lunedì 4 ottobre 2010

Silvio, erede della dc?

L’ARTICOLO 724 DEL CODICE PENALE , dopo l'intervento della Corte Costituzionale e la modifica itrodotta dal Decreto Legislativo n. 507/1999, punisce con la la sanzione amministrativa da lire centomila a seicentomila «Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità..."

Che ormai la bestemmia, sia diventato un intercalare. Poco Conta.

Che il Presidente del Consiglio vi ricorra per denigrare pubblicamente un avversario politico, mi pare, invece, questione assai grave.

8 commenti:

Nicla ha detto...

Ma no dai era una barzelletta. E poi si sa che fa apposta per far parlare di sé.

...e te lo dice uno che lo spruzzerebbe di napalm!

Anonimo ha detto...

Buonsenso e decenza sconsiglierebbero ai governanti di astenersi dal raccontare barzellette in pubblico. Ma quello non ha ne l'uno ne l'altra.

...e il primo che mi viene a dire che ogni popolo ha i governanti che si merita, o che i governanti sono tali e quali ai comuni cittadini, non lo spruzzo di napalm, ma lo mando a quel paese.

Anonimo ha detto...

Se è lecito raccontare barzellette sulla Bindi (con bestemmia finale) allora deve essere lecito raccontare anche questa.
Le Poste Italiane hanno emesso un francobollo commemorativo del genetliaco di Silvio Berlusconi, ma sono stati subito ritirati dalla vendita perché per appiccicarlo alle buste la gente sputava sul lato sbagliato.

emanuela ha detto...

...molto, molto carina...

emanuela ha detto...

...molto, molto carina...

Anonimo ha detto...

Sallusti e Porro cazzeggiavano? Ma si, dai, sò ragazzi, non si può più scherzare nemmeno fra amici? Bossi e populusque romanorum? Ma si, dai, poero fijo, lo sai com'è fatto, no? Silvio e la barzelletta blasfema? Che male c'è? Non l'hai sentito Fisichella? La bestemmia va contestualizzata. Se per caso Monsignore, appendendo un crocifisso nella sua umile celletta, si desse una martellata sul pollicione che dovrebbe dire, sialodatogesucristo?
E' un mondo di simpatici e innocui burloni, lasciamoli scherzare.
Io semmai, parafrasando quel tal comico che riprese un disturbatore in platea dicendogli:"Io non ce l'ho con te, io ce l'ho coi tuoi vicini che non ti cacciano fuori a calcinculo" direi così: "Io non me la prendo con questi giornalisti e politici sfasciacarrozze, goliardi fuori corso, io me la prendo con quelli che li leggono e li votano."

emanuela ha detto...

... abbiamo quello che ci meritiamo.. (devo avere proprio commesso tanti peccati nella mia precedente vita....)

Anonimo ha detto...

Abbiamo quello che ci meritiamo? I politici sono lo specchio del popolo? Sciocchezze. La maggioranza delle persone che la vita mi ha dato occasione di incontrare è infinitamente migliore della maggioranza di quelle che governano il Paese, altrimenti avrei espatriato. Per esempio, tranne che nelle case chiuse ante legge Merlin, non ho mai visto signore che mostrassero il dito medio in pubblico come ha fatto la Santachè. A meno che non volesse fare da modella a quel simpaticone di Cattalan.