giovedì 27 maggio 2010

Scajola, Verdini, Ponzoni... e la lista si allunga

Uno compra una casa da sogno con vista Colosseo e non si accorge che qualcun "altro" l'aveva generosamente prepagata (con i numeri ho sempre litigato, ma se qualcuno mi avesse ridotto "con un regalo consistente" il mutuo, dubito che la questione mi sarebbe sfuggita ...).
L'altro è indagato dalla Procura di Roma per corruzione nell'inchiesta su illeciti negli appalti pubblici.
Il terzo, prima associato allo scandalo di Santa Giulia, è ora nell'occhio del ciclone per il "grand affair del mattone".
Pensavamo (o meglio speravamo) di aver voltato la brutta pagina di Tangentopoli.
Ed ora, dopo vent'anni, ci accorgiamo che del malcostume della politica italiana non ci siamo liberati. Ne siamo, semplicemente, usciti vaccinati.
Messi a bagno maria in un antidoto (la rassegnata indifferenza) che ha alzato la soglia della nostra tolleranza, riusciamo a farci scivolare addosso, senza batter ciglio, l'illegalità diffusa che coinvolge tutti.
Eletti ed elettori (perchè molto spesso i primi non sono altro che il fedele specchio dei secondi....)
Silvio dice che "non è un sistema" ma che si tratta di casi isolati.
Avrà pure ragione, ma intanto, qui, anche nella pudica Brianza, la lista degli indagati si allunga di giorno in giorno...
Dopo Ponzoni, spuntano altri nomi altisonanti.
Come quello di Rosario Perri "già dipendente dell’ufficio tecnico di Desio, voluto dalla Regione come commissario, poi presidente del Parco delle Groane, oggi assessore al Personale e alle Partecipate nella neonata Provincia di Monza e Brianza".
Il filo rosso che collega i comuni brianzoli sembra una matassa che la magistratura sta a poco a poco sbrogliando... (...oggi il Giorno, citava pure Giussano, per dire che nel nostro comune ha un ufficio tal "Filippo Duzioni" l''imprenditore che, secondo le indiscrezioni trapelate, avrebbe dato la maxi mazzetta a Ponzoni. Certo, mica è un reato aprire un ufficio, speriamo però che la notizia non intendesse alludere ad altro...)
La (triste) constatazione è che la politica non è più quell'arte "di Governare la città " tanto coltivata dagli antichi greci; quel "dovere" di cui parlava don Sturzo. Quella "vocazione"- "dedizione" descritta da Weber.
L'eccezione - la politica come mero gioco di potere - è divenuta regola. Un agone dove tutto è ammesso.
E' come se - in qualche misura - si fosse alzata l'asticella del "moralmente accettabile".
Vi capita mai di chiedervi cosa sia lecito e cosa non lo sia?
Usare l'areo di stato per fini personali ..è morale?
Appellarsi alla propria influenza per "percorrere comode scorciatoie"?
"Accettare regali" da discussi e chiaccherati personaggi?
Quando il comportamento di un ministro, di un parlamentare, di un consigliere o di un assessore comunale è "moralmente plausibile" ? E quando, invece, non lo è?
Suvvia, scandalizziamoci un po'!
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2 commenti:

Luca ha detto...

Ho deciso di cominciare a vergognarmi per l'elezione di Ponzoni. Intendiamoci, non che io l'abbia votato. L'ha votato soprattutto CL, ma siccome loro non si vergognano di nulla toccherà farlo noi per loro.

Anonimo ha detto...

Nell'iconografia biblica, cacciati dal Paradiso, Adamo si copre il volto, Eva si copre il pube (v.Masaccio). Si vollero rappresentare così due sentimenti, il pudore (Lei) e la vergogna (Lui) che hanno afflitto il genere umano per secoli e secoli per poi fortunatamente svanire nel nulla all'alba del terzo millennio dopo Cristo.
E meno male, sicchè, se scoppiasse oggi una nuova "manipulite" invece di suicidi provocati dal disonore
potremmo vedere gente che festeggia a cannoli e marsala!