mercoledì 12 novembre 2008

Fermate il cemento, Vi prego

Ora lo domandano non più solo i rossi ambientalisti,
ma anche i verdi leghisti, che già lanciano lo slogan
della prossima campagna elettorale
“candidato del Carroccio occhio al territorio”.
A dire il vero se ne sono accorti un po' tutti che la qualità urbana delle nostre città sta subendo un (neppure troppo lento) degrado.
Tutti tranne, a quanto pare, “Cielle, i costruttori “ (e ... "l'ex prefetto il "chi è chi" del partito del cemento "- come titolava la versione cartacea del noto quotidiano, parlando del mercato immobiliare di Milano).
Mmm … ciellini e costruttori; ciellini e costruttori...
Chissà se questo interessante connubio vale solo per Milano o anche per il più vicino mondo brianzolo?

3 commenti:

stefano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
stefano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EN ha detto...

Purtroppo temo che il disinteresse per la questione (o l'interesse, è ovvio) è come si diceva un tempo "trasversale".
Non ci si rende forse conto di come il
territorio, il verde e gli elementi naturali che sempre meno ci
circondano sono beni preziosi e irrecuperabili.
Il "parchetto" cittadino, attenzione,non è il bosco della brughiera, ma solo un palliativo cittadino e una mezza ammissione di
fallimento.
Stamattina passeggiando vicino a casa mia ho rivisto un picchio verde con la testa rossa che ormai
conosco da tempo. Ero preoccupato che qualche gatto o auto se lo fosse mangiato.... invece no, c'è ancora.
Se il boschetto dove vive diventa un parchetto o il girdinetto del condominio, dove farà il suo nido?
Nel fusto di un'altalena in legno trattato con gli antiparassitari?
E cosa mangerà se i parassiti non ci sono più?
La naturà, e dalle nostre parti c'è nè ancora, è selvaggia, incontrollata, libera.
Occorre che nel territorio ci siano ambienti così, altrimenti vedremo
gli animali solo nei recinti.
Tristezza.