venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale a tutti

E tutto tace....

Di fronte alle forti critiche lanciate in questi giorni sulla stampa locale (nella fattispecie dal Consigliere Tagliabue) al giovane coordinatore del Pd, Roberto Colzani, mi sarei aspettata di leggere - almeno sul blog del partito democratico - un qualche intervento a difesa delle dichiarazioni rese dal Giovane segretario.
Ed invece, nessuna levata di scudi a sostegno delle posizioni di Colzani, circondato - così appare agli occhi del pubblico - da un assordante silenzio.

Il messaggio non è certo dei più rassicuranti per il giovane Roberto.

La percezione (da osservatrice esterna) è che il suo mandato - frutto probabilmente di quella necessità tanto conclamata di rottamare strutture politiche gerontocratiche - stia, in fin dei conti, decisamente poco a cuore ai suoi compagni di cordata.

Non basta una pennellata di " nuovismo" o di "giovinismo" per garantire al paese la nascita una futura classe dirigente seria e capace.
L'esperienza delle candidature di Veltroni dovrebbe averci insegnato qualcosa.
L'appello al ricambio generazionale può aver senso, solo e soltanto, nella misura in cui i "vecchi" sono disposti ad "investire" nei loro pupilli, a donare generosamente la loro esperienza a chi si affaccia per la prima volta nell'agone politico, sostenendolo e guidandolo.
Altrimenti, l'operazione di semplice maquillage porterà al nefasto esito di bruciare, prima del tempo, la giovane promessa.
Fortunatamente, quando venni eletta presidente del Consiglio, ho potuto contare sul sostegno di un paio di saggi ed illuminati mecenati politici, che hanno avuto la pazienza di accompagnarmi, passo dopo passo, fin quando non ho acquisito la necessaria competenza, forza e sicurezza per "cavarmela da sola".
Non ho dubbio alcuno che senza il loro sostegno, i loro suggerimenti e le "loro dritte" sarei durata ben poco, seppellita dal peso della mia stessa inesperienza.
Proprio perchè consapevole delle difficoltà che incontra chi, alle prime armi, non ha ancora maturato quella scaltrezza che cosente di misurare le "parole" ("più pesanti delle pietre") mi rattrista molto vedere come Colzani, giovane determinato e di indubbie capacità, venga lasciato solo, con il cerino in mano... a tenere caldo un posto che -in tempi politicamente meno grami - prima o poi qualcuno vorrà reclamare...
,

In attesa del Natale...

per iniziare, con una buona di ottimismo, la giornata.

domenica 19 dicembre 2010

Ma che fine ha fatto Massimino..

Il dottor Doberman, i Moscato , Pio Candeloro e Ponzoni, Mister Preferenze ...."culo e camicia con Formigoni", la Mais, la Pellicano e la passione di Massimo per il mattone con Lady Asl.

Con che coraggio..

Ditemi voi, con che coraggio, poi uno mette il naso fuori dall'Italia.

sabato 18 dicembre 2010

Riunione pubblica

Martedì 21 dicembre, 2° incontro pubblico di presentazione dell'avvio dell'iter di variante al PGT.
Lamplast e outlet...alcuni dei temi che surriscalderanno la rigida serata invernale ....

giovedì 16 dicembre 2010

Godiamocela un po'....

Per risollevarsi da questa settimana..... politicamente nera... questa sera aperitivo natalizio organizzato dalla Rivista Vorrei. Poi - sempre che l'alcol non vi abbia ucciso prima - potete fare un salto a Giussano per sentire Giulio Cavalli che presenterà il suo libro "Nomi, cognomi e infami".

mercoledì 8 dicembre 2010

La scoperta dell'acqua calda

Come al solito, Papi Silvio ha detto quello che tutti più o meno pensavano.
Matteo Renzi, e con Lui e come Lui "la meglio espressione"dei Rottamatori, è simile al Divo Berlusconi.
Il Giovane sindaco Fiorentino è un ottimo comunicatore, capace di ammaliare le folle.
Abile nell'accattivarsi, con "panem et circenses", il consenso popolare.
Doti che lo rendono amato da molti. Inviso a tanti altri.
Nulla di nuovo - dunque - sotto il sole.
Resta, a questo punto solo da capire, se il Rottamatore ed i suoi soci, sotto il vestito nascondano anche "della sana sostanza".....

giovedì 2 dicembre 2010

Presentazione dell'avvio della variante al pgt

Ieri sera, di fronte ad un pubblico piuttosto scarso (solo una ventina i presenti) si sono aperte le danze legate alla nuova variante del pgt.
Al centro dell'incontro - che vedrà la replica, si spera più partecipata, il prossimo 21 dicembre - la filosofia urbanistica della nuova amministrazione, la procedura di Valutazione Ambientale Strategica ed un progetto pilota in Lombardia sul paesaggio.
2, a mio avviso, le priorità:
porre fine alla "perversa dipendenza" dei bilanci comunali dagli introiti connessi agli oneri di urbanizzazione; una dipendenza che si alimenta "consumando sempre nuovo suolo";
valorizzare la vas, spesso ridotta ad un mero incidente burocratico; dando, viceversa, effettiva attuazione a quel processo "partecipato", che deve accompagnare, passo dopo passo, il procedimento pianificatorio, sì da consentire all'Amministrazione di acquisire - esattamente come lo spirito della direttiva 42/2001/CE impone - tutte le informazioni necessarie per valutare gli effetti ambientali del piano.
Il primo banco di prova per l'Assessore, l'ambito Lamplast. Vedremo se la mano pubblica sarà in grado di promuovere l'effettiva partecipazione e un efficace coinvolgimento di tutte le parti sociali (e soprattutto degli "attori" ambientali).

domenica 28 novembre 2010

Desio

Venrdì mattina undici consiglieri dell’opposizione e sei della Lega Nord hanno rassegnato le proprie dimissioni.
Il Consiglio è sciolto.
Finalmente - con una decisione che si prospetta ad "effetto domino" sugli altri comuni Brianzoli - hanno dato il ben servito al Sindaco Mariani, il quale, dopo le rivelazioni sulle collusioni tra 'ndrangheta e mondo politico desiano anzichè rassegnare le dimissioni, aveva continuato a stare saldamente ancorato al proprio posto, coltivando il convincimento di obbedire al mandato popolare...
Convinto lui. Convinti tutti.

sabato 27 novembre 2010

E' facile fare i comunisti con il portafoglio degli altri...

Se il grande Vittorio Gassman avesse deciso, per spirito di ironico sadismo, di assistere al consiglio Comunale di giovedì sera, avrebbe, a fine serata, con una fragorosa risata decretato che "Son tutti bravi a fare i froci con il culo degli altri” .
Per gli amanti del bon ton, potremmo semplicemente dire che "è comodo sciorinare proclami comunisti col portafoglio altrui..."
Pomo della discordia
, quello di sempre. L'urbanistica. I metri cubi. L'epicentro degli interessi locali. Un campo, dove istrionicamente gli slogan di tutela dell'ambiente ed il "concetto" di "colate di cemento" assumono sfumature e colorazioni diverse in base alla“contingente occorrenza”.
E così, secondo l'"id quod plerumque accidit"se siedi sui banchi dell'opposizione, è naturale che Tu assuma sul tema le posizioni del "meglio convinto" ecologista. Pronto, come il più giacobino e manicheo degli eroi moderni, a strapparti le vesti urlando a gran voce - non senza una certa dose di livore - alla “porcata” ed alla speculazione.
Se, invece, per bontà Tua, la Dea Bendata ti ha baciato e stai nella stanza dei bottoni, ecco che l'astioso rancore cede gentilmente il passo ad una maggiore benevolenza verso il pianificatore.
In questo clima ispirato ad un fraterno "volesome bene" si nobilitano anche i toni del linguaggio.
Si ammorbidiscono le posizioni. Il valore ambiente, non è poi così "assoluto". La tutela del territorio acquista un'accezione lata, deformata dalla lente della suprema fedeltà al manovratore.
Le singole voci dissidenti, sono presto neutralizzate: screditate nella migliore delle ipotesi come quelle di pazzi visionari. Nella peggiore, come squallidi opportunisti in cerca di protagonismo e piegati al miglior offerente.

Alla triste regola, non fa eccezione neppure Giussano.
Ma partiamo dal casus belli:
la Lamplast, la nota industria posta nel Comune di Giussano, sul confine con la limitrofa Verano.
La Lamplast è una ditta leader nella produzione di materiale plastico. Una realtà imprenditoriale economicamente solida che registra - in una situazione occupazionale in forte sofferenza - un trend in crescita. 110 gli attuali dipendenti. Ferrea garanzia di "pane quotidiano" sulla tavola di altrettante famiglie.
Una ditta che purtroppo il "peccato originale" ha voluto localizzare e far crescere nel cuore del Parco della Valle del Lambro. Nella Valle dei Mulini.
La sua presenza nel perimetro del Parco regionale, considerata ambientalmente insostenibile, agita da anni i sonni di ambientalisti ed amministratori, sul cui tavolo la questione, periodicamente, si ripropone.
La Lamplast ha peraltro manifestato la necessità di poter ampliare i propri impianti: in caso contrario sarà costretta a migrare altrove (Croazia o Bologna).
Le occasioni perse. A metà degli anni '90 la Lamplast venne travolta da un brutto incendio. La sua ricostruzione avvenne sul medesimo sedime. Fu persa così la prima occasione per la sua definitiva ricollocazione.
La seconda occasione di decidere il futuro dell'area - sottraendoendola a future speculazioni - è stata, invece, persa dalla Giunta di Franco Riva.
Il pgt adottato ed approvato nel 2009 dall'ex amministrazione prevede - sul confine di Arosio- dei lotti cui è stata impressa una destinazione industriale.
Da sempre (e ad onor del vero non sono la sola) sostengo che quella dovrebbe essere il naturale sito di ricollocazione. Ricordo addirittura - in sede di accoglimento di una mia richiesta di trasformare (per evitare speculazioni) il pl in piano di iniziativa pubblica - di aver proposto all'ex Sindaco Franco Riva di inserire nella scheda dell'ambito di trasformazione una sorta di "asterisco" che funzionalmente lo vincolasse al trasferimento della Lamplast.
Così facendo si sarebbe potuta aprire una trattativa con i proprietari della ditta e sciogliere definitamente, sotto il controllo della mano pubblica, la questione della destinazione da attribuire all'area nella Valle dei Mulini.
Individuando una soluzione che tutelasse l'occupazione, liberasse il parco dalla presenza di un'industria tanto invadente; regolamentasse le opere di bonifica necessarie a "sanare" l'ambiente.
Incardinando una trattativa che soprattutto definisse quanti degli attuali volumi , far sopravvivere ...e che destinazione attribuirgli.
Perchè diciamocelo, questo è il punto dolente dell'intera faccenda.
Il privato che, non è certo la San Vincenzo, non sosterrà mai gli onerosi costi legati agli investimenti necessari per delocalizzare la propria attività (acquisto di nuovo terreno, realizzazione della struttura, bonifica del sito), senza la prospettiva di "poter altrimenti" utilizzare l'attuale proprietà.
Solo un ingenuo o uno stupido potrebbe pensare che Lamplast sarebbe disposta a trasferirsi altrove, abbattere i capannoni, bonificare i lotti per restituirli alla collettività come suolo agricolo...
E chi gestisce "la res publica" non può permettersi di essere nè l'uno nè l'altro.
La mia proposta, come molte altre, non venne, chiaramente, neppure presa in considerazione e cadde inascoltata nel dimenticatoio.
Nè, le voci che oggi gridano allo scandalo si levarono allora per affrontare il problema, adoperandosi per trovare qualche concreta soluzione.
Come spesso accade, ci si limitò a mettere la testa sotto la sabbia, prevedendo nel pgt che in caso di dismissione dell'attività, l'area occupata dai capannoni Lamplast torni agricola.
La nuova amministrazione ha raggiunto oggi con la Lamplast una bozza di accordo che potrebbe definitivamente porre fine all'annosa vicenda: in soldoni, in cambio della sua permanenza sul nostro territorio (ed il suo trasferimento nell'area al confine con Arosio), l'amministrazione consentirà alla proprietà Redaelli, con una variante urbanistica (da recepire nella variante al pgt), di mantenere grossomodo solo la metà dei volumi esistenti, nei quali allocare attività ambientalmente più compatibili.
Molte le proposte ventilate sulla nuova destinazione: dal centro benessere, sullo stile di Monticello al carcere minorile per rieducare i giovani (non mi pare così sbagliato pensare che la funzione riducativa della pena, tanto cara al Beccaria riesca meglio se effettuata in un bel parco, invece che nelle periferie degradate di qualche città).
L'epilogo: il Consiglio Comunale.
Durante la seduta consilaire dello scorso giovedì, l'opposizione, e soprattutto il pd (mancava infatti Soloni, l'unico esponente di Giussano Democratica), ha solennemente censurato l'operazione, sentenziando che l'area agricola è. Agricola deve restare.
Con buona pace dei 110 dieci operai che perderanno il loro posto di lavoro quando la società si trasferirà - come ha già minacciato - altrove; del parco che si troverà sul groppone l'ennesimo compendio immobiliare abbandonato, destinato a sicuro degrado. Di tutti noi e della nostra nuova "Victory".
Titoli di coda.
La via intrapresa (ad oggi c'è un atto di indirizzo di Giunta) non è forse "in termini assoluti" dal punto di vista ambientale la soluzione migliore. Di certo è una delle poche - pur perfettibile - percorribili.
Non occorre, del resto, avere la tessera del Partito democratico per sapere che l'ideale sarebbe disporre di qualche milione di euro per acquistare le aree e restituirle alla fruibilità del popolo.
Ma i sogni impossibili è giusto che li coltivino i bambini oppure, come ricordava Max Weber, i religiosi, i rivoluzionari o i sindacalisti che agiscono sulla base di ben precisi principi, senza porsi il problema delle conseguenze che da essi scaturiranno.
Trovo, invece, piuttosto ridicolo che i sogni "da valle dell'Eden" diventino il vessillo sotto cui si trincera chi la "verginità politica" l'ha da tempo persa ....

lunedì 15 novembre 2010

La vera solidarietà non si compra

L'antefatto. Costruiamo il Futuro, l'associazione presieduta dall'Onorevole Maurizio Lupi, il potente ciellino Vice Presidente della Camera, conferisce annualmente un premio per valorizzare il mondo del volontariato, erogando sostanziosi assegni al settore del no Profit.
Giorno previsto per la consegna delle onorificenze il 14 novembre 2010.
Luogo: il salone San Giovanni Bosco di Giussano dove interviene come testimonial d’eccezione Cirilli, il noto comico di Zelig.
Nell'elenco ufficiale dei "premiandi" figura all'11 posto, Luigi Folcio coordinatore del Gruppo Volontari della Brianza, l'associazione che da oltre 4 decenni opera in Italia e nel Mondo per portare soccorso nelle situazioni di emergenza.
A Luigi va il premio volontario d'oro perchè - così si legge nella motivazione ufficiale - "da sempre attivo in ambito sociale, ha sempre donato parte del suo tempo per opere di carità, sensibilizzado numerose persone sull'attività missionaria".
Tutto vero. Il Gran cuore di Folcio è ben noto a Giussano...
Qualcosa però, durante la cerimonia, non va per il verso giusto.
L'onorevole Lupi interrompe improvvisamente la lettura della motivazione, segnalando un imprevisto ... cambio di programma.
Sotto gli occhi increduli di Maurizio Colombo, il direttore del Giornale di Carate - chiamato sul palco probabilmente proprio per premiare Folcio - si consuma la grande gaffe: il Vice Presidente della Camera dichiara che c'è un errore....
L'ambito riconoscimento non è destinato al nostro Luigi, ma alla Sig.ra Cinzia Margherita della Casa di Emma.
Il mistero è, però, ben presto svelato...
Folcio, di cui probabilmente solo Davide Colombo e l'onorevole Lupi ignoravano la schiettezza, aveva pensato di rispedire, con un messaggio che arrivasse forte e chiaro alla Fondazione e al suo Presidente, il ricco pacco al mittente.
Già perchè la solidarietà - quella vera - non è valore in vendita al miglior offerente ...
Ecco il comunicato ufficiale del coordinatore del Gruppo Volontari della Brianza inviato a Costruiamo il Futuro:
"IL Signor Davide Colombo mi ha invitato a ritirare un riconoscimento dell’Associazione “Costruiamo il futuro”.
Voglio esprimere un ringraziamento a coloro che hanno segnalato il mio nome per questo riconoscimento.
In ottemperanza alle direttive sulla caritativa dell’Arcivescovo di Milano, come nipote e figlio di emigranti in America Latina, per coerenza con quasi cinquant’anni di volontariato solidale praticato sul campo con il gruppo Volontari della Brianza, in segno di ringraziamento alla Repubblica del Cile che ha accolto la mia famiglia e mi ha insegnato i valori della solidarietà e dell’ospitalità ed in segno solidale verso quei lavoratori che, sulla gru di Brescia e su una ciminiera a Milano chiedono il loro diritto ad un pane dignitoso, non posso e non voglio stringere né accettare un riconoscimento da quella mano che in Parlamento si è levata favorevolmente per votare una legge che nega quei diritti all’emigrazione che la CARTA DEI DIRITTI DELL’UOMO proclama e che la COSTITUZIONE ITALIANA sancisce e fa suoi.
Ritengo che non sia certamente questo il modo migliore di costruire il futuro!
Grazie e distinti saluti.
Luigi Folcio"

Aspettando Godot/2

Di questi tempi siamo in molti.
Immobili. Fermi. Affacciati alla finestra della politica. Come Gogo e Didi, sospesi nel limbo della "confusione" in trepida attesa dell'Evento. Dell'arrivo del "Signor Godot".
Di un messia. Dell'UOMO (inteso in senso antropologico), capace di sollevare le sorti di questa politica di basso profilo. Fatta di scandali sessuali, di luoghi comuni, di slogan pubblicitari tanto vuoti quanti scontati. Di politici - salvo le debite eccezioni- corrotti ed incapaci.
Un leader capace di far "rinvigorire" il deserto di idee nel quale sembra ormai impaludata la nostra povera Italia.
Il quadro nazionale è quanto mai complesso.
A destra, Papi Silvio, dopo l'"affaire Ruby Rubacuori" mostra segni di crescente ed inarrestabile cedimento,
Sempre più nell'angolo a causa dell'azione destabilizante di Fini che (grazie alla sponsorizzazione di Stati Uniti ed Israele) sta picconando e logorando, colpo dopo colpo, il Governo.
Dall'altra parte della barricata, la strada maestra per il "dopo Berlusconi" l'ha, seppur sibillinamente, svelata Pietro Ichino, l'(ex) nome nuovo del restyling veltroniano, che, dopo due anni nelle stanze del potere, parla e scrive da perfetto uomo di apparato.
Secondo l'autorevole giuslavorista, mentre lasceremo che Silvio si diletti - finalmente indisturbato e viagra permettendo -dedicando la sua senilità ai giochini che tanto l'appassionano,
i parlamentari in carica andranno tutti insieme appassionatamente, con un governo di grande coalizione che partendo da Fini arriverà al Pd, passando per Montezemolo e Casini(E scaricando Vendola e Di Pietro).
Si mettano, dunque, il cuore in pace i "rottamatori".
Non ci sarà nessun governo tecnico di breve durata; nessuna riforma del sistema elettorale (manca un accordo in tal senso tra i partiti...)
Del turn over dei parlamentari ( saldamente ancorati ai loro scranni ed ai relativi privilegi...) se ne parla al "prossimo giro". Possibilmente dopo aver maturato il diritto alla lauta pensione.
A far scricchiolare le certezze strategiche del Partito Democrarico, potrebbero, però, pensarci gli schiaccianti risultati di Milano.
Nel motore d'Italia. Nella città dell'Expo, dove hanno (s)padroneggiato Albertini e Donna Letizia ha vinto Pisapia.
Il candidato di Vendola ha, infatti, scavalcato, con un inappellabile 45% , Boeri, l'uomo a favore del quale si erano schierati tutti i vertici del pd.
L'Arch. Milanese - che secondo la definizione di qualche maligno solo l'apparato genitale distingue dalla Moratti - ha perso le primarie.
E se il flop di Boeri fosse da imputare proprio al fatto che il popolo del centrosinistra lo ha considerato troppo simile a Donna Letizia?
E se ci azzardassimo a leggere l'esito delle primarie del capoluogo Lombardo come il termometro di gradimento di un nuovo "Godot" - latamente inteso - che gli elettori fiduciosamente, a questo punto, aspettano?

sabato 13 novembre 2010

L'Italia è una repubblica fondata sul doppio lavoro (per chi ne ha la fortuna di averne già uno....)

A chi nulla. Ed a chi troppo ..... verrebbe da dire.
Già perchè mentre su qualcuno, incalza imperterrito lo spettro della Cassa Integrazione, qualcun altro riesce addirittura a collezionare doppi, tripli e quadrupli lavori.

Quasi dieci milioni di euro. Questa la stima del profitto "messo insieme" dai dipendenti pubblici, che senza autorizzazione, hanno trovato il modo di sbarcare il lunario, come amministratore in ben remunerati Cda oppure come "semplice" consulente di enti pubblici o privati.

In vetta alla classifica dei "dipendenti pubblici" catalizzatori di prebende, la palma d'oro va a Segretari e Tecnici Comunali. I primi, sono la meglio riuscita espressione di una vera e propria casta "macina soldi".Onnipresenti, riescono ad accentrare i più disparati incarichi chiaramente lautamente remunerati.

Grazie alla tecnologia scovarli è oggi più semplice: se, ad esempio, cliccate su google il nome del vostro segretario comunale, lo potrete ritrovare in delibere che lo nominano segretario comunale o direttore generale, che gli accordano qualche dirigenza ad interim o retribuiscono una prestazione di consulenza. I loro stipendi, a troppi zeri, hanno costretto qualche amministrazione a correre decisamente ai ripari.

Per i funzionari degli uffici tecnichi, la dimostrazione del secondo lavoro è decisamente -direbbero i giuristi -"una probatio diabolica". Una prova che, da che mondo e mondo, forse solo l'agenda nera di qualche studio privato potrebbe colmare.....

giovedì 11 novembre 2010

Aspettando Godot

..... poi - in attesa che mi torni la poesia - vi racconto di Godot, della fatica di scrivere (ancora) di politica, e di quanto mi senta vicina a chi da anni non va più a votare...
Per il momento.... "godetevi" questo...

martedì 26 ottobre 2010

Via Libera del Tar alla Moschea

La Moschea ( che poi moschea non è...)" se po' fà".
Così ha deciso il TAR Lombardia che, accogliendo il ricorso promosso lo scorso settembre dall'associazione culturale Daawa , con sentenza pubblicata nella giornata di ieri (la 7050/2010)ha annullato l'ordinanza con la quale il Comune di Giussano aveva contestato all'associazione islamica l'illegittimo mutamento di destinazione d'uso del locale di Via Cavour.
Nulla di nuovo sotto il sole. Il recente pronuciamento non fa, infatti, che ribadire l'indirizzo espresso dal Giudice Amministrativo Lombardo esattamente un anno fa.
Se ne facciano una ragione i leghisti: qualora "l’immobile venga utilizzato da un’associazione culturale in cui il fine religioso rivesta carattere di accessorietà e di marginalità nel contesto degli scopi statutari"non serve permesso di costruire !
Del resto neppure "la previsione statutaria (art. 3) che comprende tra gli scopi dell’Associazione l’“organizzare preghiere individuali e collettive” ovvero il “far rivivere gli insegnamenti del Profeta (Sunna) e la rivelazione Divina (Corano)” .... costituisce elemento sufficiente a identificare detta sede con un “luogo di culto” subordinato al previo rilascio di titolo abilitativo.
Nè rileva ai fini urbanistici "la circostanza che nella sede dell’associazione sia stata occasionalmente riscontrata la presenza di “persone di religione islamica” ovvero di “persone raccolta in preghiera".
La nascita "di fatto" di una moschea viene, dunque, sottratta a qualsivoglia sindacato politico....

Per il Comune "cornuto e mazziato" anche la condanna alla rifusione delle spese legali.

I Rottamatori

Si chiamano Matteo Renzi, Pippo Civati e di professione fanno il Sindaco di Firenze ed il consigliere regionale.
Sono loro i leader dei cosidetti "rottamatori del Partito Democratico".
Giovani di bell'aspetto (Silvio docet).
Politici - non ci si lasci ingannare dalla carta di identità o dal viso privo di rughe - di lungo corso.
Brillanti e sagaci, sono capaci di riempire la scena, come il più abile istrione, a suon di battute sul "Trota"o su"Berlusconi".
Acerrimi nemici, a parole, "della cooptazione" - di cui rappresentano, sotto un certo punto di vista, la "meglio riuscita espressione" (si dice, ad esempio, che Renzi, Segretario provinciale prima del PPI poi della Margherita (2003), sia finito, non ancora trentenne, proprio grazie a questa scia “cooptativa” a ricoprire la seggiola di presidente della Provincia) - invocano primarie ad ogni elezione.
Sono i leader del movimento under 40 del partito democratico, con pare - un solo - ordine di scuderia: scalzare l'attuale dirigenza tanto "triste ed inconcludente".
I giovani rampanti. Gli autoconvocati di Firenze, forti di uno stuolo di fans su blogs e facebook, mentre acclamano a gran voce una politica che torni "tra la gente" non sanno resistere al fascino dei "salotti televisivi", da dove chiedono a Donna Finocchiaro di farsi da parte per "lasciare il posto a una giovane precaria, a una ricercatrice, a una mamma di famiglia".
Come se si potesse trasformare il Parlamento in un ufficio di collocamento.
Che la dirigenza del Pd sia - e non da ora- in caduta libera. Non è un mistero per nessuno.
Che "i rottamatori" siano il siero miracoloso per la riscossa del partito, fatico sempre più a crederlo.
Più ascolto questi nuovi leader (con i quali dovrei nutrire una certa sintonia, quantomeno per affinità anagrafiche), più li percepisco come venditori di illusioni destinati a lasciare, a chi anela una rinasciata politica, l'amaro in bocca (e pare, ahimè, che la mia non sia certo un'impressione isolata).
A noi del volgo, uomini e donne di buona fede, in perenne attesa del salvatore della patria, non resta che consolarci pensando che certo, la futura classe dirigente, fatta dai Renzi, dai Civati dalle Serrachiani, non guarirà l'italia dalla disoccupazione e dall'economia claudicante, ma per lo meno la salverà dall'imperante noia ..( che tanto angustia le notti del Sindaco di Firenze).
Allora sì che potremo sederci al tavolo ed aprire un confronto "ad armi pari" con Lega e Pdl: dissertando amabilmente se le storielle dei nostri big siano più divertenti e taglienti di quelle dell'amato Presidente...

mercoledì 20 ottobre 2010

"Edilizia inquinata" alcuni spunti di riflessione...

Ecco alcuni dei temi emersi durante il dibattito di ieri, dai quali un legislatore un po' capace ed attento potrebbe trarre interessati spunti di riflessione..
La rendita urbana è un "reddito non guadagnato".
"L'incidenza degli oneri e degli standard "qualitativi" nei Programmi Integrati di intervento è stata stimata in un 3% del ricavo aggregato degli interventi" (è quanto emerge dall'interessante saggio del prof. Camagni posto in calce a questo articolo)
Il legame tra diffusione della corruzione e affermazione della criminalità organizzata è favorito dalla sregolazione urbanistica (Serena Righini)

lunedì 18 ottobre 2010

Cosa Nostra in Immagini. E la storia si ripete...

Cesare Mori. Il Prefetto di Ferro, mandato da Mussolini in Sicilia per sradicare il fenomeno mafioso nell'isola. Dopo la sua reprimenda.. quando la sua azione iniziava ad essere efficace ... venne promosso Senatore...

Salvatore Giuliano e la strage di Portella della Ginestra , avvenuta- stando alle fonti ufficiali - "
in combutta con i mafiosi locali".
Serafina Battaglia,
immortalata nella foto mentre con la mano sollevata, decide - rinunciando al patrocinio dell'avvocato

- di fare essa stessa la sua arringa nel processo contro i Rimi, i boss di Alcamo che le avevavo ucciso prima il compagno e poi il figlio. La prima pentita di mafia perchè "non si poteva risolvere una questione di mafia ricorrendo alla mafia".("I mafiosi sono pupi. Fanno gli spavaldi solo con chi ha paura di loro, ma se si ha il coraggio di attaccarli e demolirli diventano vigliacchi. Non sono uomini d’onore ma pezze da piedi”.)

Tommaso Buscetta, il boss dei due Mondi. Il collaboratore di Giustizia che permise la decodificazione della struttura di Cosa Nostra.

Il Giudice Falcone colto in un momento di serenità familiare. Accanto alla moglie Francesca (... la mafia non è quella dei cadaveri sulle fredde strade, ma quella che colpisce gli uomini negli affetti più cari...)

Giuseppe di Matteo, il ragazzino sciolto nell'acido per far tacere il padre, collaboratore di Giustizia

Quelle citate, sono solo alcune delle vicende raccontate dalle belle immagini del libro di Picozzi "Cosa Nostra. Storia della mafia per immagini " presentato sabato sera in Villa Sartirana.
Il noto criminologo, ricorrendo all'efficace strumento della fotografia, racconta la storia moderna di Cosa Nostra, siciliana e americana. Due strutture nettamente separate, ma in costante dialogo.
Una storia fotografica, finora mai realizzata, che parte dalle origini per arrivare fino ai nostri giorni.
E, scorrendo le
immagini ci si accorge che dal passato non abbiamo proprio imparato nulla. Oggi come allora. E la storia si ripete in America, in Sicilia come in Brianza....
I bambini di ieri. I piccoli italiani abbandonati negli angoli di New York e reclutati dai boss, sono oggi i figli dei disperati che arrivano sui barconi a Siracusa.
Sfruttati come accattoni o usati come bassa manovalanza della Criminalità organizzata.
Ieri, i Rimi, contro cui Serafina tantò si battè, furono assolti tra il primo e l’ultimo grado per insufficienza di prove. Oggi, la difficoltà dei testimoni...
Al monito della prima pentita della storia ( "Mio marito era un mafioso e nel suo negozio si radunavano spesso i mafiosi di Alcamo. Parlavano, discutevano e io perciò li conoscevo uno ad uno. So quello che valgono, quanto pesano, che cosa hanno fatto. Mio marito poi mi confidava tutto e perciò io so tutto. Se le donne dei morti ammazzati si decidessero a parlare così come faccio io, non per odio o per vendetta ma per sete di giustizia, la mafia in Sicilia non esisterebbe più da un pezzo».) fa, oggi, eco quello di Walter Mapelli, il sostituto procuratore di Monza che qualche giorno fa (al convengno organizzato a Giussano sul tema "Trasparenza e Legalità nella Amministrazione Pubblica") - ricordava come "l’omertà ...aiuta i mafiosi " Occorre, quindi. "rivolgersi alle istituzioni " che se vicine aiutano a vincere la paura."
Il connubio stato- mafia mai realmente combatutto... (gli stessi Americani dovettero appoggiarsi, durante la seconda guerra mondiale, ai boss Mafiosi.. )....
Le vittime della lupara bianca.
Di Matteo, ieri a Palermo. Lea Garofalo il cui corpo è stato sciolto nell'acido- la notizia è di oggi - nel cuore della brianza....
Picozzi, ha scelto, quindi un modo efficace per raccontare la storia delle organizzazioni crimiali.
Di quelle che Mapelli ha definito "l”antistato" che può essere combattutto , ad esempio, nella pubblica amministrazione solo grazie ad un'“azione di legalità” .
Con un pubblico impiego improntato ai criteri di "efficienza, imparzialità trasparenza, partecipazione".
Con una classe dirigente che venga scelta per le sue capacità piuttosto che per la "fedeltà" al partito...

Da tempo, le organizzazioni criminali - ce lo dice la cronaca- hanno steso i loro tentacoli sull"settore del cemento" .

Ne parleranno domani Martedì 19 ottobre alle 21, sala Maddalena via Maddalena 1 Monza alcuni autorevoli relatori.

venerdì 15 ottobre 2010

E lo Stato (cioè noi) si paga.....

"giudice del Tar, direttore della Siae, dirigente dell'Agenzia spaziale italiana, capo dell'Acquedotto pugliese, avvocato del Comune di Pomezia, funzionario dell'Istituto nazionale alta matematica, consigliere del governo e contemporaneamente svolgere decine e decine di incarichi pubblici e privati".
Giovanni Pascone, il fenomeno del diritto, cumulando funzioni pubbliche e private, ha collezionato consulenze da Prodi a Berlusconi.
E così, ad esempio dal 1991, per dodici anni, riesce ad essere contemporanemete Magistrato TAR e "Capo dell'ufficio legislativo dei Lavori pubblici nel governo Berlusconi, consulente di palazzo Chigi con Romano Prodi, direttore generale dell'Acquedotto pugliese.".. Senza contare "le consulenze, come quelle per il gruppo edile Salini (che gli fruttano 354.685 euro), le Autostrade, l'Astaldi, la Regione Calabria..".
Il tutto con il bene placito di Partito Democratico e Lega.
Chissà se qualcuno di loro si è mai preso la briga di saggiare "i risultati" del suo proficuo lavoro?
Ora, il mio sesto senso mi dice che se qualcuno avesse la santa pazienza di andare a spulciarsi nei comuni Brianzoli delibere di nomine ed affidamenti di incarichi, di Pascone ne troverebbe molti anche in suolo padano..

mercoledì 13 ottobre 2010

Cavalieri di Brianza

Chi pensava che la cavalleria fosse passata di moda. Si sbagliava.
Tra i banchi del Consiglio Comunale di Giussano di Cavalieri "della Repubblica Italiana" ne siedono ben due. L'assessore all'Urbanistica, l'avv. Ettore Trezzi ed il Consigliere, fresco di nomina, Giuseppe Carello.
Ma i nostri insigni concittadini, non sono gli unici ad aver ricevuto, seppur in tempi assai diversi, l'onorificenza.
E così spulciando tra gli annali del Quirinale si scopre che tra i decorati per " benenerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari." vi è anche tal Gavazzi Sig. Attilio,
L'Attilio Assessore da Seregno, è infatti, Cavaliere dal 1995.
Della serie, Carramba che sorpresa!

domenica 10 ottobre 2010

"Siamo riusciti a sconfiggere il Comunismo."

"Anche qui a Giussano con Riva" .
Con queste parole Roberto Alboni, vice coordinatore brianzolo del Pdl ha brindato - dopo i saluti del Sindaco Gian Paolo Riva - all'inaugurazione della nuova sede locale del Popolo delle Libertà avvenuta questa mattina.
Riconosco, politicamente parlando, di essere un tantino confusa (Tra gossip sulle case a Montecarlo, barzellette blasfeme ed infinite stagioni congressuali, di questi tempi non si capisce più chi tenga le redini del paese..).
Ma mi pare che neppure l'ex deputato di An abbia, in materia, le idee particolarmente chiare.
Ed infatti, se consideriamo che un intero gruppo della precedente amministrazione, ovvero i componenti dell'udc ( il Consigliere Carello prima, Della Bona con Pellegrino poi), è ora nella pdl e che il nome dell'Ex Sindaco Franco Riva era apparso sui giornali come assessore della Giunta di Monza e Brianza capeggiata dallo stesso Allevi, occorrerebbe che qualcuno spiegasse meglio a che "cacciata" il Consigliere Regionale osanni.
Di altri comunisti, è dalla caduta del muro di Berlino che se ne sono perse le tracce.
Mi sembra che il povero Alboni si trovi a vivere come in quel film girato negli anni '60 ("Duello nel pacifico") dove un giapponese ed un americano sperduti nel pacifico, continuano a lottare perchè non si sono accorti, che nel frattempo, il conflitto mondiale era bel che finito ........
Comunque, tornando a noi ed al Gossip domenicale.
I festeggiamenti hanno visto schierato lo Stato Maggiore dell'"Amato Presidente".
Oltre ad Alboni, l'Onorevole Centemero, che ha tenuto a ribadire la propria discontinuità rispetto al precedente coordinatore (l'ormai caduto in disgrazia Massimino Ponzoni, il cui nome è stato adeguatamente omesso).
Accanto a loro, i due coordinatori locali Ceppi Roberto e Luigi Costanzo ed il Presidente della Provincia Dario Allevi, che si è guadagnato, a detta del pubblico presente, un bel 3 per la "mise".
Ed ancora, per il Pd, Roberto Colzani. E per l'ex Udc Della Bona e Pellegrino, oltre chiaramente a tutti Consiglieri Comunali Pdl.
Arrivati per lo più in chiusura di manifestazione i Lumbard che si sono, haimè, persi tutti i discorsi di inaugurazione e soprattutto il monito di Alboni ai suoi di evitare "competizione all'acqua di rose con la Lega" e "di non regalare nulla "...
Chissà, cosa ne pensa sul tema il Carroccio...

mercoledì 6 ottobre 2010

Finanza in Comune

Il progetto presentato da Altarimi per il nuovo Centro Commerciale di Giussano è finito in Procura.
Le Fiamme Gialle, nei giorni scorsi, si sono presentate all’ufficio Tecnico del Comune per richiedere tutti gli incartamenti.
Aspettiamo di conoscere le reazioni del mondo politico...

martedì 5 ottobre 2010

Anche le Libere professioni piangono

Un giovane architetto, due avvocati trentenni, un geometra padre di famiglia, un brillante scenografo, un paio di designer, si ritrovano, casualmente riuniti allo stesso tavolo (quello di nozze del proprio commercialista..).
Hanno tutti un curriculum di tutto rispetto. Ed anni di studio e gavetta alle spalle.
Dopo pochi scambi di battute, questi giovani - tra i trenta ed i quaranta anni - di belle speranze, scoprono di avere un destino in comune ....fatto di partite IVA. Di una professione inflazionata. Un futuro incerto. E, soprattutto, privo di "una cassa intergrazione contro la loro disoccupazione".
Che lo scenario per loro non sia dei più rosei, lo dicono i dati delle casse professionali.
Una situazione che, destinata solo a peggiorare, finisce con il riflettersi pesantemente sulle scelte di vita.
E così, se proprio vuoi vivere da solo, meglio l'affitto del mutuo (se la cosa butta male puoi sempre trovare un accordo con il padrone di casa o - alla peggio - mollare l'appartamento e tornare da mamma!).
Se poi, non sei sposato e non hai figli da mantenere ...Tanto meglio per tutti.
Certo non sarebbe male se il partito democratico, che si vanta di avere una matrice solidale e di essere attento alle fasce più deboli, iniziasse - invece di perdersi in inutili lotte dinastiche che non appassionano piu' nessuno - ad occuparsi anche dei giovani professionisti.
Chissà che gli ex ds non possano ritrovare nel popolo delle partite IVA la "nuova classe operaia" in grado di sostiuire - elettoralmente parlando - quella tradizionale che ora vota Lega...
Ma si sa che i politici di questi tempi, in tutt'altre faccende affacendati, hanno poco tempo per capire quello che sta succedendo nella società....
Forse resta solo da sperare che qualche giovane professionista, decida, per fare un po' di rumore, di salire sul tetto di un bel tribunale...

lunedì 4 ottobre 2010

Silvio, erede della dc?

L’ARTICOLO 724 DEL CODICE PENALE , dopo l'intervento della Corte Costituzionale e la modifica itrodotta dal Decreto Legislativo n. 507/1999, punisce con la la sanzione amministrativa da lire centomila a seicentomila «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità..."

Che ormai la bestemmia, sia diventato un intercalare. Poco Conta.

Che il Presidente del Consiglio vi ricorra per denigrare pubblicamente un avversario politico, mi pare, invece, questione assai grave.

Dante e Ilaria

Tantissimi auguri...ai nuovi Sigg.ri Beacco.....

mercoledì 29 settembre 2010

Consiglio Comunale Atto II

Continua stasera il Consiglio Comunale.
Cercasi disperatamente, prima delle nove, un medico che lo sappia rianimare....

Filiberto e la storia.

Aspirante parlamentare. Ballerino. Cantante. Conduttore televisivo.
Ed ora anche - seppur non proprio ferrato in materia- esperto di Storia.
Emanuele Filiberto insegnerà su RadioRaiUno la storia nel varietà di Supersimo, Ventura Football Club (ogni sabato alle 13,25).
Ammette candidamente l'ex esule che la storia non è mai stato il suo forte «Al liceo non ho mai studiato tantissimo».
"Alla domanda su chi fosse il primo presidente della Repubblica italiana risponde dapprima: «Aspetti… ce l’ho…». E all’aiutino del giornalista Renato Franco che suggerisce il nome di De Nicola il principe risponde:«Un passato da dimenticare, mi ricordo solo delle cose belle. Se mi chiede l’ultimo lo so» (Corriere della Sera).
La rai lo sta praticamente mantenendo con i soldi pubblici (i nostri. Per capirci).
Vi prego, ditemi che non è vero.

martedì 28 settembre 2010

"Che fine ha fatto il PP1?"

Sembra un remake del film di Robert Aldrich "Che fine ha fatto Baby Jane?" Pare che la preoccupazione per le sorti del Piano Piano Particolareggiato 1 (meglio conosciuto dagli addetti ai lavori come "PP1") non faccia più dormire sonni tranquilli a molti dei nostri concittadini. Vista l'attenzione che si dedica al tema, verebbe da credere che dalla sua realizzazione dipenda la stessa futura sopravvivenza del Nostro Comune.
Come Presidente della Commissione creata "ad hoc" non posso che essere lusingata da tanta attenzione! Certo capire che destinazione attribuire all'area dell'ex oratorio - un ambito strategico da cui può partire la riqualificazione dell'agorà giussanese - è una sfida difficile.
Lo era in tempi di vacche grasse, quando le casse comunali erano ben rimpinguate.
Figuriamoci quale può essere la situzione in tempi di magra!

Le amministrazioni degli ultimi 30 anni non ne hanno cavato un ragno dal Buco.
Neppure il grande Architetto Botta - seppur lautamente pagato - è riuscito a scioglierne il dilemma sulla realizzazione della cattedratica opera.
Tutti i progetti sono stati debitamente messi a prendere polvere in fondo ad un bel cassetto.
Addirittura l'ultima amministrazione di cui - mai dimenticarlo - anche io facevo parte, ha dovuto, a fine mandato - per tentare di camuffare un po' il proprio fallimento sulla "vicenda"- ripiegare sulla realizzazione del Palazzetto (poi archiviato dalla nuova Giunta).
Ma questo, oggi, poco conta. Si vuole il "PP1". Lo si vuole ora. Lo si vuole subito. In caso contrario l'operazione non potrà che essere etichettata nel curriculum (il mio in particolare) come plateale fallimento. .. Mi pare questo il senso, tra le righe, delle dieci domande scomode - pubblicate (con tanto di foto... ) sul Giussano dell'ottobre 2010 - che l'Ing. Nicolini, mio ex compagno di lista e componente della Commissione PP1 mi ha rivolto sul tema.
Ecco le mie risposte...( la foto del mio interlocutore...mi manca. Se volesse mandarmela, non mancherò di pubblicarla....)
"In questo numero della rubrica di 10 domande scomode ad esponenti della politica locale, gli interrogativi hanno la voce di Emilio Nicolini, membro indicato dal Partito Democratico e da Giussano Democratica per la Commissione PP1; una commissione costituita con lo scopo di eleborare idee per il recupero dell’area dell’ex-oratorio di Giussano, in pieno centro cittadino e di proprietà comunale.
Nicolini vuole risposte dall’avvocato Emanuela Beacco, che alle ultime elezioni comunali era candidata nella lista civica di Ettore Trezzi, “Io rispetto Giussano”. Come i lettori ricorderanno, la coalizione vincente, formata dal Popolo della Libertà, dalla Lega Nord e dal Partito Repubblicano proposero a Trezzi, sulla scorta di alcune convergenze programmatiche emerse in campagna elettorale, il coinvolgimento in Giunta, per ricoprire il ruolo di assessore all’Urbanistica.
E quando si decise la Presidenza della commissione PP1 la Lega Nord propose al Sindaco Gian Paolo Riva il nome della Beacco, che accettò l’incarico.
Ex presidente del Consiglio comunale di Giussano, l’avvocato Beacco è anche animatrice di un blog di politica locale e nazionale molto seguito a Giussano.
1) L'ultima riunione della commissione risale al 30 novembre 2009. Ci sa dire quando sarà il prossimo incontro?
Mi rendo conto del fatto che Lei, Ing. Nicolini, possa avere un’agenda con molti spazi vuoti da riempire, ma – purtroppo oggi - non sono in grado di fissare nessuna data sul calendario. Prometto, comunque, di informarLa con debito anticipo dei tempi, degli argomenti e delle eventuali decisioni della commissione. Battute a parte.
Per capire dove “sia finita la PP1” è d’obbligo una premessa. Del Piano Particolareggiato 1 e di Piazza della Repubblica se ne parla fin dagli anni ottanta (ai tempi giocavo ancora con le bambole). Da allora diverse maggioranze e diverse commissioni si sono succedute (alcune, se non sbaglio, anche a Lei vicine). E nonostante i fallimenti, non ricordo grandi crociate in merito… Chiarito questo, posso ora rispondere alla domanda.
La commissione, dopo la sua nomina, si è ritrovata numerose volte. Ha svolto, grazie anche a sopralluoghi sul territorio, un’attenta analisi urbanistico/edilizia dell’area di Piazza della Repubblica e del limitrofo contesto.
Ha visionato e confrontato i progetti “Cassina” e “Botta” ed ha concluso questa fase con l’elaborazione di diverse proposte, alcune trapelate peraltro sulla stampa (creazione di un parco urbano e di un parcheggio interrato, di un centro polifunzionale, per citarne qualcuna). Il nostro gruppo di lavoro è stato così efficiente, che, mi è stato chiesto di rallentare i lavori per andare di pari passo con la stesura del Piano di Governo del Territorio. Nel frattempo, è nata anche l’idea di affiancare alla PP1 alcuni tecnici. Perché, si sa. I progetti camminano sulle gambe degli uomini. E sicuramente camminano meglio se queste sono solide e professionalmente preparate.
2) Nel corso della summenzionata riunione del 30 novembre, si era deciso di chiedere un incontro con la giunta. Come mai a 8 mesi di distanza non è ancora stato fissato?
Come ho appena spiegato, l’amministrazione ritiene opportuno coordinare l’elaborazione del PP1 con la variante al PGT, la cui stesura è stato affidata lo scorso giugno al Prof. Tartaglia. Aspetto, a questo punto, di essere interpellata da chi competenza.
3) A seguire le riunioni della commissione, i verbali risultano tuttora non firmati dai membri presenti. Le sembra una situazione formalmente corretta?
Apprezzo molto il richiamo al rispetto della “forma” - massima garanzia di correttezza e di trasparenza dell’azione amministrativa - anche se qui, francamente, mi pare piuttosto pleonastico.
La commissione ha una mera funzione consultiva. Non ha alcun potere provvedimentale. I suoi componenti non percepiscono gettoni di presenza, i verbali sono liberamente passibili di rettifica … dove sta, dunque, il problema?
4) Nell’intervista pubblicata sul giornale di Carate del 20 aprile 2010, lei ha fatto riferimento ad “alcuni tecnici che traducano in progetti concreti le idee”. Ci sa dire dove sono e che cosa hanno finora prodotto? A questo proposito, che senso ha ricorrere a dichiarazioni in merito a "tecnici dei quali non può fare il nome" con il cittadino? I tecnici ci sono o non ci sono? La politica è forse un gioco?
Caro Ing. Nicolini, temo che queste domande Le debba rivolgere al Sindaco. E’ lui che li ha individuati. Suo è il potere di nominarli.
Quanto alla politica, sono proprio queste (non)domande che la degradano ad un gioco. Se “la nobile arte di governare” è diventata il teatrino ridicolo e indigesto cui siamo, ahimè, abituati lo dobbiamo a certi tristi personaggi (di maggioranza e di opposizione) che, infischiandosene dell’interesse pubblico, la piegano ai propri tornaconti personali. 5) Ci sa dire se ci sono novità in merito al finanziamento delle opere? O meglio, ci sa dire quale sia il denaro disponibile per gli interventi in seno al PP1?
Dubito che i finanziamenti arriveranno, come manna nel deserto, dal cielo. Le risorse dovranno necessariamente essere reperite all’interno della concertazione pubblico-privato, in base al progetto da realizzare (gestione dei parcheggi, distribuzione delle volumetrie oggi presenti su Piazza della Repubblica).
6) Nell’intervista già citata indicava come un “sonnellino” la pausa dell’attività della commissione. A questo punto sembra che il sonnellino sia una solenne “dormita”. Ci sa dire quale sarà il ruolo futuro della commissione?
Mi fa piacere sapere che ha usato questa pausa che generosamente Le ho concesso, per approfondire le Sue conoscenze sul tema del sonno … Tornando a noi.
Se la commissione avrà ancora un ruolo, e quale questo sarà, dipenderà non da me ma dalla volontà politica dell’amministrazione di Gianpaolo Riva di realizzare il PP1. Come (da ex compagno di partito) ben sa a fatica sono riuscita a far sentire la mia voce nella passata amministrazione (nella quale rivestivo un ruolo istituzionale di rilievo) - Posizioni che ho pagato al caro prezzo del “confino politico” - Figuriamoci se posso pretendere di dettare l’agenda di un Sindaco che non ho neppure votato!
7) Potrebbe cortesemente rispondere a una domanda finora senza risposta? Ovverosia, quali sono i tempi che l'amministrazione intende assicurare al cittadino in merito all'inizio e al completamento dei lavori nell’area PP1, per la quale la attuale maggioranza aveva preso impegni in campagna elettorale?
Per il bene del paese, spero francamente ci metta meno del tempo utilizzato dalla precedente Giunta per fare e poi smantellare i vari progetti elaborati nel corso degli anni.
Avessi i poteri di Jeannie, la Strega per Amore, ridisegnerei il centro del nostro comune in un batter di ciglia. Ma visto che non ho particolari doti taumaturgiche posso solo, ragionevolmente, pensare che un unico mandato non sarà sufficiente.
8) La lista cui appartiene, durante la campagna elettorale ha proposto di realizzare un albergo a 5 stelle con un centro congressi all’interno dell’area PP1. Tale proposta è inclusa nel progetto?
Allo stato delle cose, non mi risulta. 9) Il testo unico degli enti locali all'art. 38 stabilisce che le sedute del consiglio e le commissioni sono pubbliche salvo i casi previsti dal regolamento. In quanto presidente di commissione non pensa sia utile pubblicizzare queste sedute in modo che i cittadini possano assistere ai lavori?
“Omnia tempus habent” (ogni cosa ha il suo tempo) dicevano saggiamente i latini.
La commissione è una sorta di fucina nella quale si sono elaborate alcune idee, che dovranno essere valutate congiuntamente alla commissione Urbanistica. Progetti in fieri, che mi pare, in questa fase embrionale, assolutamente inutile – se non controproducente – pubblicizzare (perché, ad esempio, non sappiamo ancora se sono tecnicamente o economicamente perseguibili …).
10) Per curiosità, se si andasse alle urne nel prossimo autunno, in che compagine politica la vedremmo?
Nel partito di “quelli che se guardano al panorama politico italiano sognano (conto corrente permettendo) di andare al mare o trasferirsi all’estero …”
Il quadro nazionale è, per usare un eufemismo, a dir poco avvilente. Il Partito Democratico, logorato dalle diatribe interne di una classe dirigente con poche idee e ben confuse, è talmente indaffarato a litigare con se stesso che si dimentica di avere un ruolo in Parlamento.
La lega, di cui apprezzo l’attenzione che dimostra al territorio, ha derive razziste che culturalmente non mi appartengono.
Sulla Pdl e sulla (non)politica di Berlusconi – e delle sue donne - mi pare ci sia veramente poco da dire…
Unica alternativa alla noia della televisione, all’uncinetto o alla politica “da bar”, molto di moda anche a Giussano, la nascita di formazioni con uomini e donne di buona volontà, possibilmente – se non è chiedere troppo - con un certo spessore morale e culturale…
Mi perdoni l’audacia. Ma una domanda a Lei, Democratico doc, la devo però proprio fare.
Se Presidente della commissione PP1 fosse stato un altro, avrebbe dedicato a Lui la stessa attenzione? Io non credo.
Ma questa è un’altra storia"

lunedì 20 settembre 2010

Elisa Grosso

Questo - stando alle indiscrezioni - il nome del nuovo assessore che raccoglierà le deleghe del dimissionario Mesiano.
La Grosso, trentaquatrenne di professione avvocato con studio ( e residenza) in Seregno, verrà ufficialmente introdotta a Palazzo nei prossimi giorni.
Non c'è ancora la nomina, ma già fioccano le polemiche ...

venerdì 17 settembre 2010

Sarà una "Lady"

Stando alle solite indiscrezioni di corridoio, il nuovo assessore del Comune di Giussano, erede del dimissionario Mesiano sarà una Donna (secondo i più, "un'importata dai vicini comuni..")
Se così fosse, dopo ben undici anni la Giunta Giussanese acquisterebbe una tenue sfumatura rosa...

giovedì 16 settembre 2010

Io un'idea per Desio la avrei...

Desio è nell'occhio del ciclone per " la questione 'ndrangheta".
Le gravi accuse lanciate all'amministrazione dal Consigliere Comunale Marrone (venuto alla ribalta della cronaca per le interccetazioni in cui chiedeva a uno dei boss desiani di dare una sistemata all’ex capo dell’ufficio tecnico Rosario Perri) di aver condotto "affari poco chiari" .
Le pesanti intercettazioni su Rosario Perri, già direttore dell'Ufficio Tecnico Comunale.
Il ventilato dubbio della presenza nell'Assise Cittadina di rappresentanti del Popolo con la fedina penale non proprio linda, rendono incandescente l'atmosfera nel comune Brianzolo.
La Lega - a parole, e solo a parole - continua ad invocare «Etica, trasparenza, onestà e coerenza» quali propri capisaldi, ma intanto rimane saldamente ancorata a scranni posti accanto a personaggi dalla dubbia reputazione.
"Ablare", "ablare", "ablare" pare sia diventato lo sport preferito dei Leghisti, che nella "Melito Porto Salvo de noiatri" fanno perfetto esercizio della vuota retorica imparata nei palazzi romani.
Del coraggio dei ruspanti leghisti della prima ora, non resta neppure l'ombra.
Eppure di azioni concrete -al di là dei soliti proclami - per prendere le distanze da una situazione destinata solo a peggiorare, ce ne sarebbero da fare.
Io, ad esempio, non accetterei per nulla al mondo di rimanere in un consiglio comunale sul quale pesa - anche solamente il sospetto - della collusione con il sistema della criminalità organizzata.
Ne chiederei ...immediatamente lo scioglimento.
E lo farei senza neppure scomodare il povero Maroni.
Basterebbe - così dicono i conti della serva - che consiglieri di pd e lega ( e poco più..) presentassero congiuntamente le proprie dimissioni ....
Vi garba l'idea?

mercoledì 15 settembre 2010

Delinquenza concorsuale

In tempi di crisi, il famoso "posto pubblico", un tempo anelato solo da Roma in giu', è diventato la chimera che anche precari e disoccupati padani hanno iniziato ad inseguire.
E se la denuncia della presenza di "un vero e proprio sistema omertoso, nel quale quella che può senza mezzi termini definirsi come una forma di “delinquenza concorsuale” cresce a dismisura", proviene da un magistrato - uno che la pubblica amministrazione la conosce bene - c'è veramente poco di cui stare allegri!

martedì 14 settembre 2010

Colpi di sole....

A livello nazionale, la vera opposizione pare la stia facendo Fini.
Sul suolo padano Allevi, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, sul tema della tutela del suolo, si sta dimostrando più a sinistra della sinistra....
Temo di essere un tantino confusa....

E Massimo non molla l'osso.....

Per il povero (si fa per dire) Perri non c'è stato appello.
Il Cardinale Nero, dopo la brutta storia dei soldi "neri" nei tubi, ha dovuto rassegnare le dimissioni dalla carica di Assessore Provinciale.
Massimino pare, invece, avere in paradiso più santi del previsto...
Le sue dimissioni dall'Ufficio di Presidenza, richieste dal Pd, sono, infatti, state difese con le unghie e con i denti dai soci del Pdl seduti in Consiglio regionale.
Non sono valsi a far crollare la fiducia del Celeste Roberto nelle virtù del suo (ex?) delfino nè l'iscrizione di Ponzoni, nel marzo 2010 nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Il Pellicano, nè l'avviso di garanzia ricevuto qualche mese dopo per corruzione relativamente al cambio di destinazione di un terreno agricolo tra Desio e Seregno.
Neppure è servito a far cadere in disgrazia l'enfant prodige della politica brianzola, la citazione del suo nome nell'ordinanza di custodia verso Salvatore Strangio, arrestato in una maxioperazione della Dda di Milano, dove il Gip milanese Giuseppe Gennari scrive che i malavitosi lo ritengono "persona chiaramente disponibile e avvicinabile".
Caro Massimo come sei fortunato. Quanti cari amici hai nella Pdl.
E' proprio vero...che "Chi trova un amico, trova un tesoro"...

martedì 31 agosto 2010

Ricominciamo da Baffetto

"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior" direbbe Catullo.
In molti lo odiano. Tutti lo considerano, come si dice in gergo, un gran figlio di “buona donna”.
Sarà pure cinico ed arrogante ma politicamente parlando l’ex segretario comunista si dimostra ancora una volta un gigante rispetto ai nani ed alle ballerine di cui pullula il nostro povero parlamento.
A proposito di figli...
Fiocco rosa in studio!
La cicogna, dopo un lunghissimo travaglio, ha portato alla mia collega Simona una bellissima bambina che di nome fa Beatrice!
Beatrix, di nome e di fatto, visto la gioia che la sua nascita ha regalato a mamma e papà! (e alla zia Manu, chiaramente..)
Tantissimi auguri !!
p.s. .... chissà se anche a Lei il Colonnello regalerà un bel corano...
Qui lo si vuole, però, rigorosamente d'oro ed assolutamente rivendibile (così iniziamo a foraggiare il conto corrente di Beatrice..)
Già. Dal momento che - putroppo per noi - Gheddafi non riusciamo proprio a levarcelo dai piedi (lui e Silvio sono diventati amici inseparabili), non ci resta, in tempi di crisi, che fare buon viso a cattivo gioco...

martedì 10 agosto 2010

La frase del giorno ....

"Non si può continuare con politici che vogliono solo sistemare se stessi»
Oggi è il 10 agosto . L a notte di San Lorenzo. Non ci resta che rivolgere i nostri speranzosi occhi al cielo, sperando nel miracolo di una stella cadente....

giovedì 22 luglio 2010

A qualcuno piace rosa...

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia con la sentenza (resa peraltro in forma abbreviata) n. 8690/2010 ha accolto il ricorso promosso dall’Associazione Culturale "Giovanidee" di Favara, annullando la determina con la quale lo scorso 16 marzo 2010 il Sindaco di Favara aveva nominato la nuova giunta comunale, composta "unicamente da assessori di sesso maschile" .
Non è certo il primo pronunciamento in materia.
Lo scorso settembre, il TAR Lecce aveva chiarito con un'ordinanza che la presenza in Giunta di entrambi i sessi è una “tipica obbligazione “di risultato” e non “di diligenza” "che viene ad integrare un vincolo alla scelta degli assessori e che non può essere derogata dagli accordi politici”.
Avanti popolo rosa ....

mercoledì 21 luglio 2010

Il "Cardinale Nero" si è dimesso.

Rosario Perri (nonostante nessuno gliele avesse prima chieste...) ha rassegnato le sue dimissioni. (Ancora una volta l'opposizione è arrivata tardi "sul pezzo"). Intanto l'ombra dell'inchiesta si stende su Pietrogino Pezzano, il direttore generale dell'Azienda sanitaria di Monza e Brianza.

martedì 20 luglio 2010

Cronaca di un (non) consiglio

"Quando la macchina non ha benzina, bisogna usare la fantasia."
Chissa' che la battuta - che ricorda tanto i film di Comencini e De Sica - coniata ieri sera da Leonardo Pellegrino a commento della variazione di bilancio, possa servire da viatico per ravvivare i futuri "Consigli Comunali".
Già perchè della fantasia ieri sera (come in altre occasioni), se ne sentiva davvero un gran bisogno.
Che si trattasse di una serata -politicamente parlando - ghiotta, lo diceva il pubblico presente. Stranamente numeroso.
Del resto parecchia era la carne al fuoco.
Le dimissioni dell'ex Assessore Romeo Mesiano, coinvolto "nello strano caso" dei bigliettini da visita che portavano quale recapito telefonico (di una società formata con alcuni compagni di partito) proprio gli uffici comunali.
Il blitz contro la 'ndrangheta.
La dichiarazione di voto di Pellegrino che ha ufficialmente comunicato la nascita, con della Bona, del gruppo autonomo.
Nonostante le ricche portate sul piatto, il Consiglio si è risolto in un dibattito flaccido e noioso, che ha terribilmente deluso i presenti (Qualcuno se n'è andato. Qualcun'altro ha deciso di affogare, compulsivamente, la delusione in una buona birra..)
Evidentemente, verrebbe, da dire la fantasia si è fermata a Seregno. O, alla meglio, a Brugazzo.
Nemmeno una battuta, ad esempio, sull'assenza di Adriano Corigliano, il re dei voti Giussanese, che nella propria lettera di "giustificazioni" ha chiarito la"sua totale estraneità ai bigliettini" nè realizzati nè diffusi.
La "giustifica"del giovane piediellino (i maligni lo davano al matrimonio del suo parrucchiere), aveva tanto il sapore di quell'improvviso e tremendo mal di pancia che, a quindici anni, mi colpiva qualche ora prima di una brutta interrogazione di greco e latino.
E l'affaire "Mesiano" sarebbe stato archiviato senza colpo ferire se il capogruppo del Pdl Ceppi non si fosse preso la briga, ricordando le recenti Special Olympics, di" ringraziare l'assessore per l'ottimo lavoro svolto in quest'anno" "ottimo punto di partenza per chi dovrà sostituirlo".
Irritando, visibilmente, la Consigliera Cassina (l'unica dei tre soci della "Kreare Consulting" ieri presente, nonchè - come noto- sentimentalmente molto vicina al dimissionario.) Creando un certo imbarazzo nel resto dello schieramento di maggioranza. Sollecitando, il riso, sotto i baffi della Lega.
Che Ceppi voglia rubare al consigliere Tagliabue il ruolo di "capogruppo dell'opposizione"?
Nessun nome, invece, sull'erede al trono.
Le deleghe a Commercio, Istruzione, Sport ed Attività produttive per ora restano saldamente ancorate nelle mani del primo cittadino, Gian Paolo Riva che ha definitivamente suggellato la sua nomea di "degno erede del ceppo democristiano".
Con le tre comunicazioni iniziali (sulle dimissioni di Mesiano, sulla proposta di intitolare una Via ai Servitori della Patria Falcone e Borsellino e sull'iniziativa di inviare quadrimestralmente in pocura un'informativa sugli appalti) ha giocato d'anticipo - come il Cannavaro dei tempi che fu -, lasciando "a bocca asciutta" l'opposizione che non ha potuto far altro che dichiararsi d'accordo con quanto detto del Sindaco.
Nè maggiori stimoli sono arrivati da parte delle opposizioni nel corso del dibattito sui recenti arresti. Uno scambio di battute generico ed aleatorio. Con tanto dovuti, quanto scontati ringraziamenti alle forze dell'ordine e vuote dichiarazioni di circostanza.
Pareva di sentir parlare del "sesso degli angeli".
E sì che, a pensarci bene, bene, di cartucce da giocare - per mettere in evidente difficoltà Lega e Pdl - il Partito Democratico ed il resto dell'opposizione ne avrebbero avuta più d'una...
Correva l'aprile, anno del signore 2009.
E Ponzoni, seduto come un monarca al centro del tavolo dei relatori in Villa Sartirana, stava lanciando la campagna elettorale per le future elezioni amministrative.
In sala, tra i presenti, se non ricordo male, vi era lo stesso Perri. Arrivato all'incontro puntuale come un treno svizzero.
Un legame politico, quello tra il locale pdl - Ponzoni e Perri che dopo le inchieste di questi giorni sta, indubbiamente, diventando "imbarazzante".
Già perchè i due noti esponenti del Popolo di Silvio risultano sempre più coinvolti nella "questione calabresi". (E' di oggi la notizia del conto in Svizzera di Rosario Perri, dei suoi 500.000 euro nascosti in tubi... e dei 10.000 euro dati da Moscato a Ponzoni per le "matite elettorali"...)
E ancora, senza andare così lontano. Per mettere un po' di pepe alla serata sarebbe bastato ricordare come Ponzoni alle recenti elezioni del 2010 abbia fatto proprio dalle nostre parti il pieno di voti.
Qualche provocazione al Sindaco ed agli uomini della Lega (che vorrebbero mandare i Belnome, gli Stagno, gli Agostino in soggiorno obbligato " a casa loro") la si sarebbe ben potuta lanciare, per obbligarli a prendere le distanze dai vertici provinciali...
Ma non c'è ne è stato bisogno.
Come sempre a togliere le castagne dal fuoco alla maggioranza ci ha pensato la stessa opposizione....con il solito "motivetto" del "..parliamo dei massimi sistemi per poi non dire niente"...

domenica 18 luglio 2010

Amare riflessioni

La maxi retata di questi giorni ha svelato - ce ne fosse stato bisogno - che "il re è nudo" .
160 gli arresti di - lo ricordiamo a scanso di querele - presunti' ndranghetisti in Lombardia.
Il 25% solo in quel di Monza e Brianza.
Non male per una delle province più ricche d'Italia che da sempre esprime, almeno a parole, un certo "disprezzo" per i metodi "mafiosi".
L'inchiesta ci schiaffa in faccia, come una doccia fredda, la cruda realtà: l'economia, il substrato sociale e - così sembrerebbe - il mondo politico brianzolo sono, e non da oggi, divorate dal cancro di un sistema omertoso e colluso, nel quale tutti - vittime incluse - tacciono.
Giussano si risveglia come una delle "punte" di diamante del sodalizio criminoso.
I fatti gravi di questi giorni, le (non) reazioni registrate, l'analisi "anagrafica" dei "coinvolti", mi sollecitano qualche, ahimè, amara riflessione.
La prima. Politica.
Il basso profilo tenuto dal partito democratico. Locale e non.
Il "Cittadino" uscito ieri lamentava come il dibattito svoltosi nei giorni scorsi in Consiglio Provinciale " sulle infiltrazioni mafiose .. . - un dibattito piuttosto sbrigativo -... sia rimasto a livello generale".
E' vero che, grazie al cielo, la nostra bella Costituzione ha codificato la presunzione di "innocenza fino a prova contraria" .
Ma considerati i nomi "dei politici eccellenti che risulterebbero in qualche modo coinvolti" nella brutta vicenda una reazione un po' più coraggiosa sarebbe stata decisamente più apprezzata.
Già perchè, tra le pagine dell'inchiesta, spuntano nomi da sempre chiaccherati della politica brianzola. Come quello di Rosario Perri, uomo forte di Desio ed oggi assessore Provinciale. O quello dell'onnipresente Ponzoni.
Non me ne vogliano i due vertici Pdl.
Non si chiede certo al Pd di iniziare in consiglio provinciale contro di loro un processo ante litteram (a questo sono deputati pm e aule giudiziarie), ma una diretta richiesta di dimissioni (o se vogliamo più blandamente) di chiarimenti all'assessore da parte dell'opposizione mi sarebbe sembrato un atto tanto scontato quanto dovuto.
Ed, invece, nulla. Il nome di Perri non è nemmeno stato fatto.

Ricolfi in un bel libro dal titolo "perche' siamo antipatici " individua tra le malattie della sinistra la paura delle parole.

Una malattia - spiega l'autore -nata negli anni Settanta negli Stati Uniti, dai movimenti di contestazione, che oggi impone agli individui di non parlare come vogliono.
La dittatura del "politicamente corretto" "Quella per cui i ciechi prima sono diventati non vedenti, quindi otticamente svantaggiati, senza che la loro vista nel frattempo migliorasse. Dittatura che ha condannato a morte parole di per sé innocenti, come vecchio (anziano), donna di servizio (colf), negro (afroamericano), spazzino (operatore ecologico). "
Una volta tanto vorrei che il Pd rinunciasse ad usare il politically correct ed iniziasse a "chiamare le cose con il loro nome".
Chissà, che così facendo, non riesca pure a recuperare qualche voto!
Decisamente peggiore mi pare la reazione (o meglio la non reazione) del Partito democratico a livello locale. Encefalogramma piatto.
Sul sito ufficiale, a quasi una settimana di distanza, nemmeno un rigo di commento sulla retata.
Ai miei tempi l'opposizione avrebbe già protocollato una richiesta di Consiglio Comunale aperto.
Avrebbe richiesto un momento pubblico di confronto con la cittadinanza per prendere coscienza del problema. Per dire alle "vittime delle estorsioni", di non aver paura di denunciare i loro aguzzini, perchè, nella lotta contro la mafia, le istituzioni sono con loro.
Per rassicurare taglieggiati e minacciati che Giussano è, con le forze dell'ordine, al loro fianco.
E magari - da bravi "figli d'androcchia" - si sarebbe potuto chiedere nel corso del dibattito a consiglieri di Lega e PDL di esprimere la loro opinione sulla spinosa ed imbarazzante "querelle" delle intercettazioni telefoniche, senza le quali il sodalizio criminale non sarebbe mai stato scoperto. (Già perchè non è che il capo 'ndrina chiama i "caramba" per spiegargli per filo e per segno le azioni criminali che intende attivare .....)
Ma che volete farci... è luglio.
Fa caldo. E abbiamo tutti voglia di mare.. Al problema dell'0mertà ci penseremo a settembre, quando a processo iniziato, ci troveremo a guardare il film di sempre: sul banco dei testi uomini che dopo aver reso la deposizione si gireranno verso gli imputati, magari blindati dietro le sbarre, per lanciargli - davanti ai rappresentanti dello Stato (giudici, pm e carabinieri) - il bacio dell'estrema fedeltà ..
La seconda riflessione, la definirei, diciamo sociologica.
Scorrendo l'elenco dei 160 arrestati in Lombardia, si scoprono cose interessanti sulla composizione sociale dell'organizzazione criminale oggetto dell'inchiesta.
L'età media degli arrestati: più o meno 46 anni.
Ben 57 dei "pizzicati" non superano la soglia dei 8 lustri di vita. Ancor più allarmante il dato se si guarda a casa nostra, alla "locale" di Giussano, dove la soglia "media " del (presunto) affiliato si abbassa a 37 anni. (Antonino Belnome (38 anni), Antonio Stagno (42), Simone di Noto (31), Fabio Agostino (27) , Giuseppe Daniele (36), Vincenzo Romano (40), Sergio Sannino (48))
In un paese "per vecchi". Incapace di ricambio generazionale.
Che porta ai mondiali i giocatori più vecchi d'Europa. Che vanta una classe politica "mummificata e fossilizzata", i "giovani "fanno carriera" nelle organizzazioni criminali.
Non mi pare ci sia molto di cui stare allegri!
Se poi si pensa che quasi tutti i pizzicati della "locale" giussanese, tranne Romano e Sannino, sono nati tra Giussano, Seregno e Carate, la riflessione sulla nostra realtà sociale dovrebbe farci, quanto meno, accaponare la pelle.
Concludo con una "nota di colore". Scorrendo l'elenco dei nomi dei 300 coinvolti nel blitz salta all'occhio la scarsa presenza delle donne (Nessuna arrestata in Lombardia. 4 in Calabria su 156 ).
In ciò le le 'ndrine si confermano il fedele specchio dell'Italia.
Speriamo solo che a nessuno, questa volta, venga in mente la malsana idea di introdurre le "quote rosa"....

venerdì 16 luglio 2010

Sette gli arrestati a Giussano

Ecco i nomi.
Pare che l'inchiesta sia collegata all'operazione "isola". Ieri il processo del 416bis contro i paparo aggiornato a settembre.