martedì 28 settembre 2010

"Che fine ha fatto il PP1?"

Sembra un remake del film di Robert Aldrich "Che fine ha fatto Baby Jane?" Pare che la preoccupazione per le sorti del Piano Piano Particolareggiato 1 (meglio conosciuto dagli addetti ai lavori come "PP1") non faccia più dormire sonni tranquilli a molti dei nostri concittadini. Vista l'attenzione che si dedica al tema, verebbe da credere che dalla sua realizzazione dipenda la stessa futura sopravvivenza del Nostro Comune.
Come Presidente della Commissione creata "ad hoc" non posso che essere lusingata da tanta attenzione! Certo capire che destinazione attribuire all'area dell'ex oratorio - un ambito strategico da cui può partire la riqualificazione dell'agorà giussanese - è una sfida difficile.
Lo era in tempi di vacche grasse, quando le casse comunali erano ben rimpinguate.
Figuriamoci quale può essere la situzione in tempi di magra!

Le amministrazioni degli ultimi 30 anni non ne hanno cavato un ragno dal Buco.
Neppure il grande Architetto Botta - seppur lautamente pagato - è riuscito a scioglierne il dilemma sulla realizzazione della cattedratica opera.
Tutti i progetti sono stati debitamente messi a prendere polvere in fondo ad un bel cassetto.
Addirittura l'ultima amministrazione di cui - mai dimenticarlo - anche io facevo parte, ha dovuto, a fine mandato - per tentare di camuffare un po' il proprio fallimento sulla "vicenda"- ripiegare sulla realizzazione del Palazzetto (poi archiviato dalla nuova Giunta).
Ma questo, oggi, poco conta. Si vuole il "PP1". Lo si vuole ora. Lo si vuole subito. In caso contrario l'operazione non potrà che essere etichettata nel curriculum (il mio in particolare) come plateale fallimento. .. Mi pare questo il senso, tra le righe, delle dieci domande scomode - pubblicate (con tanto di foto... ) sul Giussano dell'ottobre 2010 - che l'Ing. Nicolini, mio ex compagno di lista e componente della Commissione PP1 mi ha rivolto sul tema.
Ecco le mie risposte...( la foto del mio interlocutore...mi manca. Se volesse mandarmela, non mancherò di pubblicarla....)
"In questo numero della rubrica di 10 domande scomode ad esponenti della politica locale, gli interrogativi hanno la voce di Emilio Nicolini, membro indicato dal Partito Democratico e da Giussano Democratica per la Commissione PP1; una commissione costituita con lo scopo di eleborare idee per il recupero dell’area dell’ex-oratorio di Giussano, in pieno centro cittadino e di proprietà comunale.
Nicolini vuole risposte dall’avvocato Emanuela Beacco, che alle ultime elezioni comunali era candidata nella lista civica di Ettore Trezzi, “Io rispetto Giussano”. Come i lettori ricorderanno, la coalizione vincente, formata dal Popolo della Libertà, dalla Lega Nord e dal Partito Repubblicano proposero a Trezzi, sulla scorta di alcune convergenze programmatiche emerse in campagna elettorale, il coinvolgimento in Giunta, per ricoprire il ruolo di assessore all’Urbanistica.
E quando si decise la Presidenza della commissione PP1 la Lega Nord propose al Sindaco Gian Paolo Riva il nome della Beacco, che accettò l’incarico.
Ex presidente del Consiglio comunale di Giussano, l’avvocato Beacco è anche animatrice di un blog di politica locale e nazionale molto seguito a Giussano.
1) L'ultima riunione della commissione risale al 30 novembre 2009. Ci sa dire quando sarà il prossimo incontro?
Mi rendo conto del fatto che Lei, Ing. Nicolini, possa avere un’agenda con molti spazi vuoti da riempire, ma – purtroppo oggi - non sono in grado di fissare nessuna data sul calendario. Prometto, comunque, di informarLa con debito anticipo dei tempi, degli argomenti e delle eventuali decisioni della commissione. Battute a parte.
Per capire dove “sia finita la PP1” è d’obbligo una premessa. Del Piano Particolareggiato 1 e di Piazza della Repubblica se ne parla fin dagli anni ottanta (ai tempi giocavo ancora con le bambole). Da allora diverse maggioranze e diverse commissioni si sono succedute (alcune, se non sbaglio, anche a Lei vicine). E nonostante i fallimenti, non ricordo grandi crociate in merito… Chiarito questo, posso ora rispondere alla domanda.
La commissione, dopo la sua nomina, si è ritrovata numerose volte. Ha svolto, grazie anche a sopralluoghi sul territorio, un’attenta analisi urbanistico/edilizia dell’area di Piazza della Repubblica e del limitrofo contesto.
Ha visionato e confrontato i progetti “Cassina” e “Botta” ed ha concluso questa fase con l’elaborazione di diverse proposte, alcune trapelate peraltro sulla stampa (creazione di un parco urbano e di un parcheggio interrato, di un centro polifunzionale, per citarne qualcuna). Il nostro gruppo di lavoro è stato così efficiente, che, mi è stato chiesto di rallentare i lavori per andare di pari passo con la stesura del Piano di Governo del Territorio. Nel frattempo, è nata anche l’idea di affiancare alla PP1 alcuni tecnici. Perché, si sa. I progetti camminano sulle gambe degli uomini. E sicuramente camminano meglio se queste sono solide e professionalmente preparate.
2) Nel corso della summenzionata riunione del 30 novembre, si era deciso di chiedere un incontro con la giunta. Come mai a 8 mesi di distanza non è ancora stato fissato?
Come ho appena spiegato, l’amministrazione ritiene opportuno coordinare l’elaborazione del PP1 con la variante al PGT, la cui stesura è stato affidata lo scorso giugno al Prof. Tartaglia. Aspetto, a questo punto, di essere interpellata da chi competenza.
3) A seguire le riunioni della commissione, i verbali risultano tuttora non firmati dai membri presenti. Le sembra una situazione formalmente corretta?
Apprezzo molto il richiamo al rispetto della “forma” - massima garanzia di correttezza e di trasparenza dell’azione amministrativa - anche se qui, francamente, mi pare piuttosto pleonastico.
La commissione ha una mera funzione consultiva. Non ha alcun potere provvedimentale. I suoi componenti non percepiscono gettoni di presenza, i verbali sono liberamente passibili di rettifica … dove sta, dunque, il problema?
4) Nell’intervista pubblicata sul giornale di Carate del 20 aprile 2010, lei ha fatto riferimento ad “alcuni tecnici che traducano in progetti concreti le idee”. Ci sa dire dove sono e che cosa hanno finora prodotto? A questo proposito, che senso ha ricorrere a dichiarazioni in merito a "tecnici dei quali non può fare il nome" con il cittadino? I tecnici ci sono o non ci sono? La politica è forse un gioco?
Caro Ing. Nicolini, temo che queste domande Le debba rivolgere al Sindaco. E’ lui che li ha individuati. Suo è il potere di nominarli.
Quanto alla politica, sono proprio queste (non)domande che la degradano ad un gioco. Se “la nobile arte di governare” è diventata il teatrino ridicolo e indigesto cui siamo, ahimè, abituati lo dobbiamo a certi tristi personaggi (di maggioranza e di opposizione) che, infischiandosene dell’interesse pubblico, la piegano ai propri tornaconti personali. 5) Ci sa dire se ci sono novità in merito al finanziamento delle opere? O meglio, ci sa dire quale sia il denaro disponibile per gli interventi in seno al PP1?
Dubito che i finanziamenti arriveranno, come manna nel deserto, dal cielo. Le risorse dovranno necessariamente essere reperite all’interno della concertazione pubblico-privato, in base al progetto da realizzare (gestione dei parcheggi, distribuzione delle volumetrie oggi presenti su Piazza della Repubblica).
6) Nell’intervista già citata indicava come un “sonnellino” la pausa dell’attività della commissione. A questo punto sembra che il sonnellino sia una solenne “dormita”. Ci sa dire quale sarà il ruolo futuro della commissione?
Mi fa piacere sapere che ha usato questa pausa che generosamente Le ho concesso, per approfondire le Sue conoscenze sul tema del sonno … Tornando a noi.
Se la commissione avrà ancora un ruolo, e quale questo sarà, dipenderà non da me ma dalla volontà politica dell’amministrazione di Gianpaolo Riva di realizzare il PP1. Come (da ex compagno di partito) ben sa a fatica sono riuscita a far sentire la mia voce nella passata amministrazione (nella quale rivestivo un ruolo istituzionale di rilievo) - Posizioni che ho pagato al caro prezzo del “confino politico” - Figuriamoci se posso pretendere di dettare l’agenda di un Sindaco che non ho neppure votato!
7) Potrebbe cortesemente rispondere a una domanda finora senza risposta? Ovverosia, quali sono i tempi che l'amministrazione intende assicurare al cittadino in merito all'inizio e al completamento dei lavori nell’area PP1, per la quale la attuale maggioranza aveva preso impegni in campagna elettorale?
Per il bene del paese, spero francamente ci metta meno del tempo utilizzato dalla precedente Giunta per fare e poi smantellare i vari progetti elaborati nel corso degli anni.
Avessi i poteri di Jeannie, la Strega per Amore, ridisegnerei il centro del nostro comune in un batter di ciglia. Ma visto che non ho particolari doti taumaturgiche posso solo, ragionevolmente, pensare che un unico mandato non sarà sufficiente.
8) La lista cui appartiene, durante la campagna elettorale ha proposto di realizzare un albergo a 5 stelle con un centro congressi all’interno dell’area PP1. Tale proposta è inclusa nel progetto?
Allo stato delle cose, non mi risulta. 9) Il testo unico degli enti locali all'art. 38 stabilisce che le sedute del consiglio e le commissioni sono pubbliche salvo i casi previsti dal regolamento. In quanto presidente di commissione non pensa sia utile pubblicizzare queste sedute in modo che i cittadini possano assistere ai lavori?
“Omnia tempus habent” (ogni cosa ha il suo tempo) dicevano saggiamente i latini.
La commissione è una sorta di fucina nella quale si sono elaborate alcune idee, che dovranno essere valutate congiuntamente alla commissione Urbanistica. Progetti in fieri, che mi pare, in questa fase embrionale, assolutamente inutile – se non controproducente – pubblicizzare (perché, ad esempio, non sappiamo ancora se sono tecnicamente o economicamente perseguibili …).
10) Per curiosità, se si andasse alle urne nel prossimo autunno, in che compagine politica la vedremmo?
Nel partito di “quelli che se guardano al panorama politico italiano sognano (conto corrente permettendo) di andare al mare o trasferirsi all’estero …”
Il quadro nazionale è, per usare un eufemismo, a dir poco avvilente. Il Partito Democratico, logorato dalle diatribe interne di una classe dirigente con poche idee e ben confuse, è talmente indaffarato a litigare con se stesso che si dimentica di avere un ruolo in Parlamento.
La lega, di cui apprezzo l’attenzione che dimostra al territorio, ha derive razziste che culturalmente non mi appartengono.
Sulla Pdl e sulla (non)politica di Berlusconi – e delle sue donne - mi pare ci sia veramente poco da dire…
Unica alternativa alla noia della televisione, all’uncinetto o alla politica “da bar”, molto di moda anche a Giussano, la nascita di formazioni con uomini e donne di buona volontà, possibilmente – se non è chiedere troppo - con un certo spessore morale e culturale…
Mi perdoni l’audacia. Ma una domanda a Lei, Democratico doc, la devo però proprio fare.
Se Presidente della commissione PP1 fosse stato un altro, avrebbe dedicato a Lui la stessa attenzione? Io non credo.
Ma questa è un’altra storia"

lunedì 27 settembre 2010

lunedì 20 settembre 2010

Elisa Grosso

Questo - stando alle indiscrezioni - il nome del nuovo assessore che raccoglierà le deleghe del dimissionario Mesiano.
La Grosso, trentaquatrenne di professione avvocato con studio ( e residenza) in Seregno, verrà ufficialmente introdotta a Palazzo nei prossimi giorni.
Non c'è ancora la nomina, ma già fioccano le polemiche ...

venerdì 17 settembre 2010

Sarà una "Lady"

Stando alle solite indiscrezioni di corridoio, il nuovo assessore del Comune di Giussano, erede del dimissionario Mesiano sarà una Donna (secondo i più, "un'importata dai vicini comuni..")
Se così fosse, dopo ben undici anni la Giunta Giussanese acquisterebbe una tenue sfumatura rosa...

giovedì 16 settembre 2010

Io un'idea per Desio la avrei...

Desio è nell'occhio del ciclone per " la questione 'ndrangheta".
Le gravi accuse lanciate all'amministrazione dal Consigliere Comunale Marrone (venuto alla ribalta della cronaca per le interccetazioni in cui chiedeva a uno dei boss desiani di dare una sistemata all’ex capo dell’ufficio tecnico Rosario Perri) di aver condotto "affari poco chiari" .
Le pesanti intercettazioni su Rosario Perri, già direttore dell'Ufficio Tecnico Comunale.
Il ventilato dubbio della presenza nell'Assise Cittadina di rappresentanti del Popolo con la fedina penale non proprio linda, rendono incandescente l'atmosfera nel comune Brianzolo.
La Lega - a parole, e solo a parole - continua ad invocare «Etica, trasparenza, onestà e coerenza» quali propri capisaldi, ma intanto rimane saldamente ancorata a scranni posti accanto a personaggi dalla dubbia reputazione.
"Ablare", "ablare", "ablare" pare sia diventato lo sport preferito dei Leghisti, che nella "Melito Porto Salvo de noiatri" fanno perfetto esercizio della vuota retorica imparata nei palazzi romani.
Del coraggio dei ruspanti leghisti della prima ora, non resta neppure l'ombra.
Eppure di azioni concrete -al di là dei soliti proclami - per prendere le distanze da una situazione destinata solo a peggiorare, ce ne sarebbero da fare.
Io, ad esempio, non accetterei per nulla al mondo di rimanere in un consiglio comunale sul quale pesa - anche solamente il sospetto - della collusione con il sistema della criminalità organizzata.
Ne chiederei ...immediatamente lo scioglimento.
E lo farei senza neppure scomodare il povero Maroni.
Basterebbe - così dicono i conti della serva - che consiglieri di pd e lega ( e poco più..) presentassero congiuntamente le proprie dimissioni ....
Vi garba l'idea?

mercoledì 15 settembre 2010

Delinquenza concorsuale

In tempi di crisi, il famoso "posto pubblico", un tempo anelato solo da Roma in giu', è diventato la chimera che anche precari e disoccupati padani hanno iniziato ad inseguire.
E se la denuncia della presenza di "un vero e proprio sistema omertoso, nel quale quella che può senza mezzi termini definirsi come una forma di “delinquenza concorsuale” cresce a dismisura", proviene da un magistrato - uno che la pubblica amministrazione la conosce bene - c'è veramente poco di cui stare allegri!

martedì 14 settembre 2010

Colpi di sole....

A livello nazionale, la vera opposizione pare la stia facendo Fini.
Sul suolo padano Allevi, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, sul tema della tutela del suolo, si sta dimostrando più a sinistra della sinistra....
Temo di essere un tantino confusa....

E Massimo non molla l'osso.....

Per il povero (si fa per dire) Perri non c'è stato appello.
Il Cardinale Nero, dopo la brutta storia dei soldi "neri" nei tubi, ha dovuto rassegnare le dimissioni dalla carica di Assessore Provinciale.
Massimino pare, invece, avere in paradiso più santi del previsto...
Le sue dimissioni dall'Ufficio di Presidenza, richieste dal Pd, sono, infatti, state difese con le unghie e con i denti dai soci del Pdl seduti in Consiglio regionale.
Non sono valsi a far crollare la fiducia del Celeste Roberto nelle virtù del suo (ex?) delfino nè l'iscrizione di Ponzoni, nel marzo 2010 nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Il Pellicano, nè l'avviso di garanzia ricevuto qualche mese dopo per corruzione relativamente al cambio di destinazione di un terreno agricolo tra Desio e Seregno.
Neppure è servito a far cadere in disgrazia l'enfant prodige della politica brianzola, la citazione del suo nome nell'ordinanza di custodia verso Salvatore Strangio, arrestato in una maxioperazione della Dda di Milano, dove il Gip milanese Giuseppe Gennari scrive che i malavitosi lo ritengono "persona chiaramente disponibile e avvicinabile".
Caro Massimo come sei fortunato. Quanti cari amici hai nella Pdl.
E' proprio vero...che "Chi trova un amico, trova un tesoro"...

martedì 31 agosto 2010

Ricominciamo da Baffetto

"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior" direbbe Catullo.
In molti lo odiano. Tutti lo considerano, come si dice in gergo, un gran figlio di “buona donna”.
Sarà pure cinico ed arrogante ma politicamente parlando l’ex segretario comunista si dimostra ancora una volta un gigante rispetto ai nani ed alle ballerine di cui pullula il nostro povero parlamento.
A proposito di figli...
Fiocco rosa in studio!
La cicogna, dopo un lunghissimo travaglio, ha portato alla mia collega Simona una bellissima bambina che di nome fa Beatrice!
Beatrix, di nome e di fatto, visto la gioia che la sua nascita ha regalato a mamma e papà! (e alla zia Manu, chiaramente..)
Tantissimi auguri !!
p.s. .... chissà se anche a Lei il Colonnello regalerà un bel corano...
Qui lo si vuole, però, rigorosamente d'oro ed assolutamente rivendibile (così iniziamo a foraggiare il conto corrente di Beatrice..)
Già. Dal momento che - putroppo per noi - Gheddafi non riusciamo proprio a levarcelo dai piedi (lui e Silvio sono diventati amici inseparabili), non ci resta, in tempi di crisi, che fare buon viso a cattivo gioco...

martedì 10 agosto 2010

La frase del giorno ....

"Non si può continuare con politici che vogliono solo sistemare se stessi»
Oggi è il 10 agosto . L a notte di San Lorenzo. Non ci resta che rivolgere i nostri speranzosi occhi al cielo, sperando nel miracolo di una stella cadente....

giovedì 22 luglio 2010

A qualcuno piace rosa...

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia con la sentenza (resa peraltro in forma abbreviata) n. 8690/2010 ha accolto il ricorso promosso dall’Associazione Culturale "Giovanidee" di Favara, annullando la determina con la quale lo scorso 16 marzo 2010 il Sindaco di Favara aveva nominato la nuova giunta comunale, composta "unicamente da assessori di sesso maschile" .
Non è certo il primo pronunciamento in materia.
Lo scorso settembre, il TAR Lecce aveva chiarito con un'ordinanza che la presenza in Giunta di entrambi i sessi è una “tipica obbligazione “di risultato” e non “di diligenza” "che viene ad integrare un vincolo alla scelta degli assessori e che non può essere derogata dagli accordi politici”.
Avanti popolo rosa ....

mercoledì 21 luglio 2010

Il "Cardinale Nero" si è dimesso.

Rosario Perri (nonostante nessuno gliele avesse prima chieste...) ha rassegnato le sue dimissioni. (Ancora una volta l'opposizione è arrivata tardi "sul pezzo"). Intanto l'ombra dell'inchiesta si stende su Pietrogino Pezzano, il direttore generale dell'Azienda sanitaria di Monza e Brianza.

martedì 20 luglio 2010

Cronaca di un (non) consiglio

"Quando la macchina non ha benzina, bisogna usare la fantasia."
Chissa' che la battuta - che ricorda tanto i film di Comencini e De Sica - coniata ieri sera da Leonardo Pellegrino a commento della variazione di bilancio, possa servire da viatico per ravvivare i futuri "Consigli Comunali".
Già perchè della fantasia ieri sera (come in altre occasioni), se ne sentiva davvero un gran bisogno.
Che si trattasse di una serata -politicamente parlando - ghiotta, lo diceva il pubblico presente. Stranamente numeroso.
Del resto parecchia era la carne al fuoco.
Le dimissioni dell'ex Assessore Romeo Mesiano, coinvolto "nello strano caso" dei bigliettini da visita che portavano quale recapito telefonico (di una società formata con alcuni compagni di partito) proprio gli uffici comunali.
Il blitz contro la 'ndrangheta.
La dichiarazione di voto di Pellegrino che ha ufficialmente comunicato la nascita, con della Bona, del gruppo autonomo.
Nonostante le ricche portate sul piatto, il Consiglio si è risolto in un dibattito flaccido e noioso, che ha terribilmente deluso i presenti (Qualcuno se n'è andato. Qualcun'altro ha deciso di affogare, compulsivamente, la delusione in una buona birra..)
Evidentemente, verrebbe, da dire la fantasia si è fermata a Seregno. O, alla meglio, a Brugazzo.
Nemmeno una battuta, ad esempio, sull'assenza di Adriano Corigliano, il re dei voti Giussanese, che nella propria lettera di "giustificazioni" ha chiarito la"sua totale estraneità ai bigliettini" nè realizzati nè diffusi.
La "giustifica"del giovane piediellino (i maligni lo davano al matrimonio del suo parrucchiere), aveva tanto il sapore di quell'improvviso e tremendo mal di pancia che, a quindici anni, mi colpiva qualche ora prima di una brutta interrogazione di greco e latino.
E l'affaire "Mesiano" sarebbe stato archiviato senza colpo ferire se il capogruppo del Pdl Ceppi non si fosse preso la briga, ricordando le recenti Special Olympics, di" ringraziare l'assessore per l'ottimo lavoro svolto in quest'anno" "ottimo punto di partenza per chi dovrà sostituirlo".
Irritando, visibilmente, la Consigliera Cassina (l'unica dei tre soci della "Kreare Consulting" ieri presente, nonchè - come noto- sentimentalmente molto vicina al dimissionario.) Creando un certo imbarazzo nel resto dello schieramento di maggioranza. Sollecitando, il riso, sotto i baffi della Lega.
Che Ceppi voglia rubare al consigliere Tagliabue il ruolo di "capogruppo dell'opposizione"?
Nessun nome, invece, sull'erede al trono.
Le deleghe a Commercio, Istruzione, Sport ed Attività produttive per ora restano saldamente ancorate nelle mani del primo cittadino, Gian Paolo Riva che ha definitivamente suggellato la sua nomea di "degno erede del ceppo democristiano".
Con le tre comunicazioni iniziali (sulle dimissioni di Mesiano, sulla proposta di intitolare una Via ai Servitori della Patria Falcone e Borsellino e sull'iniziativa di inviare quadrimestralmente in pocura un'informativa sugli appalti) ha giocato d'anticipo - come il Cannavaro dei tempi che fu -, lasciando "a bocca asciutta" l'opposizione che non ha potuto far altro che dichiararsi d'accordo con quanto detto del Sindaco.
Nè maggiori stimoli sono arrivati da parte delle opposizioni nel corso del dibattito sui recenti arresti. Uno scambio di battute generico ed aleatorio. Con tanto dovuti, quanto scontati ringraziamenti alle forze dell'ordine e vuote dichiarazioni di circostanza.
Pareva di sentir parlare del "sesso degli angeli".
E sì che, a pensarci bene, bene, di cartucce da giocare - per mettere in evidente difficoltà Lega e Pdl - il Partito Democratico ed il resto dell'opposizione ne avrebbero avuta più d'una...
Correva l'aprile, anno del signore 2009.
E Ponzoni, seduto come un monarca al centro del tavolo dei relatori in Villa Sartirana, stava lanciando la campagna elettorale per le future elezioni amministrative.
In sala, tra i presenti, se non ricordo male, vi era lo stesso Perri. Arrivato all'incontro puntuale come un treno svizzero.
Un legame politico, quello tra il locale pdl - Ponzoni e Perri che dopo le inchieste di questi giorni sta, indubbiamente, diventando "imbarazzante".
Già perchè i due noti esponenti del Popolo di Silvio risultano sempre più coinvolti nella "questione calabresi". (E' di oggi la notizia del conto in Svizzera di Rosario Perri, dei suoi 500.000 euro nascosti in tubi... e dei 10.000 euro dati da Moscato a Ponzoni per le "matite elettorali"...)
E ancora, senza andare così lontano. Per mettere un po' di pepe alla serata sarebbe bastato ricordare come Ponzoni alle recenti elezioni del 2010 abbia fatto proprio dalle nostre parti il pieno di voti.
Qualche provocazione al Sindaco ed agli uomini della Lega (che vorrebbero mandare i Belnome, gli Stagno, gli Agostino in soggiorno obbligato " a casa loro") la si sarebbe ben potuta lanciare, per obbligarli a prendere le distanze dai vertici provinciali...
Ma non c'è ne è stato bisogno.
Come sempre a togliere le castagne dal fuoco alla maggioranza ci ha pensato la stessa opposizione....con il solito "motivetto" del "..parliamo dei massimi sistemi per poi non dire niente"...

domenica 18 luglio 2010

Amare riflessioni

La maxi retata di questi giorni ha svelato - ce ne fosse stato bisogno - che "il re è nudo" .
160 gli arresti di - lo ricordiamo a scanso di querele - presunti' ndranghetisti in Lombardia.
Il 25% solo in quel di Monza e Brianza.
Non male per una delle province più ricche d'Italia che da sempre esprime, almeno a parole, un certo "disprezzo" per i metodi "mafiosi".
L'inchiesta ci schiaffa in faccia, come una doccia fredda, la cruda realtà: l'economia, il substrato sociale e - così sembrerebbe - il mondo politico brianzolo sono, e non da oggi, divorate dal cancro di un sistema omertoso e colluso, nel quale tutti - vittime incluse - tacciono.
Giussano si risveglia come una delle "punte" di diamante del sodalizio criminoso.
I fatti gravi di questi giorni, le (non) reazioni registrate, l'analisi "anagrafica" dei "coinvolti", mi sollecitano qualche, ahimè, amara riflessione.
La prima. Politica.
Il basso profilo tenuto dal partito democratico. Locale e non.
Il "Cittadino" uscito ieri lamentava come il dibattito svoltosi nei giorni scorsi in Consiglio Provinciale " sulle infiltrazioni mafiose .. . - un dibattito piuttosto sbrigativo -... sia rimasto a livello generale".
E' vero che, grazie al cielo, la nostra bella Costituzione ha codificato la presunzione di "innocenza fino a prova contraria" .
Ma considerati i nomi "dei politici eccellenti che risulterebbero in qualche modo coinvolti" nella brutta vicenda una reazione un po' più coraggiosa sarebbe stata decisamente più apprezzata.
Già perchè, tra le pagine dell'inchiesta, spuntano nomi da sempre chiaccherati della politica brianzola. Come quello di Rosario Perri, uomo forte di Desio ed oggi assessore Provinciale. O quello dell'onnipresente Ponzoni.
Non me ne vogliano i due vertici Pdl.
Non si chiede certo al Pd di iniziare in consiglio provinciale contro di loro un processo ante litteram (a questo sono deputati pm e aule giudiziarie), ma una diretta richiesta di dimissioni (o se vogliamo più blandamente) di chiarimenti all'assessore da parte dell'opposizione mi sarebbe sembrato un atto tanto scontato quanto dovuto.
Ed, invece, nulla. Il nome di Perri non è nemmeno stato fatto.

Ricolfi in un bel libro dal titolo "perche' siamo antipatici " individua tra le malattie della sinistra la paura delle parole.

Una malattia - spiega l'autore -nata negli anni Settanta negli Stati Uniti, dai movimenti di contestazione, che oggi impone agli individui di non parlare come vogliono.
La dittatura del "politicamente corretto" "Quella per cui i ciechi prima sono diventati non vedenti, quindi otticamente svantaggiati, senza che la loro vista nel frattempo migliorasse. Dittatura che ha condannato a morte parole di per sé innocenti, come vecchio (anziano), donna di servizio (colf), negro (afroamericano), spazzino (operatore ecologico). "
Una volta tanto vorrei che il Pd rinunciasse ad usare il politically correct ed iniziasse a "chiamare le cose con il loro nome".
Chissà, che così facendo, non riesca pure a recuperare qualche voto!
Decisamente peggiore mi pare la reazione (o meglio la non reazione) del Partito democratico a livello locale. Encefalogramma piatto.
Sul sito ufficiale, a quasi una settimana di distanza, nemmeno un rigo di commento sulla retata.
Ai miei tempi l'opposizione avrebbe già protocollato una richiesta di Consiglio Comunale aperto.
Avrebbe richiesto un momento pubblico di confronto con la cittadinanza per prendere coscienza del problema. Per dire alle "vittime delle estorsioni", di non aver paura di denunciare i loro aguzzini, perchè, nella lotta contro la mafia, le istituzioni sono con loro.
Per rassicurare taglieggiati e minacciati che Giussano è, con le forze dell'ordine, al loro fianco.
E magari - da bravi "figli d'androcchia" - si sarebbe potuto chiedere nel corso del dibattito a consiglieri di Lega e PDL di esprimere la loro opinione sulla spinosa ed imbarazzante "querelle" delle intercettazioni telefoniche, senza le quali il sodalizio criminale non sarebbe mai stato scoperto. (Già perchè non è che il capo 'ndrina chiama i "caramba" per spiegargli per filo e per segno le azioni criminali che intende attivare .....)
Ma che volete farci... è luglio.
Fa caldo. E abbiamo tutti voglia di mare.. Al problema dell'0mertà ci penseremo a settembre, quando a processo iniziato, ci troveremo a guardare il film di sempre: sul banco dei testi uomini che dopo aver reso la deposizione si gireranno verso gli imputati, magari blindati dietro le sbarre, per lanciargli - davanti ai rappresentanti dello Stato (giudici, pm e carabinieri) - il bacio dell'estrema fedeltà ..
La seconda riflessione, la definirei, diciamo sociologica.
Scorrendo l'elenco dei 160 arrestati in Lombardia, si scoprono cose interessanti sulla composizione sociale dell'organizzazione criminale oggetto dell'inchiesta.
L'età media degli arrestati: più o meno 46 anni.
Ben 57 dei "pizzicati" non superano la soglia dei 8 lustri di vita. Ancor più allarmante il dato se si guarda a casa nostra, alla "locale" di Giussano, dove la soglia "media " del (presunto) affiliato si abbassa a 37 anni. (Antonino Belnome (38 anni), Antonio Stagno (42), Simone di Noto (31), Fabio Agostino (27) , Giuseppe Daniele (36), Vincenzo Romano (40), Sergio Sannino (48))
In un paese "per vecchi". Incapace di ricambio generazionale.
Che porta ai mondiali i giocatori più vecchi d'Europa. Che vanta una classe politica "mummificata e fossilizzata", i "giovani "fanno carriera" nelle organizzazioni criminali.
Non mi pare ci sia molto di cui stare allegri!
Se poi si pensa che quasi tutti i pizzicati della "locale" giussanese, tranne Romano e Sannino, sono nati tra Giussano, Seregno e Carate, la riflessione sulla nostra realtà sociale dovrebbe farci, quanto meno, accaponare la pelle.
Concludo con una "nota di colore". Scorrendo l'elenco dei nomi dei 300 coinvolti nel blitz salta all'occhio la scarsa presenza delle donne (Nessuna arrestata in Lombardia. 4 in Calabria su 156 ).
In ciò le le 'ndrine si confermano il fedele specchio dell'Italia.
Speriamo solo che a nessuno, questa volta, venga in mente la malsana idea di introdurre le "quote rosa"....

venerdì 16 luglio 2010

Sette gli arrestati a Giussano

Ecco i nomi.
Pare che l'inchiesta sia collegata all'operazione "isola". Ieri il processo del 416bis contro i paparo aggiornato a settembre.

giovedì 15 luglio 2010

'Ndrangheta: spuntano i nomi ed i cognomi

di politici e famiglie citati nell'ordinanza del Gip di Milano .
Da quello di Rosario Perri, attuale assessore PDL all’Edilizia Privata della Provincia di Monza e Brianza, alla "locale" di Seregno -Giussano...

martedì 13 luglio 2010

Anche il voto lombardo pare al centro dell'inchiesta...

È stato un omicidio di due anni più che a rivelare, a certificare la "mutazione genetica" della 'ndrangheta. Si chiamava Carmelo Novella, detto compare Nuzzo ...
E poi esiste - ed è sorprendente - "La Lombardia", cioè la federazione dei gruppi trapiantati al Nord, con una "Camera di controllo deputata al raccordo tra le strutture lombarde e calabresi". Una "struttura unitaria", accusano i pm, e hanno scoperto che, ovviamente, i clan al Nord avevano in mente di prendersi qualche buon appalto per l'Expo. Non ci sono riusciti "per il fallimento" della Perego general contractor srl: una ditta di rilievo dove Salvatore Strangio, espressione della famiglia Pelle, soprannominata "Gambazza", faceva il bello e cattivo tempo, per favorire "numerose imprese controllate dagli affiliati lombardi". Ne sono stati individuati ben 160, ma i boss si dicono "che hanno circa 500 unità".
Ci sono i criminali, ma accanto a loro affiliati lombardi, spesso senza problemi con la giustizia, com'è il caso di un alto funzionario della sanità lombarda: "In virtù del proprio ruolo istituzionale - viene detto di lui - assicura l'assistenza sanitaria, ma anche l'interessamento per investimenti immobiliari e coltiva e sfrutta per i "fini comuni" i legami con gli esponenti politici locali".
L'inchiesta sembra riguardare anche il recente voto in Lombardia.
Inoltre, da una lavanderia nel centro commerciale di Siderno, gestita dal boss Giuseppe Commisso, si è arrivati a nove locali individuati a Toronto e uno a Thunder Bay, controllati dalla provincia di Reggio. Un'intera rete di relazioni, affari, sembra venire allo scoperto e sono stati sequestrati beni per 60 milioni di euro. ( dahttp://www.soveratoweb.com/modules.php?name=News&file=article&sid=9641)

Martedì 13

Un martedì nero per la 'ndrangheta...., merito anche della procura di Monza (questa la notizia riportata da Sky)
"E' in corso la più grande operazione contro la criminalità organizzata calabrese degli ultimi anni: 140 arresti in Calabria, 160 nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia.
Inchiesta condotta dal pm Ilda Boccassini. Sequestrati denaro, armi e droga. Nel mirino infiltrazioni mafiose nelle attività produttive e commerciali e nel mondo politico e amministrativo"
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martedì 6 luglio 2010

L'assessore si dimette

Di qualche minuto fa la notizia delle dimissioni di Romeo Mesiano, l'Assessore a Sport, pubblica istruzione e commercio del comune di Giussano.
Un vero e proprio fulmine che raggela la surriscaldata aria di questo luglio focoso.
Le ragioni del taglio del cordone ombelicale con il Sindaco Riva le sapremo solo dopo stasera.... Certo, che ci fossero dei dissapori nella maggioranza non era un mistero per nessuno.
Ma dopo le rassicurazioni della Consigliera Cassina al Giornale di Carate (ho qualche problema a caricare la pagina ...) si pensava che la tempesta fosse ormai passata ...

martedì 29 giugno 2010

Chi tocca i fili

...(in questo caso Turra, Acquasport e project financing) muore....
Pare che nel mirino della Corte dei Conti ci finirà pure il Comune di Besana...

martedì 22 giugno 2010

Tutti insieme appassionatamente ....

Due ex presidenti del Parco Regionale della Valle Lambro.
Un chiaccheratissimo consigliere regionale già assessore all'ambiente nella Giunta del Celeste Formigoni. Un paio di architetti nostrani. e poi, ancora, ex assessori e consiglieri del Comune di Giussano; il presidente di Apa Confartigianato, l'ex Patron del Paina Calcio ed un opinionista di Libero ....
Indovina cosa (o chi unisce) - salvo omonimia - alcuni nostri illustri concittadini?
Clicca qui e lo saprai!

sabato 19 giugno 2010

Vai avanti Tu

che a me "mi vien da ridere".
Come un disco rotto, non si parla d'altro che della necessità di un "ricambio generazionale" della classe Politica .
La stessa di sempre. Rinchiusa nelle segrete stanze del potere. Lontana dalla realtà, incapace di comprenderne le ragioni...bla bla bla...
Il rimedio più gettonato: favorire l'ascesa al potere dei trenta-quarantenni.
Ma siamo proprio convinti che la cura per guarire il pd sia "il solo vaccino" anagrafico?
L'operazione di maquillage di Veltroni - così hanno decretato le urne - non gli è riuscita un granchè.
E - ad essere sincera- non mi pare che si possa andare molto lontano con dei leader che passano il loro tempo cliccando quelle 2/3 mila volte il loro nome sul pc ....... ...
(ps. avrei un paio di altri nomi da aggiungere all'elenco ..ma visto che c'è il sole... per oggi sarò buona).

lunedì 14 giugno 2010

Lunedì 7 in Consiglio? Caos calmo

Morettianamente parlando: un consiglio comunale galleggiante su un'instabile piattaforma di rovente e impetuoso magma lavico che - ovattato da una calma quasi sconcertante - sembra stia solo aspettando il momento giusto per mostrare anche nella padana Giussano un'eruzione .. spettacolare...
La calma
Sorprendendo (e deludendo) il pubblico presente nessun componente della massima assise cittadina ha fatto la benché minima allusione alla notizia che ha causato un vero e proprio terremoto nella politica locale: il passaggio dell'ex delfino di Franco Riva, l' uomo di spicco della Brianza " di centro" al Popolo delle Liberta'.
Nessuna allusione. Neppure una battutina sul recente "cambio di bandiera" di Leonardo Pellegrino da sempre la (sola?) colonna portante dell'Udc cittadino.
Maggioranza e opposizione con un atteggiamento all'insegna del "politically correct" hanno, così, tolto le castagne dal fuoco all'ex capolista di Pezzotta che ha divorziato dal bel Pierferdi (riconsegnandoli il pegno di amore..la tessera) per trovare riparo, con baracca e burattini insieme al Collega Della Bona, sotto l'ala destra del Pdl ( con Alboni, l'ex presidente della Federazione provinciale di Milano di Alleanza Nazionale.)
Passi il silenzio della maggioranza (che, stando alle indiscrezioni di corridoio, sembra abbia le sue belle gatte da pelare).
Capibile, pure, la delicata posizione del neo consigliere Emilio Nespoli: eletto sotto il vessillo del buon Pellegrino non poteva certo giocare con il tiro al piattello contro il suo potenziale sindaco.
Mi pare, invece, un vero peccato che il partito democratico si sia lasciato sfuggire una così ghiotta occasione per "rianimare" il livello da catacomba della discussione.
Chissà, magari punzecchiando i "transfughi" avrebbe potuto togliere, almeno per una volta, al capogruppo di maggioranza Tagliabue la spilletta di leader indiscusso dell'opposizione....
( p.s. nulla di personale, Leo mi sta pure simpatico e lo trovo un cancelliere sempre molto garbato e disponibile, ma "politicamente parlando"... una pubblica stoccatina se la sarebbe proprio meritata.....)
Il caos
Ad agitare le acque nell'agone del politically correct (facendo visibilmente irritare più di qualche faccia), ci ha però pensato la consigliera Cassina, che ha bacchettato i "suoi" chiedendo le ragioni dell'"aumento ingiustificato" della Tassa smaltimento rifiuti e lamentando la durata dei lavori della fontana in Piazza San Giacomo.
Ai tempi che furono, qualcuno cercò di spiegarmi che le interrogazioni le fanno le opposizioni .....

giovedì 10 giugno 2010

Il PDL e i dodici

Esattamente 12. Tanti saranno i coordinatori chiamati, a cogestire , con l'inquisito Ponzoni, il pdl Brianzolo
Iconoclasticamente parlando, il Popolo delle Libertà circondato dai magnifici 12 mi ricorda tanto l'ultima cena .....
Speriamo che Silvio non sia troppo superstizioso...

venerdì 4 giugno 2010

Corrotti e corruttori: usi e costumi da Tangentopoli a Noi

Secondo il Correre della Sera di ieri, il leader Maximus (alias Ponzoni) - che pare si stia particolarmente affezionando alla sezione fallimentare del Tribunale (in vista il crac di un'altra società sua ) - avrebbe intascato € 220.000,00 per fare da mediatore tra un costruttore/ramo supermercati (il Duzioni di Bergamo, con ufficio in quel di Giussano) e misteriosi «pubblici funzionari» dei due comuni (n.d.r. Desio e Seregno, allo stato ufficialmente sconosciuti), per modificare la destinazione di un terreno tra Desio e Seregno.
Potenti Mister X "che sarebbero stati- così recita il testo giornalistico - «diversamente ricompensati» .
Ora mentre nulla trapela circa il nome degli sconosciuti superuomini, la sibillina espressione usata dal cronista mi sollecita qualche bizzarra riflessione, potrei dire sociologica, sugli "usi e costumi di corrotti e corruttori da Tangentopoli a Noi".
Ai tempi della c.d. Prima Repubblica
, il termine "mazzetta" evocava nell'opinione pubblica un'immagine ben precisa. Quella del plico di denaro sonante e cantante.
Iconograficamente parlando, quella di Mario Chiesa colto (correva l'anno del Signore 1992) dalla squadra di Di Pietro con una valigetta piena zeppa di contanti, gradito dono dell'imprenditore Luca Magni.
Da allora è cambiata la società: si è aperta l'epoca dei reality e del grande Fratello. Mondi artefatti che individuano come parametri del successo fama ed apparenza.
Al nuovo sistema si è adattato anche chi è "sensibile a facili lusinghe", il quale non chiede più soldi. Ma solide illusioni: ecco allora che per rispondere "al mercato" il corruttore da mazzettaro si è trasformato in abile venditore di"sogni".
E così, ha iniziato a circondare l' attempato Ganimede di giovani ed avvenenti fanciulle, che lo laciano crogiolarsi nella fallace illusione di essere ancora - viagra permettendo - un grande seduttore (sollevando peraltro il poveretto dall'onere e dall'umiliazione di doverle pure remunerare).
Ed ancora (Scajola docet) il dispensatore di benefici ha iniziato a contribuire con sostanziosi importi all'acquisto di prestiosi appartamenti, facendo così credere "al povero corrotto" di aver concluso proprio un bell'affare immobiliare.
Ma alla fantasia si sa, non bisogna porre limiti.
Ad esempio, se proprio proprio, dovessi decidere di lasciarmi sedurre da qualche "proibita
chimera", mi piacerebbe svegliarmi - per incanto - in versione "principessa del Foro", avvocato rampante con frotte di clienti facoltosi davanti alla porta (le pubbliche amministrazioni sono ancora le migliori) e parcelle da capogiro.
Un sogno, quello del "massimo rendimento con il minimo sforzo" che accomunerebbe ogni genere di professionista, dall'avvocato passando per l'architetto ed arrivando al commercilista.
Chissà con quale prebenda i misteriosi personaggi sono stati gratificati: donne, appartamenti o sorprendenti e succulenti incarichi ? (qui l'articolo).

venerdì 28 maggio 2010

Desio: dopo i nomi di Ponzoni e Perri, spunta quello di Antonino Brambilla

"Acquisite le carte negli uffici dell’Urbanistica Nel mirino l’ex assessore Antonino Brambilla"

Desio: il cerchio si stringe...

Ieri blitz nell'ufficio tecnico della Guardia di Finanza .
Intanto si inizia a parlare del capo di imputazione.
Secondo la procura di Monza Ponzoni "avrebbe intascato 220mila da .....Filippo Duzioni " (domiciliato a Ciserano in provincia di Bergamo, consulente immobiliare con studio a Giussano )"per «influire su pubblici ufficiali, diversamente ricompensati» al fine di modificare il Piano di governo del territorio di Desio e Seregno."
Brutta storia. Veramente, una brutta brutta storia.

Della serie: anche i ricchi piangono...

Quei cattivoni della Guardia di Finanza, questa volta l'hanno proprio fatta grossa. Povera, povera Liz ...

giovedì 27 maggio 2010

Scajola, Verdini, Ponzoni... e la lista si allunga

Uno compra una casa da sogno con vista Colosseo e non si accorge che qualcun "altro" l'aveva generosamente prepagata (con i numeri ho sempre litigato, ma se qualcuno mi avesse ridotto "con un regalo consistente" il mutuo, dubito che la questione mi sarebbe sfuggita ...).
L'altro è indagato dalla Procura di Roma per corruzione nell'inchiesta su illeciti negli appalti pubblici.
Il terzo, prima associato allo scandalo di Santa Giulia, è ora nell'occhio del ciclone per il "grand affair del mattone".
Pensavamo (o meglio speravamo) di aver voltato la brutta pagina di Tangentopoli.
Ed ora, dopo vent'anni, ci accorgiamo che del malcostume della politica italiana non ci siamo liberati. Ne siamo, semplicemente, usciti vaccinati.
Messi a bagno maria in un antidoto (la rassegnata indifferenza) che ha alzato la soglia della nostra tolleranza, riusciamo a farci scivolare addosso, senza batter ciglio, l'illegalità diffusa che coinvolge tutti.
Eletti ed elettori (perchè molto spesso i primi non sono altro che il fedele specchio dei secondi....)
Silvio dice che "non è un sistema" ma che si tratta di casi isolati.
Avrà pure ragione, ma intanto, qui, anche nella pudica Brianza, la lista degli indagati si allunga di giorno in giorno...
Dopo Ponzoni, spuntano altri nomi altisonanti.
Come quello di Rosario Perri "già dipendente dell’ufficio tecnico di Desio, voluto dalla Regione come commissario, poi presidente del Parco delle Groane, oggi assessore al Personale e alle Partecipate nella neonata Provincia di Monza e Brianza".
Il filo rosso che collega i comuni brianzoli sembra una matassa che la magistratura sta a poco a poco sbrogliando... (...oggi il Giorno, citava pure Giussano, per dire che nel nostro comune ha un ufficio tal "Filippo Duzioni" l''imprenditore che, secondo le indiscrezioni trapelate, avrebbe dato la maxi mazzetta a Ponzoni. Certo, mica è un reato aprire un ufficio, speriamo però che la notizia non intendesse alludere ad altro...)
La (triste) constatazione è che la politica non è più quell'arte "di Governare la città " tanto coltivata dagli antichi greci; quel "dovere" di cui parlava don Sturzo. Quella "vocazione"- "dedizione" descritta da Weber.
L'eccezione - la politica come mero gioco di potere - è divenuta regola. Un agone dove tutto è ammesso.
E' come se - in qualche misura - si fosse alzata l'asticella del "moralmente accettabile".
Vi capita mai di chiedervi cosa sia lecito e cosa non lo sia?
Usare l'areo di stato per fini personali ..è morale?
Appellarsi alla propria influenza per "percorrere comode scorciatoie"?
"Accettare regali" da discussi e chiaccherati personaggi?
Quando il comportamento di un ministro, di un parlamentare, di un consigliere o di un assessore comunale è "moralmente plausibile" ? E quando, invece, non lo è?
Suvvia, scandalizziamoci un po'!
.

mercoledì 26 maggio 2010

Specchio, specchio delle mie brame...chi è il più leader del reame?

"C'era una volta, tanto tempo fa, in un paese lontano, un grande e magnifico partito,
retto da un re, saggio e giusto,
insieme alla regina ed alla loro splendida figlia Biancaneve.
Purtroppo, accadde che un giorno che la buona regina si ammalo'.....
Dopo qualche tempo il re si risposò: la nuova moglie era bellissima, tanto che la sua bellezza era famosa in tutto il reame.
Ma era anche altrettanto vanitosa e cattiva: trattava male i suoi sudditi e soprattutto Biancaneve.
Era così superba che non poteva nemmeno sopportare l'idea che ci fosse nel regno una donna più bella di lei.
Ogni giorno, nascosta in una torre, interrogava il suo specchio magico chiedendogli:
"Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più leader del reame?" e lo specchio rispondeva: "O mia regina, dal bosco alla collina, la più bella sei sempre tu!" ....

martedì 25 maggio 2010

Piani di Governo del Territorio e Programmi integrati di intervento ...

nella bufera...
Il Tar Lombardia, con una recentissima sentenza, ha bocciato - perchè in contrasto con la normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento - la delibera di Giunta Regionale del Celeste Formigoni che disciplina le modalità per effettuare la Valutazione Ambientale Strategica - VAS .(La procedura di "analisi" delle conseguenze ambientali dei piani, che deve necessariamente accompagnare l'elaborazione degli strumenti urbanistici.. ..piani di governo del territorio e PII in variante ai piani regolatori)
La sentenza che - stende un'ombra di illegittimità su tutte le VAS ed i piani urbanistici ad esse collegati - ha gettato nel panico non pochi comuni che con gli introiti degli oneri di urbanizzazione pensavano di pagare bollette ed investimenti...
Chissà se qualcuno sotto il Pirellone si sta dando da fare..per trovare al problema....una soluzione....

Dopo la Bancarotta, scatta l'accusa di corruzione ...

Metti insieme mazzette ed urbanistica.
Condiscili ben bene, con l'ombra della malavita organizzata.
Aggiungi al tutto politica e " ballo del mattone".
Ed ecco servito il coktail degli indagati per corruzione.
"l’inchiesta è gestita da Mapelli insieme ai suoi colleghi colleghi del pool antimafia della Procura di Milano, coordinato dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini.
Significa che a venire ipotizzata a carico dell’ex assessore non è una ordinaria storia di malcostume amministrativo...."
Come direbbe Mike Buongiorno, Allegria!!

La piscina di Giussano

Il bel sogno di dare ai Giussanesi un servizio, si è trasformato in "un affare spinoso", sul quale stendere un velo pietoso.
Era il lontano 2003. Al termine di un Consiglio comunale terminato alle 4 del mattino, la maggioranza (di cui facevo parte) voto' a favore della realizzazione di una piscina.
Personalmente ho sempre condiviso l'idea di dotare il nostro comune di un centro natatorio (per la prima volta Giussano risultava capofila di un'iniziativa che coinvolgeva le amministrazioni limitrofe)
E', però, evidente - lo dicono i fatti ( e non ci si può certo nascondere dietro un dito) - che qualcosa "nella convenzione" e nella "gestione" non ha funzionato.
L'atteggiamento della Turra S.p.A. si commenta da solo.
Spero che l'Amministrazione Comunale decida di agire giudizialmente contro la società per tutelare la propria immagine.

venerdì 21 maggio 2010

Non per essere la solita pignola...

Oggi inizia l'assemblea del PD. E' un venerdì. Giorno lavorativo. E' iniziata alle 15.30.
E si svolge a Roma.
Sarei proprio curiosa di vedere " che tipologia di democratico" avrà potuto permettersi di andarci...

mercoledì 19 maggio 2010

E, intanto, il mio conto corrente piange. Dissanguato dalle tasse, dalla cassa e dagli oboli da dare a Pantalone...

A volte il Pd riesce nella quantomai impossibile missione di fare pure peggio della Pdl.
Quando si tratta di garantire prebende e privilegi a chi è "a libro paga" della politica e di
tutelare chi briga affannosamente per accaparrarsi posti ben remunerati (spesso un giusto companatico per la scarsa voglia di lavorare), non c'è nè destra nè sinistra che tenga.
Lo conferma l'ultima "demenziale" proposta, in salsa Pd (uomini e donne di sinistra con
il portafoglio che palpita forte a destra) che vorrebbe garantire un vitalizio anche a Sindaci ed Assessori.
Già perchè "la passione politica", quel fuoco che ti rode dentro e ti impedisce di starne lontano,. andrà pure (degnamente) ricompensata... ( perché, si sa che tutti teniamo famiglia.)
La politica e la passione.
Ogni volta che penso a quale sia la più bella definizione di “Politica”, della Politica con la P maiuscola, non al triste teatrino dei pupi cui siamo, purtroppo, abituati mi vengono in mente le parole usate da Paolo VI nella Lettera Apostolica Octogesima Adveniens: “La politica è una maniera esigente di vivere l’impegno cristiano al servizio degli altri.”
Sarà colpa dell’Azione Cattolica.
Sarà perchè sono cresciuta con un papà comunista (di quelli che "ci hanno sempre e solo rimesso di tasca propria"...) che litigava con mamma per andare a fare le salamelle alla Festa dell’Unità.
Sarà che mi sento figlia di quel mondo generoso che si chiama volontariato.
Sarà che – fortunatamente- non è la politica che mi dà il pane, ma al profondo significato di queste parole ci ho sempre fermamente creduto.
Dovessi esprimere il concetto in termini giuridici, parlerei di una sorta di presunzione di gratuità dell’impegno politico.
Una presunzione che solo ruoli che comportano enormi responsabilità, e che si pongano come materialmente incompatibili ed inconciliabili, con l'esercizio di una professione, può, diciamo così, vincere, rendendo giusto ed equo corrispondere uno “stipendio” che sia commisurato alla funzione ricoperta (ed alle capacità dimostrate).
In questi casi - e solo in essi - un minimo di retribuzione/rimborso spese credo sia giusto riconoscerlo. (Anche perchè, altrimenti, solo gli abbienti potrebbero permettersi il lusso di occuparsi, come dicevano i greci, della politeia. )
Ammetto, senza particolare vergogna, che se non avessi percepito un minimo di indennità di funzione (che tamponasse il tempo sottratto alla professione) non mi sarei certo potuta permettere di fare il Presidente del Consiglio Comunale .
Ma una cosa è un rimborso, o poco più. Altra cosa è pensare alla politica come fonte di (spropositato) reddito.
I Giovani "Vecchi" con poca (troppo poca) voglia di lavorare.
Le cariche ben retribuite fanno gola. A tutti.
E soprattutto - mi duole constatarlo - alla categoria dei c.d. “under”.
E' triste ammetterlo, ma molti dei c.d. giovani, i nuovi rampolli di partito, che in nome del rinnovamento della classe politica, vogliono far fuori "i vecchi", sono spinti non tanto dal nobile proposito di risollevare le sorti del nostro povero paese, ma dal desiderio di sbarcare il lunario, garantendosi una succulenta poltrona che possa risolve i loro problemi lavorativi.
Già perchè in tempi di crisi, con un mondo del lavoro cannibalizzato, la carriera da "uomo di partito" può ancora rappresentare, come dire, un "posto sicuro" (dalla Madia, alla Minetti, passando per la Trota e per Raciti famoso per le brillanti confessioni fatte a NOVELLA 2000 : se perdo "mi rimetto a studiare visto che sono fuoricorso e mi cerco un lavoro, magari mi metto a fare il giornalista».)
Se dovessi stilare una classifica di quelli che alla "politica" fanno male, dopo i collusi con la mafia, i corrotti, gli affaristi ci metterei proprio loro, i giovani, senza arte nè parte, che pensano alla carriera politica " come alternativa ad una professione seria ".
Ricordo che qualcuno mi racconto' che Fanfani, ai giovani che gli chiedevano di poter occuparsi di politica,li interrogava, in primis, sul loro lavoro...
Forse sarebbe il caso di tornare a quei metodi di selezione.....

FINE PRIMA PARTE............................. (ecco qualche chicca.....)

giovedì 6 maggio 2010

E anche Cè, ora non c'è più...

Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.
E fu così che anche la Lega, a furia di frequentare i salotti del potere, diventò « un partito di Palazzo, autoreferenziale, che fa solo gli interessi dei poteri forti".
La denuncia contro il "moralmente claudicante" - benchè forte di consensi -partito di Bossi arriva niente poco di meno che da Alessandro Cè, un leghista della prima ora, capogruppo del Carroccio alla Camera all'epoca in cui l'Umberto scagliava feroci invettive "contro Roma Ladrona" ed i suoi sprechi.
Nel 2007, Cè - ai tempi assessore alla Sanità in Lombardia- attacco' il "malaffare" del Celeste Formigoni (e, con lui e per Lui, il cuore del "sistema" ciellino ossia la Sanità).
Nessuno lo difese.
Della serie, se la tocchi (CL o Lega ....per Cè... non ha fatto una grossa differenza), muori.

martedì 27 aprile 2010

Freddure primaverili

I titoli comparsi sui giornali locali ci consegnano "delle chicche" assolutamente imperdibili...

"Si puo' dare fiducia a Corigliano?" (da "Il Giornale di Carate")

Lo domandano al Gruppo della pdl il Sindaco Gian Paolo Riva, gli assessori Enrico Vigano', Romeo Mesiano e Zorloni Vincenzo dopo l'"ammunitamento" dei quattro consiglieri (Cassina, Corigliano, Carello, Logiacco) durante la discussione del Bilancio.

"La mia delega rivendicata da altri? Pronto a cederla se e quando Riva me la toglierà" (da "Il Giornale di Carate")
Questa la risposta di Ettore Trezzi, l'ex Candidato di "Io rispetto Giussano", la cui nomina ad assessore all'Urbanistica (per il sindaco Riva "garanzia di trasparenza e serietà") continua a creare - sia in maggioranza che in minoranza - fastidiosi mal di pancia.
"Divergenze di vedute, "coltivando"il nuovo segretario" (da "Il Giornale di Carate")
Continuano le discussioni all'interno del pd sul "quomodo" condurre l'opposizione. Chissà, se riuscirà a dirimere la controversia il nuovo segretario in pectore Roberto Colzani?
A Lui - ragazzo capace e con tanta voglia di fare - i più sinceri auguri di buon lavoro.
Caro Roberto permettimi di farti un piccolo regalo, e di donarti una perla di saggezza che ho maturato nella mia esperienza da ex giovane in politica: "dagli amici mi guardi Iddio che ai nemici ci penso io".

"Pd e Pdl lettere diverse, tensioni uguali Soloni medita di lasciare e attacca i suoi. Corigliano si dimette da vicecapogruppo" (da "L'esagono")

L'Esagono di ieri - nel riportare alcune dichiarazioni di Roberto Soloni - ventilava l'ipotesi di possibili dimissioni del Consigliere di Giussano Democratica (persona per la quale da sempre nutro profonda stima).

Al di là del fatto che "non mi quadra" che Roberto, da sempre estremamente attento "alle forme" della politica si sia pubblicamente lasciato andare a "tale sfogo", mi auguro tanto si tratti di "bufala".

Sarebbe un vero peccato che in Consiglio non si sentisse più la sua voce .... una delle poche tanto capaci ed autoreveli da far zittire il brusio che da sempre serpeggia in sala consiliare...

"

Alchimia briantea, formula per rilanciare il territorio"...(da "Il giornale di Carate")

"Credo che bisognerebbe portare qui nella provincia di Monza e nella Brianza comasca parte del flusso di attenzione manifestato da via Savona e Tortona a Milano, perchè è qui dove il mobile nasce..Non puo' esserci sviluppo economico laddove manca uno sciluppo territoriale.." queste le parole dell'architetto Giussanese Alessia Galimberti madrina di un progetto per creare in Brianza eventi collegati al salone internazionale del mobile, presentato la scorsa domenica alla Medlar's..

Perchè non ripensare, in tale ottica, anche alla famosa area... del centro-commerciale?

giovedì 22 aprile 2010

Da Il Fatto: dossier su 'ndrangheta e partiti. Dedicato a chi crede ancora alle favole..... a destra, come a sinistra..

Milano-connection: la scalata delle ‘ndrine alla politica...
IL DOSSIER DIA SULL’ASSALTO AI PARTITI...
di Davide Milosa
"La ‘ndrangheta che si cela dietro un’impresa e stringe un patto di ferro con la politica al punto da trasformare i rappresentanti del popolo in rappresentanti di commercio.
È successo con tre consiglieri comunali del Pdl della cintura milanese diventati agenti immobiliari con tanto di parcella.
Lo svela un rapporto dell’ottobre scorso della Dia che descrive in 163 pagine i nuovi sistemi di penetrazione nella politica degli eredi dei padrini. Nell’informativa sono citati ben cinque politici tra cui un ex assessore regionale, un consigliere provinciale del Pd e addirittura un ministro.
Nessuno è stato denunciato perché potevano non conoscere i rapporti pericolosi dei loro interlocutori.
Ma l’informativa intitolata “Rapporti di Alfredo Iorio e del gruppo Kreiamo con esponenti politici e pubblici funzionari” merita di essere letta perché descrive per la prima volta il sistema triangolare dell’arrembaggio criminale alla politica lombarda: i calabresi agiscono attraverso gli imprenditori a loro volta in contatto con assessori e consiglieri.
Il comitato affaristico-mafioso messo nel mirino dalla Dia ha il suo perno nel consigliere del Pdl di Trezzano sul Naviglio, Michele Iannuzzi e nell’immobiliarista Alfredo Iorio.
Il gruppo prospera sul Naviglio tra i comuni di Ce-sano Boscone, Trezzano e Corsico. Paesi passati con il battello elettorale nella primavera del 2009 da Licia Ronzulli, eletta alle Europee con il Pdl. Cognome strano il suo tanto che Iorio ne chiede lo spelling a Iannuzzi.
Aggiungendo: “Allora io sto facendo votare La Russa, Ronzulli, Fidanza” (che potevano non saperne nulla).
I due sono stati arrestati tra novembre e febbraio: Iorio per corruzione aggravata dal metodo mafioso (scarcerato dieci giorni fa); Iannuzzi per corruzione semplice.Nella primavera del 2008 Alfredo Iorio parla di politica anche con Andrea Madaffari, erede di un casato che vanta una storia.
Il padre, Domenicantonio, fu arrestato per un sequestro che nel 1978 costò la vita a un 26enne di Cesano Boscone. Oggi il figlio Andrea, arrestato anche lui con l’accusa di corruzione con l’aggravante di mafia, a Cesano preferisce fare l’impresario immobiliare con la società Kreiamo di cui è vicepresidente.
Con il presidente Iorio sogna al telefono di comprare una squadra di calcio “perché così aumenti il numero di votanti e sei conosciuto”.
Non gli dispiace nemmeno l’idea di costituire un Circolo della Libertà con l’aiuto dell’imprenditrice della sanità Patrizia Forte che è pronta a mettere a disposizione il locale e però è un po’ arrabbiata con il ministro Michela Brambilla che le vuol far pagare la quota di iscrizione.
Iorio, con il consigliere comunale del Pdl Iannuzzi, intanto pensa anche ai rivali “Circoli del Buon governo di Marcello Dell’Utri”.
Non c’è da stupirsi. Alfredo è il figlio di Achille Iorio, storico dominus di Forza Italia nel sud Milano, morto nel 2008. Madaffari intanto si occupa di tessere i delicati rapporti con le cosche Barbaro-Papalia, Muià, Facchineri. Madaffari.
E ne parla con il padre Domenicantonio: “Alfredo è un bravo ragazzo ma non capisce determinate logiche. Un gruppo come il nostro non può permettersi di avere grossi problemi”. E in effetti non ne avrà, anche perché nella Kreiamo Spa, holding immobiliare fondata dal duo Iorio-Madaffari, finiranno secondo gli investigatori, i soldi della ‘ndrangheta.
Il gruppo, per non aver problemi, punta anche a sinistra e sceglie il consigliere Provinciale del Pd Bruna Brembilla già assessore e presidente dell’Ente Parco Sud.
Nel 2007 l’allora capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Ferdinando Pomarici, riferisce in una relazione “dei propositi della Brembilla di chiedere i voti ai calabresi perché sono gente d’onore e della possibilità di condizionare l’esito del voto amministrativo sfruttando la massiccia presenza di almeno 1.500 persone di Platì, che nei quattro mesi prima delle elezioni avrebbero chiesto la residenza a Buccinasco”.
Con Bruna Brembilla, Iorio dice di avere buoni rapporti “da quando ero piccolo così”.
Il nome del consigliere del Pd in Provincia compare diverse volte nell’informativa della Dia.
Il sogno di Iorio è quello di acquistare il castello di Cusago, magnifico palazzo del quattordicesimo secolo, per creare appartamenti e parcheggi. I
n questa speculazione, gli investigatori rilevano una sorta di “baratto” tra la Kreiamo e l’Ente.
La Brembilla, infatti, “vorrebbe costituire la sede del Parco sud all’interno del Castello”. Oltre 500 metri quadrati (valore 2 milioni di euro) che l’allora presidente vorrebbe a titolo gratuito. Il baratto consisterebbe nell’avere una cascina.
O meglio, spiega Iorio, “quei 2 milioni di euro devono corrispondere al valore di quello che tu realizzeresti sull’altra cascina”. Sentita da Il Fatto, il consigliere Provinciale Bruna Brembilla ha confermato gli incontri con Io-rio “ma perché il castello di Cusago sta nel Parco sud e io avevo interesse a tutelarlo. Mi fu proposto di farlo diventare un punto verde e il baratto di cui si trattava era nell’interesse pubblico”.
Nessun dubbio poi sul ruolo occulto di Alfredo Iorio: “Non ne sapevo nulla e come assessore avevo il dovere di incontrare tutti”. L’ambasciatore della Kreiamo con la destra, invece, era il consigliere Pdl di Trezzano, Michele Iannuzzi. È lui ad accennare a Iorio la possibilità di ricevere dei lavori dall’ente che gestisce le case popolari della regione, l’Aler “per tramite dell’interessamento di Marco Osnato”.
Il consigliere comunale di Milano è il marito della nipote di Ignazio La Russa: Osnato ha sposato la figlia di Romano, fratello del ministro e coordinatore provinciale del Pdl. Iannuzzi spiega: “Ieri mi ha chiamato Marco (Osnato, ndr) e mi ha detto: “Michele guardi che l’hanno chiamata i miei collaboratori perché ci sono dei lavori all’Aler”. (Il Fatto Quotidiano del 22 Aprile 2010)

mercoledì 21 aprile 2010

Lui non commetterà nessun parricidio

Mentre Maroni e gli altri veterani del celtico ceppo cercano di accreditare la Lega davanti alle gerarchie ecclesiastiche, conferendole una veste moderata che possa trasfomarla in una nuova democrazia cristiana, il figlio del leader indiscusso, Bossi junior, si lascia andare in dichiarazioni talmente deliranti da non meritare neppure una riga di commento.
Caro Maroni, suvvia, non abbatterti.
Si sa che questi sono tempi di magra un po' per tutti.
Per consolarti puoi sempre pensare che almeno la Lega non sarà dilaniata da crudeli lotte intestine per l'affermazione del capo supremo, come quelle che lacerano pd (ed ora anche il pdl), con correnti, correntine e capi in perenne lotta per il potere, che solo la nazionale di calcio riesce a tenere uniti.
Per voi, quindi, niente complesso di Edipo e niente parricidio!
E' vero. Invece di un agile e bel delfino vi dovrete accontentare di un' (imbarazzante e goffa) Trota.. ma che ci vuoi fare, mica si può avere tutto dalla vita...

martedì 20 aprile 2010

I giovani del pdl in rivolta

A Seregno i giovani leoni del Pdl, i neo consiglieri comunali e assessori, si ribellano ad Attilio Gavazzi, da sempre padre e padrone del partito di Silvio.
Il comunicato stampa delle nuove leve, cresciute all'ombra di Gavazzi, un tempo sovrano indiscusso, hanno lo stesso amaro sapore dei lupi che si abbattono sulla vittima predestinata per spolparne, lentamente, la carcassa .
Uccidere il padre (il politico di sempre) per amare la madre (l'agognata poltrona), direbbe Freud.
Un motu rivoluzionario che pare si stia diffondendo, un po' ovunque, in terra di Brianza....

martedì 13 aprile 2010

Chissà perchè...

ce l'hanno tutti con me ...

Bisogna cambiare tutto per non cambiare nulla

Il nuovo segretario. La struttura di partito. Il ricambio generazionale. Il rinnovo della classe dirigente. Di questo si parlava nell'anno del Signore 2007.
Era appena nata la costituente monzese del partito democratico.
Ed un futuro radioso sembrava attendere il nuovo soggetto politico pronto ad accogliere a braccia aperte nuove forze espressione della società civile.
Da allora, tre segretari si son succeduti. Non ricordo più quante elezioni si sono perse. E la classe dirigente è sempre più o meno , ad ogni livello, la stessa.
Divisa tra ex ds ed ex margherita.
Forse qualcuno dovrebbe ricordare agli "uomini di partito" che ai più il dibattito è divenuto stucchevole.

sabato 10 aprile 2010

Aria di Crisi, ma non solo in maggioranza.

Il bilancio comunale. La sua approvazione resa possibile grazie alle minoranze che hanno garantito il numero legale.
Il primo caldo primaverile, hanno riscaldato l'atmosfera politica giussanese creando grande imbarazzo all'interno di entrambi gli schieramenti.
Un disagio bipartisan: della maggioranza, che tenta di camuffare l'esistenza dei "suoi dissidenti".
Dell'opposizione (pd) che sconfessa pubblicamente il suo coordinatore ...
La matematica non è un'opinione. Forse. Si. Forse no.
Leggo sul cittadino :"«Il bilancio comunale è passato con 9 voti della maggioranza contro 3 dell'opposizione: la matematica dice 75 per cento a 25; pensiamo che dal punto di vista percentuale sia il bilancio approvato con il massimo consenso degli ultimi vent'anni".
La matematica non è mai stato il mio forte, ma mi pare che non lo sia nemmeno dei due coordinatori della pdl.
Qualcosa non quadra, infatti,nei numeri, visto che all'appello mancano i due astenuti (Pellegrino e Della Bona).
Considerando i giusti addendi, quello del 2010 risulta il bilancio percentualmente meno condiviso degli ultimi anni (9 voti pro- 2 astenuti- e 3 contrari).
Volete una controprova?
Nel 2009, il documento di programmazione finanziaria incassò il voto di 11 consiglieri, con 2 contrari ed un astenuto.
Nel 2008, i pro furono "12", 2 i contro e 2 astenuti ..più omeno gli stessi numeri del 2007...
Provare, per credere.

Lo spauracchio del commissario. A Giussano, quando non si sa a che Santo votarsi, si tira per la giacchetta il povero commissario. Un uomo, ci verrebbe da dire, "per tutte le occasioni".

Lo invocò nel 2008 la Giunta Riva quando, per forzare la mano sul pgt, si sparse la voce che tutti i consiglieri comunali fossero incompatibili.

Ci riprova oggi il pd che agita il fantasma del commissariamento per giustificare l'atteggiamento tenuto dagli esponenti del Partito Democratico.

Scrive, infatti, sul blog del circolo cittadino Giuseppe Motta, uno dei leader maximi del pd locale: "Ho assistito al consiglio comunale dove veniva dibattutto il bilancio di previsione ed agli amici consiglieri del pd dico “ bravi “ giussano non si merita un commissario.Un fulmine inprovviso su un temporale che girava da tempo, una ghiotta occasione per smarcarsi e lasciare alla sua deriva una maggioranza composita ed in difficolta’. Invece “no “ , prima giussano ed i suoi cittadini che non meritano l’onta di un commissariamento."

Caro Motta mi spiace infrangere la Tua idilliaca ricostruzione, ma temo, che almeno per questa volta, non ci sia stato nessun salvatore della patria.

I tempi sono ancora decisamente abbondanti visto che il Decreto del Ministro dell'interno dello scorso dicembre ha differito al 30 aprile 2010 il termine ultimo per l'approvazione dello strumento di programmazione economico-finanziaria.

Separati in casa. Di diverso avviso sembra, invece, il coordinatore del circolo del Pd Roberto Munarin, il quale - nel riconfermare la sua piena adesione all'operato del Sindaco Franco Riva - scrive "non facciamoci confondere dal fatto che anche il PD - pur votando contrario - ha partecipato alla votazione contribuendo, per la sua parte, al mantenimento del numero legale: lo ha fatto, secondo me sbagliando ancora una volta (ormai i miei amici consiglieri fanno tutto il contrario di quello che pensa il loro segretario dimissionario), per non lasciare all'UDC il ruolo di salvatore della patria, ruolo che di fatto compete, solo ed esclusivamente, a Leonardo Pellegrino."...

Crisi coniugali all'orizzonte?

mercoledì 7 aprile 2010

Conferenza stampa sul bilancio

Si vocifera - tra i ben informati - che stasera il pd farà una conferenza stampa sul bilancio.
La sua indizione a Bilancio - nonostante il risicato numero legale-"Cotto e Mangiato" "fa tanto conversione"sulla via Damasco.
( Se fossi maligna - e chiaramente non lo sono - penserei che "qualcuno" del partito democratico non è granchè soddisfatto dell'operato dei suoi consiglieri...)
Ma basta con le illazioni... non ci resta che sperare che qualche piccione viaggiatore ci dica quali saranno stati gli argomenti di discussione.