell'Alberto" in "Città delle 'ndrine".
Già perchè il nome della nostra cittadina, fino ad oggi associato, al più, all'immaginario Capitano della Compagnia della Morte, da qualche tempo - in tutti gli articoli di stampa in cui trapelano indiscrezioni sulle infiltrazioni mafiose in Brianza- viene immancabilmente citato tra i comuni dove i tentacoli della 'ndrangheta sono più forti (basti ricordare, ad esempio, l'editoriale dell'Esagono dello scorso 5 ottobre).
E pensare, che mentre, più di un anno fa, stavo organizzando in sala Consiliare l'incontro con i Senatori del Partito Democratico, De Sena e Serra - la "mafia sotto casa" - qualcuno si stupì dell'iniziativa, ritenendo che il titolo, un po' troppo forte, potesse destare eccessivo allarme.
Pareva poco credibile che nel cuore dell'operosa Brianza potesse essersi radicato un tale cancro..
Eppure a lanciare l'allarme, oggi, un anno dopo, non è più solo la stampa locale.
L'ultima -in ordine cronologico - preoccupante denuncia sullo stato di salute del nostro territorio la dà il Corriere della Sera di ieri, che nell'evidenziare il profondo radicamento delle ' ndrine calabresi in Brianza, non dimentica di citare, accanto a Seregno, Monza e Brugherio, anche Giussano.
Temo, che a questo punto, nessuno possa più ignorare il fenomeno, invocando atteggiamenti "alla San Tommaso".

mercoledì 21 ottobre 2009

Associazioni in Piazza "Diversi ..ma uniti"

Sabato 24 ottobre, alle ore 14.30 le associazioni attive nel territorio di Giussano, di Mariano, di Carugo e nei limitrofi comuni del Comasco (Caritas, Centro d'Ascolto, Acli, Il Ponte, Gruppo Volontari della Brianza, per citarne alcune) si troveranno in Piazza a Mariano, per dire, con un ricco programma di iniziative, il loro no "al pacchetto sicurezza" , una normativa - si legge nel documento sottoscritto dalle associazioni - che limita i diritti umani universalmente conosciuti.
Norme che ricordano "momenti tristi della nostra storia passata in cui furono approvate altre leggi fondate come questa sulla paura del diverso.
Per evitare che accada di nuovo quello che avvenne allora dobbiamo muoverci oggi, perciò - continua il comunicato - vogliamo unire la nostra voce a quella di quei migranti che non possono farlo per dichiarare che la "sicurezza" dei cittadini non ha nulla a che vedere con il possesso dei documenti, bensì con la condotta di singoli individui, indipendentemente dalla loro origine geografica " ; perché la sicurezza sociale va ricercata con altre vie, in primis con l'eliminazione delle disuguaglianze.
Dopo l'animazione per i più piccini, alle ore 16.30 presso l'oratorio femminile ci sarà una conferenza dal titolo "La migrazione come ricchezza sociale"
A seguire aperitivo etnico presso il Circolo delle Arti, ed alle 21.00 chiusura con un evento poetico musicale dal titolo "Di-Versi in Versi"
Sabato- purtroppo- sarò ad un matrimonio.... spero qualcuno abbia voglia di raccontare come è andato la manifestazione...

Caro Silvio, che ne dici di andartene?

" La tragedia - scrive Christopher Dickey su Newsweek - è che l’Italia – un paese di intellettuali e artisti brillanti, di funzionari pubblici in gamba e imprenditori creativi – potrebbe fare molto di più........Ma dopo anni di condanne, indagini, lotte interne alla sinistra, provocazioni razziste della destra e dominio berlusconiano, è difficile trovare qualcuno davvero in grado di salvare l’Italia. La colpa di tutto questo, però, forse è degli italiani.
Un mese fa Umberto Eco ha scritto che gli italiani hanno accettato Berlusconi e accetteranno l’imbavagliamento della stampa.
E allora perché – si è chiesto Eco – scrivere di queste cose se gran parte degli italiani non ne sa quasi niente dato che i mezzi d’informazione, controllati da Berlusconi, non raccontano quasi nulla? “Il perché è molto semplice”, è stata la sua conclusione
Nel 1931 il fascismo aveva imposto ai professori universitari, che erano allora 1.200, un giuramento di fedeltà al regime.
Solo dodici rifiutarono e persero il posto (...).
Però quei dodici che hanno detto di no hanno salvato l’onore dell’università e in definitiva l’onore del paese. Ecco perché bisogna talora dire di no anche se, pessimisticamente, si sa che non servirà a niente”.
Ed è per questo che l’Italia deve dire ancora una volta no. E spiegare a Silvio che è tempo di andarsene."(qui l'intero articolo)
p.s. Speriamo solo che prima di allora il pd abbia concluso il suo interminabile congresso...

martedì 20 ottobre 2009

Piano Casa: La disobbedienza dei Comuni (?) contro il partito trasversale del mattone

In Italia, c'è un partito trasversale - quello del mattone - che mette tutti, ma proprio tutti d'accordo.
Rossi e Neri. Da Bassolino a Berlusconi.
In Liguria, ad esempio, la Giunta di centrosinistra è riuscita ad elaborare "un piano casa" addirittura - se possibile - peggiore di quello Lombardo: il piano di Burlando concede aumenti fino al 60% (che arriveranno solo al 75% per chi realizza migliorie architettoniche, energetiche e antisismiche) per gli immobili residenziali sotto i 150 metri cubi, del 40% sotto i 200.
Un "piano cemento" che va' a braccetto con quello di Cappellacci, il Presidente, per par condicio di Centrodestra (diamo a Cesare quel che è di Cesare) della Regione Sardegna, al quale propongo di conferire il Nobel per essere riuscito nella non facile missione di seppellire, con un tocco di penna, il piano paesaggistico di Renato Soru.
Se fossi un Sindaco, lancerei, per oppormi a questo scempio, una nuova intifada.
Una sorta di disobbedienza civile, proponendo, ad esempio, a tutti i miei illustri colleghi di disapplicare le normative regionali.
Già proprio così.
"S'i fossi Primu Cittadino - per dirla alla Cecco Angiolieri - la liggi regionali nun
applicherei".
Lancerei, provocatoriamente, la proposta di rigettare, metodicamente, tutte le richieste di interventi edilizi legate al "piano casa" che dovessero finire sul tavolo degli uffici tecnici comunali.
Del resto, perchè dovrebbe trovare applicazione una legge che viola niente poco di meno che la normativa comunitaria? (nella fattispecie la Direttiva 2001/42/CE che prevede l'obbligo di sottoporre piani e programmi a valutazione ambientale strategica)?
Chissà che qualche Sindaco coraggioso non trovi interessante la proposta...

lunedì 19 ottobre 2009

E noi si paga ....

Non è bastato quel gran "bel bagai" di Raz Degan a trasformare l’Alberto di Martinelli nell'atteso colossal del XXI secolo.
Unanime il Giudizio, senza appello, dell’Italia Unita: un flop galattico (lo dicono tutti dal Corriere della Sera all'Osservatore Romano).
Peccato solo che il conto del fallimento non lo paghino nè il Barbarossa, nè il Carrocio, ma il solito (povero) pantalone.

Manca la Vas: ed il Piano Casa "va" in Europa

La Legge Regionale 13/2009, ed il suo padre putativo, l'Assessore Boni, ben presto se la dovranno vedere con la Commissione Europea.
Legambiente ha, infatti, deciso di proporre contro la legge Lombarda un bell'esposto in quel di "Europa".

mercoledì 14 ottobre 2009

Messina: la denuncia di Report sui (mancati) finanziamenti per il rischio idrogeologico

Messina: Berlusconi "lo avevamo previsto" .
La situazione idrogeologica Italiana nel 2005 era ben nota anche a Matteoli, allora Ministro dell'Ambiente, che però, pare abbia commesso qualche piccolo errore nella distribuzione delle risorse erogate dal Governo per mettere a norma i comuni a rischio di dissesto idrogeologico.
Il suo Dicastero diede un milione di Euro a Bobbio (comune amico del Ministro), e nulla a Messina.
Dieci Milioni di Euro furono distribuiti in Provincia di Parma, grazie all'intercessione di qualche Senatore Locale.
E poi a Ferriere e Salso Maggiore, per chiudere con oltre 12 milioni di Euro spediti a Lucca e 8 a Massarosa, collegi elettorali - buffa coincidenza - dell'Illustre Ministro...

martedì 13 ottobre 2009

Comuni virtuosi

La "finanza creativa" di Finiguerra: niente spese di rappresentanza, molti sponsor e matrimoni in villa.
Il tutto a "costo zero" per il suolo. Qui, l'interessante storia. (Certo Cassinetta è un paesino di 1800 anime, ma questo non toglie che qualche idea sia esportabile in realtà più grandi ....).

Promosso a pieni voti il piano Casa dell'Assessore Trezzi/parte 1

Corale il giudizio positivo delle opposizioni sul merito della delibera all'o.d.g. del Consiglio Comunale di ieri sera sul piano casa.
Alle parole del capogruppo dell'UDC, Leonardo Pellegrino, che ha dichiarato di avere la "certezza che con questo provvedimento l'Assessore ha dimostrato molta attenzione alla tutela del territorio", hanno fatto eco quelle dell'ex candidato Sindaco Alberto Elli, consigliere del Partito Democratico, che ha definito Trezzi "buon garante del Territorio". (Roberto Soloni, capogruppo di Giussano Democratica, si era a suo tempo, in qualche modo, dichiarato soddisfatto delle linee guida che, poi, nella delibera hanno trovato attuazione).
La corale condivisione sul contenuto del piano casa, che avrebbe potuto portare alla sua unanime approvazione, si è dovuta, però, bruscamente arrestare di fronte allo sterile "teatrino della politica" cui, purtroppo, siamo - e non da oggi - costretti ad assistere.
Pomo della discordia i due emendamenti proposti dalle opposizioni (non certo la pioggia che un post pubblicato qualche giorno fa sul sito del pd pareva minacciare).
Proposte, tutto sommato marginali, qualcuna migliorativa, che avrebbero ben potuto essere accettate e che sono state, invece, sacrificate sull'altare dei soliti giochetti ed attriti tra maggioranza ed opposizione.
Di una maggioranza (di oggi, come quella di ieri...è la lunga storia che si ripete) che non vuole perdere occasione per "umiliare i vinti", relegandoli al loro luogo di meri oppositori (che hanno perso le elezioni, lo sanno e se lo ricordano benissimo).
Di una minoranza costretta a ripiegare - di fronte all'inappellabile "niet " di "chi comanda" a qualsiasi proposta da loro provenga anche la più costruttiva - sul gradino dell'astensione.
Uno sterile schema che da anni si ripete, e che ho sempre disapprovato, anche quando presiedevo, da componente della maggioranza, il Consiglio Comunale.
Condivido in pieno il giudizio, espresso dal capogruppo della Lista Riva - Giussano la nostra Città, Davide Colombo che ha sottolineato come si sia "persa l'occasione di votare all'unanimità per posizioni preconcette".
Per trovare un accordo sarebbe, probabilmente, stata sufficiente una breve sospensione della seduta. Una riunione dei capigruppo. L'accoglimento di un emendamento. Il ritiro di un altro. La loro modifica.
Una piccola mano tesa avrebbe consento alla maggioranza di PDL e Lega, con l'outsider Trezzi, di incassare il voto del centro moderato e delle famosa "sinistra".
Peccato nessuno ci abbia pensato.
Peccato doversi accontentare, su temi tanto importanti, di un'astensione.
Un'astensione "per contrarietà non al merito, ma al metodo" , che consente, se non altro, di prosciogliere, con formula piena, perchè il fatto non sussiste, il Liberale Trezzi, dall'accusa lanciata solo qualche giorno fa dal coordinatore del pd, di non voler fare "praticamente nulla" per tutelare il territorio in barba alle sue posizioni anticementificatorie proclamate a gran voce in campagna elettorale.

venerdì 9 ottobre 2009

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei

Circola sul web la notizia (ancora, a quanto mi consta, non sconfessata) che nel marzo del 2000 Forza Italia abbia espulso dal Consiglio Comunale una giovane donzella che di nome fa Maria Stella, ai tempi Presidente del Consiglio comunale di Desenzano sul Garda per Forza Italia, per: “Manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa” (delibera è la n. 33 del 31 marzo 2000).
Bene a nove anni di distanza, la 36enne Stella (la stessa Gelmini esule in quel di Reggio Calabria per superare l'esame di abilitazione alla professione di avvocato), è diventata Ministro dell'Istruzione grazie a quel Galantuomo di Silvio, che molto educatamente, ha tentato di zittire una cinquantottene che lo criticava sulla vicenda del Lodo Alfano, ricordandole quanto lei sia "sempre più bella che intelligente». (la Sig.ra in questione è tal Rosy Bindi, una delle poche, forse l'unica donna politica italiana degna di tale nome).
Cara Rosy, evidentemente il Premier non ti vuole nel suo harem di Stelle e Stelline. Ma io, fossi in te, non ne farei una gran tragedia.
Ti ricordi cosa scriveva il Manzoni? "Dimmi con chi vai, e ti dirò chi sei" ....e allora non ti curar di Lui e lascia - senza crucciarti troppo - che il nano pelato continui a circondarsi solo di donne degne della sua (alta) statura.

mercoledì 7 ottobre 2009

Infiltrazioni mafiose in Brianza: il pesce puzza dalla testa

La neppur troppo velata denuncia arriva direttamente dall'Editoriale dell' "Esagono" di lunedì 5 ottobre 2009. (Un giornale, certo molto politicizzato, che ha però sempre tenuto alta l'attenzione sui temi della legalità e delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio).
"Brianza. Un paio di domande agli Alieni..."
Questo il titolo che nasconde un contenuto a dir poco allarmante.
"Quattro o cinque domande al nulla."
Domande destinate al limbo del silenzio, che pesano come macigni
"Che ci faceva la Guardia di Finanza a Desio, dieci giorni fa, nello studio di un noto professionista socio in affari con un politico brianzolo, ma non solo"("....due giorni per trasferire i dati dei computer sequestrati")
"Sono vere le indiscrezioni in merito all'inchiesta, ora giunta alle battute finali, della direzione distrettuale antimafia sulle infiltrazioni dell' Ndrangheta in Brianza?"(cosa c'è dentro gli atti depositati dal PM Bellomo?)
"E poi ancora quel terreno uso commerciale Giussano perchè interessa tanto ai magistrati?Fango? Verità?"("Il limbo dell'informazione si ferma contro il muro delle chiacchere che stanno prendendo piede e rischiano di avvelenare la politica")
"Che succede a Biassono?"("In settimana tutti a correre in Comune dietro un atto di vendita")
"Chi sono i politici coinvolti, se ce ne sono"("Fossimo in un paese normale avremmo avuto già le risposte per ora dovremo accontentarci delle voci...")
Per ora solo bocche cucite.
A noi, umili mortali, non resta che sperare che tutto questo non finisca nel dimenticatoio dei "grandi misteri italiani".
p.s. inviterei i commentatori del Blog a prestare particolare attenzione, considerata la delicatezza dell'argomento, a quanto vorranno scrivere (il rischio di querela, quando si toccano certi "potentati" è quasi una certezza...)

lunedì 5 ottobre 2009

Vorrei

La Brianza terra di cultura (?)

La moschea diventa "fai da te"

Una vera e propria mannaia si è abbattuta sulla testa verde dei Sindaci Leghisti che nelle prossime competizioni elettorali non potranno più promettere, per portare consensi all'Alberto, ferrea opposizione alla costruzione di nuove moschee.
A far diventare livide le facce dei Primi Cittadini del Carroccio ci ha sicuramente pensato la II sezione del TAR Milano che, con un recentissimo pronunciamento ( sent. 4665/2009 del 17.9.2009 ), ha chiarito che le funzioni religiose possono tranquillamente svolgersi anche in un'"unita' immobiliare residenziale". Vale a dire, in un comune appartamento.
Il caso è semplice.
Un vicino si rivolge al TAR lamentando il fatto che il confinante ha adibito la propria abitazione a tempio buddista, con tanto di adepti, che settimanalmente, si ritrovano per svolgere funzioni religiose “con preghiere in lingue orientali, - si legge nel pronunciamento -canti accompagnati da strumenti musicali”.
Funzioni pubblicizzate addirittura su un sito internet.
Secondo il Giudice Amministrativo Lombardo, l’immobile, benché utilizzato come tempio buddista “ha destinazione residenziale, è strutturato per tale funzione e non ha subito alcun intervento edilizio volto ad adibirlo, con modifiche strutturali, ad una destinazione diversa” .
Ergo: tale attivita' - ove non siano state eseguite opere edilizie e la funzione residenziale dell'immobile rimanga prevalente - integra uso di fatto e non destinazione d'uso rilevante sotto il profilo urbanistico.
Detto in soldoni,se decido di allestire una stanza, nella mia abitazione, adibendola a luogo di culto, nessun Sindaco, neanche quello più verde ed ortodosso, potrà impedirmi di farlo.. a meno che ovviamente, l’afflusso di adepti crei disagi tali da superare la normale tollerabilità (solo a quel punto allora ci si potrà rivolgere al Giudice Ordinario per chiedere la fine delle immissioni rumorose...).
E se io decidessi d mettere un bel tappetto rosso nel mio capannone, per invitare una volta alla settimana, magari il venerdì, un paio di amici per recitare insieme quattro preghiere?
Non c'è che dire...l'interpretazione prospettata dal TAR Lombardia, potrebbe costituire un precedente con implicazioni politiche estremamente interessanti...

venerdì 2 ottobre 2009

Poveretti

Che ingiustizia prendersela con loro!. Madia & Company avranno certamente avuto qualcosa di più importante da fare...

Sono Letta, Gianni Letta e risolvo problemi (a CL)

«Il momento migliore per farsi degli amici è prima di avere bisogno di loro.»
E lo hanno ben capito quei furbetti di Cl che hanno subito pensato - per chiedere sconti al fisco - di farsi amico Gianni Letta.

mercoledì 30 settembre 2009

A qualcuno piace

Si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita dall'assessore all'Urbanistica Ettore Trezzi, Roberto Soloni, capogruppo di Giussano Democratica, uno dei consiglieri firmatari dell'interrogazione presentata nel Consiglio Comunale di Lunedì scorso.
"Le preoccupazioni espresse dal P.D. e da Giussano democratica riguardanti l’applicazione del così detto piano-casa in ambito locale, non possono che essere condivise; un po’ meno le motivazioni che vengono addotte a supporto.
Come correttamente evidenziato dai proponenti l’interrogazione, la Legge Regionale del 16 luglio 2009, n. 13Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia,” pubblicata sul BURL lo scorso 17 luglio, concede ai Comuni termine fino al 15 ottobre per decidere con “delibera motivata” le parti del territorio nelle quali le disposizioni della legge non trovano applicazione e per “fornire prescrizioni circa le modalità” della sua applicazione con riferimento “alla necessità di reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali e a verde”.
Vorrei innanzitutto tranquillizzare tutti precisando che questo assessorato si è, già da tempo, attivato per porre in essere tutti i passi necessari per addivenire alla più corretta applicazione della normativa regionale. Una normativa piuttosto lacunosa che sta creando un ricco dibattito tra gli addetti ai lavori.
In sintesi :
1. Dal punto di vista procedurale, dopo la delibera di Giunta del 14 settembre 2009 , si è provveduto alla pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della L. 241/90, concedendo alla cittadinanza termine ultimo fino al 30 settembre per la presentazione di suggerimenti e proposte. Mi sembra opportuno ricordare che tale adempimento non sarebbe neppure previsto dalla legge 13.
Il fatto che questa amministrazione abbia ritenuto opportuno rendere pubblico l’avvio dell’iter è un chiaro segno della volontà dell’assessorato di affrontare la gestione del “piano casa” in modo responsabile, e non raffazzonando improvvisate delibere di stile dell’ultima ora.
Colgo, peraltro, l’occasione per invitare tutti i cittadini che hanno a cuore il nostro territorio, a far pervenire nei termini le loro osservazioni, segnalando quali aree del nostro paese siano a loro avviso meritevoli di particolare tutela.
2. Chiaramente più complesso, è invece, l’aspetto che potremmo chiamare sostanziale, legato cioè all’applicazione vera e propria della legge Regionale 13/2009.
Ho letto molto attentamente la lettera che qualche giorno fa, il Fondo per l’Ambiente Italiano ha inviato a tutti i Sindaci Lombardi sollecitandoli ad intervenire a difesa del territorio e fornendo loro alcune indicazioni volte a garantire il rispetto dei “caratteri identitari ” del territorio; la salvaguardia dei centri storici e delle zone di particolare valore paesaggistico ed ambientale allo scopo di preservarne le “speciali peculiarità”.
Criteri condivisi e condivisibili, ai quali anche il comune di Giussano intende ispirarsi.
Ai sensi dell’art. 5 comma 6 della L.R. 13, verrà, pertanto, esclusa la possibilità di ricorrere al “piano caso” nei centri storici e nei nuclei rurali di antica formazione, nella “zona laghetto”, in tutte le aree agricole presenti sul territorio.
Si sottrarranno al campo di applicazione della L. 13 anche i piani oggetto di apposita previsione attuativa (PL e Programmi Integrati di Intervento) e, soprattutto, gli ambiti B4 (tessuto consolidato misto da riqualificare), per i quali il PGT prevede la riqualificazione da produttivo in residenziale con permesso di costruire convenzionato.
Questa previsione del PGT – è bene fin d’ora dirlo - preoccupa non poco questa amministrazione
Sappiamo, lo ricorda l’interrogazione stessa, che per gli edifici ultimati entro il 31 marzo 2005 la Legge Regionale consente la sostituzione del vecchio fabbricato con un nuovo corpo edilizio, con un aumento volumetrico del 30% -35 %.
E’ quindi proprio nelle B4, definite dallo stesso strumento urbanistico, tessuto misto da riqualificare che potrebbe esplodere l’incremento volumetrico.
Un aumento che allo stato non è possibile quantificare, a causa del fatto che né il pgt vigente, né il documento di piano forniscono criteri utili a stabilire il ”potenziale volumetrico” di queste aree disseminate, a macchia di leopardo, sul territorio secondo una logica che francamente a me sfugge.
Stiamo pertanto studiando delle soluzioni giuridiche che possano evitare incontrollate proliferazioni volumetriche.
Nella delibera si farà anche attenzione a dettare prescrizioni per assicurare il necessario reperimento di spazi per parcheggi pertinenziali e a verde.
3. per quanto riguarda da ultimo la questione oneri. La legge regionale dà facoltà ai comuni di prevedere una riduzione degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione; in assenza di pronunciamento ad hoc, si applica ipso iure una riduzione del 30% “ del contributo di costruzione”.
Siamo consapevoli del fatto che una riduzione “tout court” degli oneri premierebbe, di fatto, la speculazione edilizia e la rendita fondiaria, penalizzando ulteriormente le già sofferenti casse delle amministrazioni comunali, che vedrebbero aumentare in modo esponenziale il proprio carico urbanistico, senza introitare le risorse necessarie per far fronte ai bisogni dei nuovi residenti.
Stiamo, pertanto, a tal riguardo valutando l’opportunità di introdurre una differenziazione negli oneri, distinguendo lo “sconto” che verrà concesso per gli interventi in ambito produttivo da quello che verrà, invece, accordato per le demolizioni/ricostruzioni residenziali.
Del resto, pensiamo, che sia compito dell’amministrazione sostenere, specie in questo momento di difficile congiuntura economica, le attività produttive locali, premiando quegli imprenditori che decidono di investire sul “lavoro”, ampliando la propria attività produttiva, piuttosto che sulla più facile via del “mattone”.
La riduzione degli oneri per gli interventi produttivi è una scelta, che indirettamente, andrà a vantaggio del tessuto sociale locale: l’ampliamento delle attività produttive potrà, infatti, agevolare la creazione di nuovi posti di lavoro, quanto mai importanti vista la crisi che attanaglia la Brianza.
Con questo spero di aver risposto al punto n. 1 dell’interrogazione. (Quali misure contenitive intende attuare il Comune di Giussano ai sensi dell’art. 5 comma sesto, della legge regionale 13/2009)
Per quanto concerne i successivi punti 2 e 3 (2. strumenti per affrontare il problema della qualità degli interventi, della loro armonizzazione nel contesto urbano, sia dal punto di vista eco-ambientale che da quello architettonico e misure per vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri) credo sia sufficiente, in questa sede, evidenziare come alcune indicazioni e criteri siano stati forniti direttamente dal legislatore regionale, ad esempio con la delibera dello scorso 7 agosto, la Giunta regionale ha dato indicazioni sul verde.
Utili indicazioni sulla qualità degli interventi, l’armonizzazione con il contesto potranno essere fornite dal nuovo regolamento edilizio che il 7.8.2009 con Prot. N. 22269 è stata depositata la stesura definitiva.
Infine, in relazione alla questione della sicurezza dei cantieri, pur ritenendo che la materia non sia di stretta competenza di questo assessorato, mi sento, nondimeno, di affermare che gli uffici faranno tutto quanto dalla legge loro richiesto.
4. Prima di concludere due parole sull’iter da qui al 15 ottobre. Dopo domani scadranno, come ricordavo, i termini per la presentazione delle istanze/osservazioni, che verranno immediatamente sottoposte all’esame della commissione urbanistica- già convocata proprio per il 30 settembre. Le determinazioni della commissione saranno poi sottoposte al vaglio della Giunta e, successivamente, all’esame del Consiglio Comunale. "

sabato 26 settembre 2009

Incontrarsi e dirsi addio

Questa l'ironica risposta dell'Assessore all'Urbanistica, Ettore Trezzi, al portavoce del locale partito democratico Roberto Munarin, che sul blog del pd aveva, in modo neppure troppo velato, accusato l'outsider della Giunta Riva di essersi trasformato da Cappuccetto Rosso, anti cementificatore, in un Lupo pronto ad aggredire, con famelico appetito, il territorio di Birone.
Pomo della discordia l'area, nota agli addetti ai lavori, come "bianca".
Un lotto inedificato destinato dal vigente Piano di Governo del Territorio ad attività florovivaistiche.
Secondo l'ex Assessore all'istruzione, che sta rivelando nei suoi interventi una non certo comune sensibilità urbanistica (.. peccato io non abbia avuto l'acume di coglierla prima; mi sarei evitata la scocciatura della mia triste dipartita), "qualcuno" sarebbe"intenzionato a trasferire nell'area citata la Lamplast, la ditta attualmente localizzata nel Parco Valle Lambro, che sta letteralmente - come noto agli ambientalisti - sventrando il parco regionale.
Il portavoce del pd togliendosi - così dichiara - "qualche sassolino dalle scarpe (è solo il primo)", dopo aver ricordato come "l’aver mantenuto l’area verde di Birone (posizione avversata da tutti Lega compresa) sia stato il vero (forse l’unico) tratto qualificante che, nell’elaborazione del PGT, è stato voluto e preteso da Giussano democratica. Le altre, parafrasando il grande comico napoletano, erano quisquiglie." invita coloro che hanno "un vero interesse per la tutela del territorio e dell’ambiente del nostro Paese a cominciare a drizzare le antenne".
Ed allora eccoci pronti, con le orecchie ben tese. Alla dumbo, per intenderci!
Al di là dell'ironia e delle facili battute, occorre ricordare che come tutti - e soprattutto gli ex amministratori - sanno bene, l'"affare" "Lamplast" è una bella gatta da pelare. L'azienda, che sta "tenendo" in questo momento di difficoltà economica, necessita di una nuova localizzazione. Che l'industria debba essere posta altrove lo ha detto anche il Parco Regionale della Valle Lambro.
Certo, possiamo pure pensare di risolvere il problema ambientale facendole chiudere i battenti. Ma poi chi lo spiega agli operai che li aspetta la cassaintegrazione?
Per quanto mi riguarda, ricordo di aver - in qualche riunione di maggioranza- sollevato la questione, suggerendo alla precedente amministrazione di prevedere la sua collocazione nel PIP di Via Vigano'.
Ma che volete farci, si trattava di una delle molte quisquiglie su cui mi ostinavo a porre l'attenzione ! (... ed il mio sesto senso mi dice che non sarà certo l'unica, nè l'ultima .... ).

venerdì 25 settembre 2009

L'ordinanza rosa

Assicurare la presenza in Giunta di entrambi i sessi è una “tipica obbligazione “di risultato” e non “di diligenza” che viene ad integrare un vincolo alla scelta degli assessori e che non può essere derogata dagli accordi politici”. Lo ha statuito con un'ordinanza il TAR Lecce (beffa del destino, con un collegio in composizione tutta azzurra).
Come dire: Signori cari non basta"far finta" di voler coinvolgere le rappresentanti del gentil sesso; occorre dare loro un posto al sole.
..... ed allora, giovani donzelle, se ambite a fare le "Assessore" vi consiglio di vedere se, spulciando gli statuti dei vostri comuni, riuscite a scovare una norma come questa ... "il presidente della Provincia nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vice Presidente, secondo le modalità previste per legge e nel rispetto del principio delle pari opportunità, ai sensi dell’art. 27 della legge n. 81 del 25.3.1993, sì da assicurare la presenza nella Giunta di entrambi i sessi" ...

mercoledì 23 settembre 2009

Venerdì la 1°

Convocata per venerdì la commissione PP1, che pare aver creato tra gli addetti ai lavori un po' di scompiglio ... (per quanto riguarda gli elettori, credo che neppure i leghisti più convinti gioiscano all'idea di un ventenne pluribocciato e -soprattutto - pluripagato...)

B. § B. hanno ucciso il sogno del latin lover italiano

Un tempo le donne d’oltralpe, dalle americane alle svedesi, venivano in Italia coltivando in cuor loro il desiderio di finire tra le forti braccia di un bel maschio italiano. Il prototipo del latin Lover. L’affascinante seduttore. L’uomo dolce e virile. Il compagno irresistibile.
Il bell’Antonio che ogni straniera, bella o brutta, ci invidiava.
Oggi grazie alle prodezze del capo del Governo Berlusconi (noto più per i suoi festini a base di prostitute a Palazzo Grazioli che per le sue doti di statista) ed a quello spaccone di Briatore (radiato dalla Formula 1 per aver simulato il falso incidente di Piquet Junior nel GP di Singapore) l’uomo italiano si ritrova, con la non certo lusinghiera fama, di "incallito puttaniere", maschilista – le donne al massimo fanno pendant con torte e cucine – e con una spiccata predilezione per il saluto romano. ( …. l'ex team manager della Renault è stato, infatti, “sorpreso" dal Bild, il più popolare quotidiano tedesco, che ha siglato l’evento con un titolo che si commenta da solo: “dopo il saluto di Hitler Briatore minaccia reporter di Bild ".).
Ed allora, donne di tutte il mondo, rassegniamoci a dare il ben venuto (o il ben servito … ) all’ immagine dello “ stallone made in Italy” del XXI secolo: un playboy da quattro soldi, sciupa femmine, con un linguaggio degno di uno scaricatore di porto, irrispettoso verso il gentil sesso (celebre la nota battuta del Premier …”posso palpare la Signora?") e che ha per le regole la stessa – scarsa - considerazione che noi cattolici spesso riserviamo al Vangelo.
Un suggerimento che saltuariamente si può pure ascoltare, purché non imponga troppi sacrifici o astinenze.
B & B sono i degni big-jim per le belle barbie di casa nostra.
I pigmalioni di veline ed escort che, dopo un periodo di Purgatorio a Palazzo Grazioli, vengono sussunte nell’olimpo della politica.
A noi donne il Presidente del Consiglio, con le sue gaffe ed il suo harem, non ha certo fatto un gran servizio, ma gli uomini di questi tempi non mi paiono messi un granchè meglio.
Della serie mal comune, mezzo gaudio. …

martedì 22 settembre 2009

Anche il FAI alza la voce contro il piano casa

1.546 lettere per convincere i Sindaci lombardi a salvare i centri storici, le aree di particolare valore paesaggistico e ambientale, le zone agricole ed i parchi regionali dai nefasti effetti della Legge 13 (io non sono superstiziosa, ma il numero non promette veramente nulla di buono...)
Il Fai, Fondo ambiente italiano si è rivolto direttamente ai Comuni per ricordare loro che hanno tempo fino al 15 ottobre, per escludere, dall'applicazione della nuova normativa, quelle aree del proprio territorio che presentino peculiarita' storiche, paesaggistico artistico e ambientali dall'applicazione.
Speriamo solo che qualche amministratore virtuoso abbia l'accortezza di rispondere all'invito...

Bell'idea

quella di regalare all'amico antennuto del Garofano anche la Gazzetta Ufficiale.
Così diamo un bel taglio ai costi della politica e ci evitiamo pure la scocciatura di doverci mantenere il codazzo dei Parlamentari !

venerdì 18 settembre 2009

Kabul 17 settembre

Ieri Antonio Fortunato, di Lagonegro; Matteo Mureddu, di Oristano; Davide Ricchiuto di Glarus (Svizzera); Roberto Valente, di Napoli; Gian Domenico Pistonami di Orvieto e Massimiliano Randino, di Pagani sono stati uccisi in un tragico attentato in Afghanistan.
Oggi delle donne e degli uomini piangeranno la morte del loro marito, del loro compagno, del loro figlio, del loro fratello, del loro nipote.
Dei bambini, la perdita del papà o dello zio. Chi ha perso una persona cara sa quanto questo dolore sia straziante e insopportabile.
A loro vanno - prima che divampino le polemiche - il nostro cordoglio e la nostra solidarietà.

domenica 13 settembre 2009

La mafia ormai non è solo un problema italiano

ma tutti preferiscono chiudere gli occhi.
"La mafia italiana non viene quasi più combattuta. E’ nuovamente diventata invisibile e perciò ancora più pericolosa."
" Il crimine organizzato ha influenza sullo Stato grazie al collegamento con Berlusconi. "
“quando il magnate dei media e dell’edilizia Silvio Berlusconi ha fatto il suo ingresso nell’arena politica Berlusconi fece un patto, mostruoso e shoccante .... con la siciliana Cosa Nostra e con la ‘ndrangheta calabrese: in cambio del loro appoggio al partito di Berlusconi, Forza Italia, furono lasciate in pace. Quella mostruosa alleanza è riuscita perfettamente
"Le leggi che contrastavano la mafia sono state indebolite ed i magistrati limitati nei loro poteri."
In Calabria la ‘ndrangheta .... controlla tutto. In Lombardia la mafia è più attiva che mai nella ristorazione e nell’edilizia. In Germania circa tremila ristoranti sono controllati dai due cartelli mafiosi di San Luca, cosa che si è scoperta dopo l’omicidio di sei calabresi a Duisburg nel 2007.… la ‘ndrangheta, una multinazionale con un fatturato annuale di 44 miliardi di euro, è attivissima anche in Olanda.
Il grido d'allarme arriva direttamente da oltralpe, dalla giornalista tedesca Petra Reski - autrice di Santa Mafia - viaggio di ritorno da Palermo a Duisburg sulle rotte della criminalità. Dalla Calabria alla Campania, passando per il ricco nord-est, fino alla Germania, terra di elezione della ‘ndrangheta.
Santa Mafia è uscito in Italia da pochi giorni e già il Marcello Nazionale ha minacciato di querelare la povera giornalista.
Credo proprio che lo andrò immediatamente a comprare ...

sabato 12 settembre 2009

Gli strani casi della vita

Qualche settimana fa la stampa locale ha dato la notizia di una mia possibile nomination in una commissione comunale. La ” PP1” per intenderci.
Per i non addetti ai lavori, non si tratta di una parolaccia, ma di una commissione istituita nel lontano 2004 dal Consiglio Comunale - da me presieduto - con il compito, in sostanza, di ripensare all'attuazione del c.d. “Piano Particolareggiato 1”, un progetto di riqualificazione che dovrebbe interessare l'area che da p.zza della Repubblica va al vecchio oratorio (incluso lo spazio dove è attualmente collocato il Palatenda).
Un’area strategica per Giussano. Centrale. Che da tempo immemorabile versa in stato di degrado.
La Commissione, benché formalmente istituita, non è, nei fatti, mai partita, colpita da una specie di maledizione che da decenni sembra abbattersi su chi si avvicina al povero PP1.
Della serie “Chi lo tocca – politicamente parlando - muore”.
Fu così per la Giunta dell’allora Sindaco Cassina. Stessa ingrata sorte è toccata all’amministrazione di Franco Riva il cui ambizioso progetto (la realizzazione di un centro-polifunzionale) si è arenato nella transazione stipulata con l’Arch. Botta.
Ma veniamo alla mia nomina
Formalmente - così si legge nel provvedimento sindacale -entro in quota “Lega Nord” con una candidatura, come riportato dal Giornale di Carate, sponsorizzata dal partito di Bossi.
Ed allora - per evitare visi increduli, sguardi atterriti e mal di pancia - dico subito a quei "compagni e non" pronti ad accusarmi di opportunistici salti della quaglia all’insegna del motto “con la Franza o con la Spagna purché se magna” di non agitarsi troppo e di stare tranquilli - se del caso prendendo una giusta dose di valeriana: non sono ancora saltata sul carro della Lega.
Fin quando a guidare il Carroccio ci saranno i vari Borghezio e Calderoli pronti a vezzeggiarsi nella politica dell’immigrazione che a loro tanto piace, mi terrò ben lontana dalla spillina dell’Alberto.
Trovo, infatti, la terapia della deterrenza fatta di internamenti, respingimenti, privazioni di cibo, disidratazione; “la cura da cavallo – come l’ha efficacemente definita il corrispondente in Italia della televisione tedesca Ard Karl Hoffann – “che porta a dire che “l’operazione è riuscita ma il paziente è morto”, disumana e spietata.
Detto ciò a livello generale, è pur vero, che in ambito locale le cose possono assumere colori e sfumature diverse.
Il Comune, al quale, fortunatamente, non spetta certo l’ultima parola sul tema, ad esempio, dell’(assurdo) reato di clandestinità, ha,invece, due compiti fondamentali: amministrare secondo la regola del buon padre di famiglia e gestire lo sviluppo del proprio territorio.
Chi mi conosce bene sa che in Consiglio Comunale mi sono sempre battuta – lasciandoci come, si dice, pure “le penne” – affinché si adottasse una “certa” politica urbanistica che la Lega - quando era all’opposizione – pareva (così dicono le loro votazioni in consiglio) condividere.
Basti ricordare, a tal riguardo, tra l'altro l’annosa vicenda del pgt.
Una politica urbanistica che la nuova amministrazione - almeno sulla carta e fino a prova contraria - sembra voler perseguire. Il che spiega l’ingresso in Giunta come assessore all’Urbanistica di Ettore Trezzi, con il quale lo scorso maggio mi sono candidata.
Per la stessa ragione ho accettato, dopo la lunga pausa estiva, la proposta che, all’indomani delle elezioni, mi aveva rivolto il neosindaco del nostro Comune, Gian Paolo Riva, di entrare a far parte della commissione investita dell’ambizioso compito di riqualificare il centro cittadino.
Se il mio contributo sarà positivo o negativo, non spetta certo a me dirlo. L’ultima parola, come democrazia vuole, sarà rimessa ai cittadini.
A dire il vero, nel lungo mese sabbatico che mi sono concessa, ho anche pensato di rinunciare al cortese invito. Ritornare ad occuparmi di minori mi è parsa, nel frattempo, un buon modo per riempire il mio tempo libero.
Ma alla fine, che ci volete fare, mi sono riconvertita sulla via di Damasco.
Al di là delle battute
, voglio comunque precisare che la mia presenza nella Commissione PP1 è una scelta politica maturata alll'interno della lista civica “Io rispetto Giussano” nella quale, per la nota vicenda della fine del mio matrimonio con il locale Pd, mi ero candidata con la consapevolezza che questo avrebbe per me voluto dire - con grande probabilità (come i fatti hanno dimostrato) - l’uscita dalla vita politica istituzionale.
Ricordo, a tal proposito, a quanti, con spirito galante, volessero accusarmi di essere “un fondoschiena” in cerca di poltrone che se fossi rimasta in Giussano Democratica o nel Partito Democratico, grazie alle preferenze ottenute, sarei entrata in Consiglio con il cappello della più votata del centrosinistra.
Una poltrona decisamente più succulenta di quella di una commissione esterna (quantomeno avrei avuto diritto al – seppur misero – gettone di presenza!).
Sempre per le malelingue
vorrei, infine, precisare che la sponsorizzazione leghista - al di là delle "masturbazioni mentali" che ciascuno è liberissimo di farsi - ha una ragione molto più semplice di quella che potrebbe sembrare. Il vigente regolamento della Commissione prevede che i componenti - otto per la precisione – di cui cinque espressione della maggioranza e tre dell’opposizione, vengano segnalati dai rispettivi capigruppo.
Il che, tradotto in soldoni, significa che se la Lega non avesse deciso di sponsorizzare la mia candidatura, cedendomi uno dei posti cui aveva diritto in commissione, la Lista Trezzi, non avendo ottenuto consiglieri comunali, non avrebbe in alcun potuto proporre la mia nomina.
Non credo che questo possa essere un problema per i cittadini di Giussano che hanno votato per il Carroccio né, tantomeno, per i miei elettori, i quali, al di là di tutto, hanno a suo tempo deciso di seguirmi seppur altrove candidata.
p.s. sarebbe un atto di galanteria, molto apprezzato, se gli anonimi commentatori che volessero divertirsi con il tiro al piccione nella fin troppo facile critica che questo post sollecita ,decidessero - questa volta - di firmarsi.
Ma forse è chiedere troppo, perchè come diceva qualcuno, se il coraggio non lo hai nessuno te lo può dare.