mercoledì 29 ottobre 2008

Classi ponte? La solita forma di segregazione in salsa italiana

E’ di qualche giorno fa la notizia dell'approvazione, da parte della Camera dei deputati, di una mozione, presentata dalla Lega Nord, in tema di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell'obbligo.
Un fantasioso provvedimento che promuove, di fatto, la creazione di classi - ghetto nelle scuole.
Per giustificare la propria scelta, il Governo sostiene che la proposta riprenderebbe esperienze di altri paesi, con problemi di immigrazione simili ai nostri.
Una vera e propria falsità.
Infatti, come chiarisce Maurizio Ambrosini, professore associato di sociologia generale alla Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università di Genova, in questo interessante articolo "non si conoscono in epoca recente, precedenti nei paesi avanzati in cui si sia scelta la strada di classi separate per i bambini immigrati, anche se si danno molte esperienze di didattica speciale, volta al rafforzamento delle competenze linguistiche”
Si tratta dell’ennesima forma di segregazione in salsa italiana, priva di qualsivolgia giustificazione dal punto di vista pedagogico.

2 commenti:

Silvia ha detto...

Eh, sì, il provvedimento è fantasioso. Sembra quasi un modo per mettere qualche pezza ai tagli del decreto Gelmini. Ottantasettemila posti in meno nel giro di tre anni? Facciamo le classi ponte, così qualche insegnante lo piazziamo lì. Con buona pace di tutti gli universitari, studenti o laureati che siano (sottoscritta compresa) che scoprono che in realtà la celebrata laurea in Mediazione Linguistica e Culturale è servita solo a prosciugare le casse dei genitori.

emanuela ha detto...

... purtroppo hai ragione.. con buona pace per l'integrazione..