1- … perché vorrei guardare al futuro, evitando di riavvolgere – ancora una volta- il nastro della storia e far ripartire la pellicola della Brianza e della Lombardia dall'anno del Signore 1994.
2- …perché Andrea è un candidato etico. La Lombardia e la Brianza hanno bisogno di esempi di politici virtuosi. Di politici
ici che rimettano il perseguimento del bene comune e la legalità al centro del loro operato. Perché vorrei che Giussano venisse ricordata per l’eccellenza dei suoi manufatti artigianali, e non per le inchieste giudiziarie e le cosche dell’andrangheta locale.
3- …..perché Andrea Di Stefano è un candidato completo. Un candidato con competenze a 360 gradi.
Che presenta un programma chiaro e dettagliato, che abbraccia tutti i settori del nostro vivere: dalle politiche sanitarie ed ambientali, a quelle sociali, ed economiche. Che ha come capisaldi la difesa dei beni comuni, del territorio la legalità e la trasparenza. Perché non ”abla” di ambiente. Ma conosce bene i problemi del consumo di suolo, dei rifiuti delle rinnovabili, dell’inquinamento. (Perché con lui, la Kustermann, che stimo e che trovo estremamente preparata nel campo della sanità, potrebbe essere un ottimo assessore alla partita).Completo perché conosce bene l’intera Lombardia. Da anni gira per i nostri territori in lungo ed in largo, confrontandosi con associazioni e gruppi di cittadini.
Sa bene, quindi, che la Lombardia non è solo Milano. Che i problemi della Brianza non sono quelli della città di Sant’Ambrogio (che i problemi, ad esempio, della mobilità in provincia non sono gli stessi che ci sono sotto la Madonnina) Sa bene che ogni territorio ha bisogno di una precisa risposta alle proprie istanze.
4- …. perché Di Stefano è un eretico. Non è il candidato dei loft di partito. Non è stato imposto dall’alto. Non vive nei salotti della "Milano bene," ma ama il contatto con le persone. Quelle in carne ed ossa (è l’unico dei vari candidati cui ho mandato una mail che si è degnato di rispondermi…. ….prova del 9 dell’attenzione alle persone…)
5- .. perchè Andrea Di Stefano è in grado di meglio rappresentare la discontinuità rispetto al passato. E' un candidato, libero. Non è zavorrato dal fardello di quelli che a volte ritornano…E di quelli che di andarsene non ne vogliono sentire parlare. E’ noto che la dirigenza lombarda del pd (ed a quanto mi è dato capire anche quella di sel) ha fatto quadrato intorno alla candidatura di Umberto Ambrosoli .
Una candidatura di tutto rispetto (Per l’amor del cielo)Sul cui carrozzone, però, sono già saliti i vecchi volponi della politica lombarda. Della seconda – e…non ne sentivamo veramente il bisogno - pure della prima. Smanettando su internet e guardando un po’ attorno si scopre che a favore delle primarie civiche si sono schierati vecchi big della classe 36 e 40 (incluso qualche "pentito" del Governo Berlusconi, come La Malfa). Qualcuno dell’Api addirittura le primarie non le voleva neppure.
6…. perché la prossima volta che il commercialista mi manda l’F24 da pagare, mi piacerebbe (nello schiacciare i tastini della mia home banking) pensare che i frutti dei mie sacrifici, delle domeniche passate in studio, delle cene e dei pranzi saltati per lavorare, vadano a compensare adeguatamente il lavoro di chi si adopera per tutelare l’ambiente nel quale vivo; di “politici di professione, seri e preparati alla Weber”; mi pacerebbe che gli introiti di iva, imu, irap, ritenuta d'acconto - tutte le tasse e le imposte che in un paese civile è giusto pagare - vengano usate per fornire servizi scolastici alle generazioni del futuro; per prestare le adeguate cure sanitarie a chi ne ha bisogno; per pagare la pensione di mia mamma, per fornire il giusto sostegno a chi è in difficoltà.
Vorrei per una volta essere contenta di dare il mio obolo allo Stato, sapendo che non andrà ad ingrassare gli amici degli amici; che non verrà usato per favorire un gruppo di interesse né per mantenere parassiti che hanno bisogno di essere iscritti al libro paga della politica visto che altrimenti non saprebbero come arrivare alla fine del mese…
Blog di una ex politica, prestata - per un incidente di percorso - alla geografia.
Visualizzazione post con etichetta Monza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Monza. Mostra tutti i post
martedì 11 dicembre 2012
Sei ottime ragioni per andare a votare il 15 dicembre e per votare Andrea Di Stefano
sabato 15 marzo 2008
WALTER VELTRONI A MONZA
Si è da poco concluso, nella bellissima cornice offerta dalla Villa Reale di Monza, l'incontro con Walter Veltroni il cui arrivo è stato accolto - sulle note di "Mi fido di te" di Jovanotti - da una folla entusiasta e ottimista.
Nel suo comizio - aperto dall'intervento di una studentessa diciassettenne, rammaricata dal fatto di non poter votare per il Pd alle prossime elezioni - Veltroni, evocando il bellissimo scenario offerto dalla Villa Reale e il fascino delle coste italiane, ha sottolineato l’importanza di rilanciare il turismo nel nostro paese. Rivolgendosi ai giovani, ha ricordato la necessità di garantire loro maggiori livelli stipendiali e le difficoltà di accesso al credito che i giovani incontrano in Italia (dove "le banche non ti concedono finanziamenti dopo aver valutato le tue idee" ma solo dopo aver appurato "se hai un genitore pronto a garantirti con un’ipoteca”).
Quanto agli ex alleati, allo sforzo fatto dal governo Prodi di tenere insieme una maggioranza così variegata ed alla scelta di "correre da soli", Veltroni ha, con ironica battuta, "ringraziato di non dover fare più vertici di maggioranza!" Il comizio si è, infine, concluso con un'appasionata intonazione dell'Inno di Mameli e l'euforico sventolamento delle bandiere rosse e verdi... Peccato per chi non c'era!
Iscriviti a:
Post (Atom)