Visualizzazione post con etichetta brianza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brianza. Mostra tutti i post

martedì 11 dicembre 2012

Sei ottime ragioni per andare a votare il 15 dicembre e per votare Andrea Di Stefano


  1. 1- … perché vorrei guardare al futuro, evitando di riavvolgere – ancora una volta- il nastro della storia e far ripartire la pellicola della Brianza e della Lombardia dall'anno del Signore 1994. 

    2- …perché Andrea è un candidato etico. La Lombardia e la Brianza hanno bisogno di esempi di politici virtuosi. Di politici

    ici che rimettano il perseguimento del bene comune e la legalità al centro del loro operato. Perché vorrei che Giussano venisse ricordata per l’eccellenza dei suoi manufatti artigianali, e non per le inchieste giudiziarie e le cosche dell’andrangheta locale.


    3- …..perché Andrea Di Stefano è un candidato completo. Un candidato con competenze a 360 gradi.
    Che presenta un programma chiaro e dettagliato, che abbraccia tutti i settori del nostro vivere: dalle politiche sanitarie ed ambientali, a quelle sociali, ed economiche. Che ha come capisaldi la difesa dei beni comuni, del territorio la legalità e la trasparenza. Perché non ”abla” di ambiente. Ma conosce bene i problemi del consumo di suolo, dei rifiuti delle rinnovabili, dell’inquinamento. (Perché con lui, la Kustermann, che stimo e che trovo estremamente preparata nel campo della sanità, potrebbe essere un ottimo assessore alla partita).
    Completo perché conosce bene l’intera Lombardia. Da anni gira per i nostri territori in lungo ed in largo, confrontandosi con associazioni e gruppi di cittadini.
    Sa bene, quindi, che la Lombardia non è solo Milano. Che i problemi della Brianza non sono quelli della città di Sant’Ambrogio (che i problemi, ad esempio, della mobilità in provincia non sono gli stessi che ci sono sotto la Madonnina) Sa bene che ogni territorio ha bisogno di una precisa risposta alle proprie istanze.

    4- …. perché Di Stefano è un eretico. Non è il candidato dei loft di partito. Non è stato imposto dall’alto. Non vive nei salotti della "Milano bene," ma ama il contatto con le persone. Quelle in carne ed ossa (è l’unico dei vari candidati cui ho mandato una mail che si è degnato di rispondermi…. ….prova del 9 dell’attenzione alle persone…)

    5- .. perchè Andrea Di Stefano è in grado di meglio rappresentare la discontinuità rispetto al passato. E' un candidato, libero. Non è zavorrato dal fardello di quelli che a volte ritornano…E di quelli che di andarsene non ne vogliono sentire parlare. E’ noto che la dirigenza lombarda del pd (ed a quanto mi è dato capire anche quella di sel) ha fatto quadrato intorno alla candidatura di Umberto Ambrosoli .
    Una candidatura di tutto rispetto (Per l’amor del cielo) 
    Sul cui carrozzone, però, sono già saliti i vecchi volponi della politica lombarda. Della seconda – e…non ne sentivamo veramente il bisogno - pure della prima. Smanettando su internet e guardando un po’ attorno si scopre che a favore delle primarie civiche si sono schierati vecchi big della classe 36 e 40 (incluso qualche "pentito" del Governo Berlusconi, come La Malfa). Qualcuno dell’Api addirittura le primarie non le voleva neppure.

    6…. perché la prossima volta che il commercialista mi manda l’F24 da pagare, mi piacerebbe (nello schiacciare i tastini della mia home banking) pensare che i frutti dei mie sacrifici, delle domeniche passate in studio, delle cene e dei pranzi saltati per lavorare, vadano a compensare adeguatamente il lavoro di chi si adopera per tutelare l’ambiente nel quale vivo; di “politici di professione, seri e preparati alla Weber”; mi pacerebbe che gli introiti di iva, imu, irap, ritenuta d'acconto -  tutte le tasse e le imposte che  in un paese civile è giusto pagare - vengano usate per fornire servizi scolastici alle generazioni del futuro; per prestare le adeguate cure sanitarie a chi ne ha bisogno; per pagare la pensione di mia mamma, per fornire il giusto sostegno a chi è in difficoltà.

    Vorrei per una volta essere contenta di dare il mio obolo allo Stato, sapendo che non andrà ad ingrassare gli amici degli amici; che non verrà usato per favorire un gruppo di interesse né per mantenere parassiti che hanno bisogno di essere iscritti al libro paga della politica visto che altrimenti non saprebbero come arrivare alla fine del mese…

domenica 28 settembre 2008

Se il buon giorno si vede dal mattino

Una bella notizia.. giusto per incominciare bene la giornata.
Qui la situazione inizia a precipitare. Occorre un’opera di sensibilizzazione della popolazione. Spero di poter al più presto organizzare l’incontro di cui vi parlavo qualche giorno fa (da tempo ne discutiamo con Luigi ) e che per meri problemi organizzativi abbiamo destinato a data da definirsi.

martedì 23 settembre 2008

Emergenza sicurezza

E‘ tempo di parlarne.
E' tempo che il Pd ne parli.
E’ tempo di affrontare seriamente il problema della criminalità.
Ma di quella vera.
Non dell’emergenza (percepita e montata dai media) che sarebbe da ricondurre all’immigrazione irregolare, o di quella connessa alla microcriminalità (indubbiamente da punire, ma di sicuro di minor allarme sociale).
Io parlo, della criminalità sotterranea "dalla faccia pulita", di quella che, con il consenso dei nostri vicini, ci sotterra veleni sottocasa (sarebbe interessante vedere- come suggerito da Claudio - se ci sono nelle aree interessate dalle discariche abusive di Briosco, Seregno e Desio, percentuali anomale di casi di tumori), della malavita che si alimenta di traffici illegali, che spaventa commercianti ed artigiani, che prosciuga le aziende con meccanismi usurari, che silenziosamente e pericolosamente si insinua nel tessuto produttivo brianzolo (il nostro giusto per intenderci).
Non mi piace pensare a “Monza e provincia come “lavanderia di capitali della criminalità organizzata” (così la definiva, richiamando le parole del procuratore Capo Antonio Pizzi, il Cittadino di Sabato 20 settembre 2008).
Ecco se neppure a voi sorride l’idea di lasciare la Brianza in mano alla criminalità, vi consiglio, fin d’ora di prendere carta e penna e segnarvi questa data : ottobre 2008.
A Giussano, infatti, parleremo del tema con due relatori di eccezione: i Senatori del Pd Luigi De Sena ed Achille Serra, i cui lunghi curricula, vantano tra l'altro, gli incarichi, rispettivamente, di ex prefetto di Reggio Calabria con poteri di coordinamento nel contrasto alla 'ndrangheta, e di ex prefetto di Milano e Roma.
A breve maggiori dettagli sull’iniziativa (che visti i tempi strettissimi, inizio ad anticipare con preghiera di aiutarci a diffondere la comunicazione).

venerdì 7 marzo 2008

Accendiamo i motori

Pronti ai blocchi di partenza: è ufficialmente iniziata la nostra campagna elettorale. Ci vediamo nel week-end a Giussano al motor fest brianza