Blog di una ex politica, prestata - per un incidente di percorso - alla geografia.
martedì 30 settembre 2008
20 ottobre 2008
domenica 28 settembre 2008
Addio a Paul Newman
sabato 27 settembre 2008
E in arrivo il PGT, alias il Piano di Governo del Territorio
- L’art. 78 del D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267 , nel disciplinare il comportamento del pubblico amministratore, che deve essere (giustamente, aggiungo io) improntato ad imparzialità e buona amministrazione, da un lato impone ai consiglieri, agli assessori e al sindaco di astenersi “dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado” dall’altro precisa, che nel caso di “provvedimenti normativi o di carattere generali quali i piani urbanistici “ l’astensione è doverosa solo nel caso in cui “ sussista una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini sino al quarto grado “ . La legge in sostanza attenua - per quegli atti che riguardano una pluralità di soggetti, come le norme od i piani che regolamentano l’intero territorio - l’obbligo di astensione, richiedendo un elemento in più:una correlazione immediata e diretta con l’interesse perseguito. Correlazione difficile da individuare quando si parla di programmazione generale, di strumenti di pianificazione urbanistica, come il PGT, generali non solo sotto l’aspetto formale ma anche sostanziale. Ad esempio, secondo me, non dovrebbe porsi alcun obbligo di astensione nel caso, assai frequente, in cui l’amministratore, o un suo parente o affine, sia proprietario di un bene , oggetto di regolamentazione insieme ad altri, all’interno di più vaste zone del territorio comunale. Anche perché, ove non fosse così, nessun consiglio comunale potrebbe mai votare un piano regolatore, perché tutti abbiamo una casa a Giussano, o un genitore che vi abiti. Al pari, estremizzando, nessun consigliere/architetto, potrebbe votare il regolamento edilizio (dovendolo applicare, ha interesse a che lo stesso contenga determinate prescrizioni piuttosto che altre.) E ancora, nessun consigliere che aderisca a qualche associazione potrebbe votare il regolamento che disciplina le modalità con cui il comune eroga alle associazioni locali i relativi contributi. Chiaro, che essendo, pgt e regolamenti, provvedimenti generali ed astratti, l’interesse “immediato e diretto” richiamato dalla norma, si concretizza, solo in fase successiva, quando viene erogato quel singolo contributo, presentato quel particolare intervento edilizio, e così via.
Pena la paralisi dell’attività consiliare.
Altrimenti, per evitare ogni problema legato alla votazione del piano di governo del territorio, tanto varrebbe introdurre una legge che vieta di eleggere consiglieri comunali di un comune chi in esso vi risiede!
Chiaro che la materia ha parecchie sfaccettature: ad, esempio, la questione sarebbe diversa, nel caso di varianti che incidano su ben delimitate aree (che riguardano cioè, non tutto il territorio, ma solo una sua porzione) . Allo stesso modo, secondo me, si configurerebbe un dovere di astensione qualora lo strumento urbanistico dovesse introdurre previsioni particolari ed eccentriche riferite a particolari e ben delimitati immobili (che so, ad esempio, un programma di intervento che concerne un’area appartenente ad un unico e ben individuato od individuabile soggetto; in questo caso è evidente l’"interesse diretto ed immediato").
UN'IDEA PER SUPERARE L'IMPASSE
Anche nel caso in cui i consiglieri comunali non potessero prendere parte al consiglio comunale, credo che si potrebbe facilmente scongiurare l’arrivo di un commissario ad acta, procedendo ad una votazione separata della parte dello strumento.
Si tratta di una prassi che i giudici amministrativi costantemente ammettono (lo dicono chiaramente la sentenza del T.A.R. Lombardia, Milano, 13 maggio 2005 n. 949 o quella del T.A.R. Veneto Venezia, sez. I, 06 agosto 2003, n. 4159 )
Soluzione che sottoporrò all'attenzione del Consiglio Comunale.
Lunedì sera bisognerà, poi, ben chiarire “cosa rischia il consigliere che vota”. Conseguenze civili, penali, contabili? Annullamento in toto del piano? Non, credo.
Secondo me, si rischia al più (ammesso e non concesso che qualcuno dimostri al giudice di avere il proprio interesse a ricorrere) l’annullamento di quelle parti che costituiscono oggetto di correlazione con gli specifici interessi di cui sarebbe titolare. Lo dice la legge (art. 78 – 4° comma del d.lg. 18 agosto 2000 n. 267), lo hanno più volte chiarito i giudici amministrativi. “L'art. 78, d.lg. 18 agosto 2000 n. 267, ha oggi legislativamente tipicizzato al n. 4 le conseguenze della violazione dell'obbligo di astensione da parte di un consigliere comunale nell'ipotesi di provvedimenti di carattere generale quali i piani urbanistici, individuandole non nell'annullamento in toto dello strumento urbanistico, ma nell'annullamento delle sole parti dello strumento urbanistico che costituiscono oggetto di correlazione con gli specifici interessi dei consiglieri comunali. La norma in questione viene, pertanto, nella sostanza a limitare il potere di annullamento del giudice amministrativo in relazione alla violazione dell'obbligo di astensione, nel senso cioè che il vizio in parola incide solo parzialmente sull'atto assunto in violazione di tale obbligo, relativo cioè alle sole parti dello strumento urbanistico oggetto di correlazione con gli interessi del predetto assessore comunale. T.A.R Abruzzo Pescara, sez. I, 19 novembre 2007, n. 890”
Insomma, ci aspetta un Consiglio Comunale intenso!
venerdì 26 settembre 2008
Dopo il lodo Alfano spunta il lodo Consolo, immunità anche ai ministri By Claudio Colombo
giovedì 25 settembre 2008
A Dario
Parliamo, ad esempio di Telesoccorso

Anche Facebook è con Stefano Borgonovo
mercoledì 24 settembre 2008
Quale Milano?
martedì 23 settembre 2008
Giussano/Inizia il Toto Sindaci
Emergenza sicurezza
domenica 21 settembre 2008
Che noia
sabato 20 settembre 2008
Per la serie "Qualche sfizio nella vita bisogna pur toglierselo"
venerdì 19 settembre 2008
Gomorra. Atto terzo
giovedì 18 settembre 2008
E fu così che AN affondò Berlusconi e la Lega
mercoledì 17 settembre 2008
Rifkin: quale futuro ci attende?

4) Cambiamento climatico. Il calore non riesce più ad uscire dalla Terra.
La situazione è molto più grave di quella che i leader politici descrivono. Il terzo rapporto delle Nazioni Unite prevedeva lo scioglimento dei ghiacci nel XXII sec. Il quarto denuncia l’attuale scioglimento delle nevi. Che ne sarà degli abitanti delle valli che prendono acqua dai ghiacciai? Dopo gli uragani Katrina, Gustav, è arrivato Hike e siamo solo nel 2008. Si domanda Rifkin ( e ce lo domandiamo anche noi) “dove sono i leader politici?” - accusa- “stiamo dormendo”. Il IV rapporto ambientale parla di orsi che affogano, mai prima si era verificato. Si rischia l’estinzione potenziale della nostra specie. Sta aumentando la temperatura. Secondo le stime più ottimistiche assisteremo ad un suo aumento di 3°, la stessa temperatura che c'era sulla Terra tre milioni di anni fa, nell’era del pliocene, un sistema completamente diverso, che rischia di eliminare le biodiversità. Occorrono 10 milioni di anni per ricostruire l'ecosistema. Si prevede un rilascio catastrofico del metano che non è incluso nel IV rapporto. Occorre svegliarsi di fronte al cambiamento climatico: fare una diagnosi scientifica, promuovere una nuova economia per il mondo, un nuovo piano, un nuovo programma economico. Errori: etanolo, energia nucleare, carbonio.*** * ***
Le grandi rivoluzioni – ricorda Rifkin - accadono quando cambiano le energie usate e le modalità in cui organizziamo la nuova comunicazione energetica.I mesopotami sono stati i primi a catturare il sole con il grano, le donne hanno inventato l’economia (con la ceramica), gli uomini hanno ripreso, con la politica, il potere, e poi è stata inventata la scrittura per comunicare questa rivoluzione economica. Senza alfabetizzazione di massa non sarebbe stata possibile la rivoluzione industriale (con i manoscritti, non sarebbe certo stata possibile). Oggi – rileva l’economista statunitense - assistiamo ad una grande rivoluzione nel campo della comunicazione: You tube, wikipedia. Si è avuta una vera e propria rivoluzione informatica, con l'affermarsi della comunicazione open source. La comunicazione viene distribuita per darci una nuova energia “distribuita”. Si finisce con la “gerarchia”. L’energia "distribuita" è l’opposto dell’energia dell’"Elite". Il petrolio, i grandi giacimenti, non si trovano nel nostro giardino, ma solo in località ben precise, richiedono ingenti investimenti, grandi capitali centralizzati. Sono energie distribuite, invece: il sole, il vento, le maree, il calore sotto terra, l’acqua. Ogni casa, ogni ufficio, ogni fabbrica deve diventare una stazione che raccoglie energia.
Ricorda - Rifkin - ad esempio come in Spagna, Axioma abbia prodotto edifici in cui viene prodotta energia è solare; sempre in Spagna, la General Motors, sta realizzando a Saragozza il tetto più grande del mondo ad energia solare in grado di coprire il fabbisogno di energia non solo della fabbrica ma di altre 47.000 case. La spesa necessaria alla sua realizzazione verrà ripagata in 10 anni. Gli architetti italiani vanno a costruire gli edifici a risparmio energetico ad Abudab … (..per la serie le nostre eccellenze le facciamo sempre andare altrove!) Secondo Rifkin per far ripartire l’economia occorre convertire gli edifici.
Quali i pilastri della quarta rivoluzione energetica? Eccoli: 1) ridurre l’emissione di C02, mediante la riconversione degli edifici; 2) puntare sulle energie rinnovabili distribuite; 3) usare l’idrogeno per immagazzinarle Secondo Rifkin il nostro governo “non ha fatto le leggi giuste” , ricorda che per trenta anni i leader politici hanno negato che i mulini e il calore geotermico potessero avere la forza del carbone, petrolio, gas naturali ed Uranio. 4) creare una rete italiana di distribuzione di seconda generazione. Ribadisce come le prime vittime del cambiamento siano i paesi del sud, che non hanno energie: il 25% del genere umano (1 uomo su 4), non ha mai visto l’elettricità. Energia che ha liberato le donne dal lavoro, Secondo Rifkin non occorre opporsi alla “globalizzazione” ma “all’elitarismo”.
Unione Europea: la UE, nata come comunità del carbone e dell’energia, possiede la più grande economia del mondo. Il PIL dell’Unione Europea supera quello dell’America. L’UE è la più grande esportatrice mondiale. Abbiamo la Biomassa in Polonia, il Vento in Irlanda, il sole in Italia. (occorrono, dice l’economista, “azioni”.. il nostro problema “Troppe parole, poche azioni”.)
Serve un cambiamento cognitivo nei prossimi vent’anni: questo il tempo a nostra disposizione per mutare le coscienze, per modificare la visione del mondo, per passare dalla geopolitica alla politica della biosfera, dalla libertà geopolitica alla libertà della biosfera. Diritti Umani Universali: ecco il primo diritto di ogni essere umano: ogni creatura ha diritto di avere accesso all’energia del sole.
Il Nucleare: è un errore. Eccone le ragioni:
1) Ricorda Rifkin che se è vero che con l’energia nucleare non si immette anidride carbonica, è altrettanto vero che il rendimento del nucleare è bassissimo.
I 443 impianti industriali esistenti – tutti vecchi – producono solo il 5% dell’energia mondiale.
Per avere un impatto sui cambiamenti climatici, occorrerebbe produrre il 20% dell’energia, il che vorrebbe dire costruire 3 impianti ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. E’ impossibile.
2) E’ un errore, perché non sappiamo cosa fare delle scorie. Gli Stati Uniti hanno deciso di metterle “in una grotta in una montagna”-; non vi hanno ancora messo “nulla .. e già la grotta perde!”
3) E’ un errore perché non risolve il problema dell’approvvigionamento delle risorse: nel 2020- 2025 ci sarà un deficit nella produzione di Uranio. E’ vero, si può, come alternativa usare il plutonio … ma chi lo vuole in un’epoca di così grande instabilità? Il 77% dell’energia francese deriva dal nucleare: ebbene in Francia il 40% dell’acqua serve per raffreddare i reattori nucleari. Le numerose morti che si sono registrate in Francia nell’estate calda di qualche tempo fa, sono legate al fatto che non c’era acqua. E’ illusorio pensare che il nucleare possa salvare il mondo. ZAPATERO ha fatto la terza rivoluzione industriale, e in Italia che cosa si è fatto? (si domanda Rifkin, e ce lo domandiamo anche noi …) Occorre parlare con le Utilities, per non perdere i nuovi mercati dell’energia distribuita
domenica 14 settembre 2008
Di ritorno dalla Summer School
giovedì 11 settembre 2008
mercoledì 10 settembre 2008
Football, che passione
Dopo un fantastico 2-2 abbiamo perso ai rigori, ma solo per uno sfortunato gol mancato (o meglio, diciamocela tutta, il portiere dell’Aido era decisamente troppo forte).
Apriamo le danze
martedì 9 settembre 2008
domenica 7 settembre 2008
Il pgt che vorrei
Auguri carissima Roberta
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sabato 6 settembre 2008
Le falle (o follie) del Governo
venerdì 5 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
Chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

martedì 2 settembre 2008
Intercettazioni telefoniche
