giovedì 24 dicembre 2009

giovedì 17 dicembre 2009

Bufera in Lombardia

No, non sto parlando della bufera di neve. Di quella patina bianca che questa mattina velava i tetti in quel di Monza in Brianza.
Ma della bufera giudiziaria che si stia abbattendo su "certa" parte della classe politica padana.
Galeotto un vecchio vizietto, caro ai politici dai tempi che fu, che di nome fa' "corruzione".
E così mentre il Divino Roberto sta affilando le armi per confermare il suo ventennio di lombarda reggenza, cadono le (prime ?) teste della Formigoniana Giunta.
Dopo l'arresto del Re delle discariche Grossi, ed al suo seguito di Lady Abelli (al secolo Rosanna Gariboldi, moglie del deputato PdL Giancarlo Abelli) .. finisce nell'occhio del ciclone l'assessore regionale al Turismo Prosperini.
Corruzione e turbativa d'asta i capi di imputazione.
Per qualcuno è in arrivo ..un Natale con i fiocchi. Per qualcun altro ... un avviso di garanzia sotto l'albero.
Aspettiamo impazienti i "pacchi "di Santa Claus ..

domenica 13 dicembre 2009

Il tempo non sempre è galantuomo....

Piazza Fontana ... Quarant'anni senza risposte ...

Meditiamo, gente...

" L’Italia non è la Turchia o la Romania, e nemmeno l’Afghanistan o il Puntland, ma manifesta segnali di uno Stato in via di fallimento e le misure che il governo Berlusconi mette in atto per combattere questo fallimento sono altrettanto preoccupanti quanto i segnali stessi.
La spazzatura di Napoli si stava ammucchiando e per risolvere il problema si è reso necessario trasformare la città in uno stato di polizia.
Il crimine, che secondo le statistiche è effettimente compiuto in modo sproporzionato da stranieri, affligge la società e viene combattuto mediante dubbiose misure anti-immigrazione. Ai bambini zingari vengono prese le impronte digitali.
I sussidi alle associazioni di volontariato che si preoccupano del destino degli immigrati clandestini, vengono aboliti.
La preoccupazione di Berlusconi per la libertà è falsa: da politico di destra insiste naturalmente sullo stereotipo di uno Stato eccessivamente regolatore e sulla burocrazia asfissiante, ma ha inserito anche la magistratura nella lista dei nemici della “libera Italia” e ha definito la Procura di Stato, un pericoloso cancro per il Paese. La pratica delle intercettazioni telefoniche, molto sviluppata in Italia, non è bella, ma è un male necessario in un paese di frodi, estorsioni e corruzione. Ora questo mezzo viene completamente abolito e invalidato per reati per i quali sono previsti meno di dieci anni di reclusione.
Secondo alcuni equivale quasi alla legalizzazione di frode ed estorsione. Le norme sull’immunità, introdotte in corsa contro il tempo prima che il Tribunale di Milano potesse arrivare ad una possibile condanna per le corruzioni del premier, non rispettano più nemmeno le apparenze: il primo ministro e altre tre alte cariche dello Stato non sono perseguibili fintanto che restano in carica. “Non posso contemporaneamente fare il Primo Ministro e poi passare tutto il giorno a comparire nei tribunali”, è stato il commento di Berlusconi.’
Un altro segnale del fallimento di uno stato sono naturalmente anche i giornalisti spaventati. Supponiamo che di questi temi si occupi un giornalista o un opinionista in un settimanale italiano, e che la catena delle informazioni a un certo punto faccia riferimento ad una intercettazione telefonica.
In questo caso, il settimanale rischia una multa di novantamila euro e il giornalista tre anni di carcere, anche se non era a conoscenza dell’intercettazione. “Ora possiamo finalmente tornare ad essere un Paese normale”, ha detto Berlusconi dopo i suoi primi tre mesi di governo." (qui l'intero articolo)

giovedì 10 dicembre 2009

Poche idee. E, soprattutto, confuse.

Secondo Calderoli, l'illuminato Ministro per la Complicazione, l'Arcivescovo di Milano, Dionigi Tettamanzi, sarebbe niente poco di meno che l'"ultimo baluardo del cattocomunismo". (ed io che credevo che i comunisti fossero spariti...).

Nell'esprimere massima solidarietà al Cardinale, non posso non notare come il goliardico Ministro - noto al grande pubblico per il suo acume politico e per la legge elettorale, meglio conosciuta con il significativo nome di "porcellum" - da federalista della prima ora, si sia talmente ben adattato al capitolino seggio, che ora parla solo con la Sacra Romana Chiesa, disdegnando quella Ambrosiana, che pulsa nel cuore della Padania!
Bravo, Sig. Ministro, continui così: attendiamo di vederLa difendere, con ardita passione, il nostro tricolore contro ogni pressione secessionista!

C.C.

.. visti i sostanziosi argomenti ... credo che lunedì mi dedicherò al "taglio e cucito" natalizio ...

giovedì 3 dicembre 2009