La risposta fornita dall'Assessore alla Partita, mi fa pensare che i ricorsi siano piovuti - come dire- a "fagiolo".
Blog di una ex politica, prestata - per un incidente di percorso - alla geografia.
domenica 28 settembre 2014
domenica 21 settembre 2014
Bilancio _parte prima "vorrei , ma non posso"

Mercoledì la maggioranza di Riva il III ha approvato il bilancio
di previsione 2014.
E lo ha fatto in perfetta solitudine, dopo aver bocciato
tutti gli emendamenti proposti da una parte dell'opposizione che
chiedeva stanziamenti per i giovani; per le imprese; per l'acquisto di alcuni
defibrillatori da mettere sul territorio comunale; per incentivare la lotta
alla ludopatia.
Un bilancio da bocciare. Per molte ragioni.
In primo luogo, perché si fonda su una serie
di artificiose
partite di giro e sull'incremento dell'imposizione
fiscale.
1) le anticipazioni di cassa, ovvero l'indebitamento con prestiti
a "breve periodo salgono, infatti, da 4 a otto milioni di euro. L'operazione
fa sorgere forte il timore di un (ulteriore) futuro incremento
della tassazione
2) Si
prevede mezzo milione di euro derivanti dall'operazione di
incorporazione di Alsi in Brianzacque. L’operazione, che va
politicamente bocciata, è dubbia anche dal punto di vista contabile.
L’Assessore alla partita – a domanda precisa- ha confermato
che l’operazione “è una partita di giro” di cui (riporto le testuali
parole) si sta “valutando la legittimità."
3) sono stati sollevati- come direbbero le giurie
americane- ragionevoli dubbi sulle modalità in cui il bilancio gestisce
l'indebitamento connesso alla fideiussione rilasciata a favore della piscina.
Disattendendo gli impegni elettorali, Riva non ha previsto la
sforbiciata alla spesa promessa in campagna elettorale. Manca all’appello la famosa riduzione degli
appalti. Una promessa che anche il Matteo di Roma si è accorto essere
inattuabile.
Mancano soprattutto i 200 euro promessi a sostegno
dell’occupazione giovanile.
Lo slogan sventolato ad ogni dibattito pubblico, “200
euro a chi assume giovani giussanesi” “cambio verso “ è caduto nel dimenticatoio.
E lo ha fatto infischiandosene ( non si sa se per volontà o se per
semplice incapacità) di tutte quelle norme previste nel regolamento di
Contabilità, nello Statuto Comunale e nel Regolamento del Consiglio Comunale che impongono la
consultazione/informazione di cittadini.
Della serie, la
legalità, la trasparenza e la democrazia. Ci piacciono .
Ma solo quando
nella stanza dei bottoni ...ci sono gli altri..
Ecco gli emendamenti proposti da me, Lista Trezzi e Lega e bocciati dalla Maggioranza
Togliere 170.000 €
da una serie di capitoli sulle spese correnti, per destinarli a fornire aiuti alle imprese con sede in
giussano che assumono giovani
Destinare 20,000 € alla realizzazione di nuove aziende o sturt up
2014
– Missione I – Programma 1 – Titolo 1 – cod. 0101
A
fronte dello stanziamento di €. 562.400,00.= per “spese correnti” viene chiesto
di diminuire tale quota di €. 5.000,00 e di destinare come segue tale importo:- €. 5.000,00 ad una nuova voce per “acquisto defibrillatori
per utilizzo nelle aree comunali”
.
2014 – Missione I – Programma 1 – Titolo 1 – cod. 0101
A fronte dello stanziamento di €. 562.400,00.= per “spese correnti” viene chiesto di diminuire tale quota di €. 10.000,00 e di destinare come segue tale importo:
- €. 10.000,00 ad una nuova voce per “formazione di un Fondo destinato agli esercizi pubblici che si impegnino a procedere entro il 31-12-2014 ad eliminare le slot machines dai propri locali”.
2014
– Missione I – Programma 1 – Titolo 1 – cod. 0101
A
fronte dello stanziamento di €. 562.400,00.= per “spese correnti” viene chiesto
di diminuire tale quota di €. 10.000,00 e di destinare come segue tale importo:
- €. 10.000,00 ad una nuova voce per “studio di
fattibilità per l’uscita dalla convenzione piscina con Turra Aquasport sia
per la parte di pacchetto ingressi che per la parte diritto d’uso, viste
le inadempienze ed i ritardi dell’operatore in merito al pagamento delle
rate di mutuo”.
sabato 20 settembre 2014
Lamplast ti voglio. Lamplast non ti voglio
.jpg)
Dalla stampa si è, infatti, appreso che ad agosto i limitrofi comuni di Verano e Carate hanno proposto ricorso Straordinario al Capo dello Stato contro il Piano approvato dalla Giunta di Gian Paolo Riva lo scorso aprile.
La Giunta ha ora 60 giorni di tempo (dalle avvenute notifiche) per chiedere che il giudizio venga trasposto (ovvero deciso ) davanti al TAR Lombardia.
Con la trasposizione garantirebbe un doppio grado di giudizio.
Se decidesse, invece, di lasciarlo pendente al Capo dello Stato la ditta resterebbe per lungo tempo in una situazione di limbo sul proprio futuro.
Mentre il Comune, non solo si leverebbe l'imbarazzo di dover prendere una decisione, ma al tempo stesso eviterebbe il pericolo di dover procedere alla immediata restituzione degli oneri che Lampast ha corrisposto.
Riva il III della vicenda Lamplast ne ha fatto in campagna elettorale il proprio cavallo di battaglia.
Se il piano "salta" l'Assessore dovrebbe trovare un milione e mezzo di euro da restituire all'operatore.
Visto che mi piacerebbe tanto sapere quali sono le intenzioni della Giunta, nei giorni scorsi ho depositato questa interrogazione, di cui attendo risposta scritta.
Interrogazione
A RISPOSTA SCRITTA
Al signor Sindaco del Comune di Giussano
Matteo Riva
Al signor Assessore al l’Urbanistica ed
Edilizia Privata
LORO SEDI
OGGETTO:
chiarimenti in ordine al ricorso promosso dai Comuni di Verano e Carate sulla
vicenda Lamplast
Il sottoscritto consigliere comunale Emanuela
Beacco
PREMESSO
CHE
- La scrivente ha
appreso dalla stampa che i Comuni di Verano e Carate hanno notificato al
Comune di Giussano ricorso straordinario avente ad oggetto il piano
attuativo approvato dalla Giunta Comunale lo scorso aprile e relativo all'ambito di proprietà della ditta Lampast ubicato in Via dei Mulini;
- Che la suddetta ditta impiega circa un centinaio di dipendenti
CONSIDERATO CHE
L’amministrazione, al
fine di garantire il doppio grado di giudizio, può chiedere che il detto
ricorso venga trasposto dinnanzi al TAR Lombardia
Tutto ciò premesso
chiede di sapere
1)
Se
l’amministrazione comunale intenda richiedere la trasposizione del ricorso in
sede giurisdizionale;
2)
I
tempi entro i quali intenda provvedere,
Chiede altresì di conoscere
3)
Se
l’amministrazione abbia già provveduto a sottoscrivere con il privato operatore
la relativa convenzione urbanistica;
4)
L’importo
complessivo degli oneri ad oggi introitati (con indicazione del quantum
percepito a titolo di oneri primari e secondari),
5)
Se
intenda avviare, sull'area in esame, una variante urbanistica.
Giussano, li 12
settembre 2014
lunedì 15 settembre 2014
Davide contro Golia.

Oltre 73.000,00 euro
all'anno circa, per 24 ore settimanali di lavoro. Quasi 400,000 euro
in un mandato amministrativo.
Tanto costa al Comune di Giussano un Segretario Generale: lo impone la contrattazione
collettiva di categoria; lo hanno confermato il Sindaco Riva e la sua maggioranza con la convenzione votata in Consiglio Comunale venerdì sera.Come dichiarai in campagna elettorale, se fossi stata eletta mi sarei inventata "qualcosa" (una modifica statutaria, ad esempio) per eliminare una figura che così come oggi disciplinata, è anacronistica ed inattuale. Ed a dirlo, non sono lo io.
Il Segretario Comunale (non me ne voglia il dott. Ballatore, al quale, come detto in Consiglio Comunale riconfermo tutta la mia stima personale e professionale) ha perso, in seguito alle varie riforme della p.a, buona parte delle sue funzioni.
Nel nuovo sistema degli enti
locali emerso dalle riforme Bassanini, il compito di esprimere
i pareri in ordine alla regolarità tecnica e contabile spetta
solo al responsabile del servizio interessato. Cioè al relativo
dirigente (s.v.. art. 49 del Testo Unico degli Enti Locali, 267/000)
Le varie riforme della p.a. hanno cioè
tolto tali compiti al Segretario, il quale oggi conserva una competenza
"residuale e di carattere generale" (così dice il TAR Marche
Ancona sent. 194/2010). In sostanza, la funzione e la relativa
responsabilità sono venute meno.
Ma i Comuni continuano a pagare i lauti stipendi imposti dalla loro associazioni di categoria.
Gli alti compensi attribuiti alla dirigenza pubblica, sono una delle voci su cui dovrebbe incidere il legislatore che invece - con le solite misure demagogiche all'italiana- ha deciso di tagliare i costi della politica, dal basso. Riducendo il numero dei consiglieri comunali. Risparmiando ben 20 euro lordi a seduta e castrando così la democrazia!
La necessità, da tempo avvertita di riformare la figura del Segretario Comunale, ha sempre trovato la ferrea opposizioni della potente lobby dei Segretari. Una vera e propria casta tutelata dall'Agenzia Autonoma per la gestione dell'Albo dei Segretari Comunali e Provinciali.
Una casta che solo i Sindaci, insieme, possono combattere, facendo pervenire tutti ed a gran voce le loro istanze al premier Renzi.
Esattamente come ha fatto il Sindaco di Lodi (non a caso il Comune del Braccio destro di Renzi, Guerini..).
La battaglia non è certo semplice.
Ma si sa, che in Italia i politici fanno le riforme solo quando costretti dal popolo che, spinto dalla fame, scende in piazza con i forconi.
La vicenda degli scandali regionali docet.
Ecco perché è importante che i Sindaci, che tengono a fatica i cordoni del bilancio, facciano - anche con azioni rappresentative - sentire la loro voce.
mercoledì 10 settembre 2014
Carissima Madre Teresa, per ora.... arrivederci.
Ai tempi
dell'Università, quando dopo un 26 in diritto privato, volevo
ritirarmi dagli Studi.
Madre Teresa
Gospar (homen nomen) è sempre stata una donna estremamente intelligente.
Autorevole. Una figura forte. Tutta d’un pezzo.
Una manager
capace di creare e dirigere una struttura elefantiaca, in grado di ospitare
oltre 70 ragazze (con molte associazioni satelliti).
Un impero a
servizio delle adolescenti in difficoltà; delle famiglie, dei genitori e dei
figli. Di chi vive situazioni di disagio e difficoltà.
Ma Madre
Teresa non era solo il Generale Gospar, come ha affettuosamente ricordato
oggi durante l'ultimo saluto Mons. Di Mauro.
Era, al
tempo stesso, una donna terribilmente empatica. Dotata di grande generosità.
Estremamente attenta a tutti.
Capace, grazie alla sua sensibilità di
donna, di far sentire “importante” anche l’ultimo degli ultimi.
Ricordo che
riuscì a conquistare mio papà offrendogli, una sera che era venuto a
recuperarmi ad Affori, un semplice bicchiere di birra.
Madre Teresa interruppe
la sua riunione e gli dedico 10 minuti del suo tempo.
Tanto bastò per rendere
un comunista brontolone che poco voleva avere a che fare con suore, preti e Chiesa, uno dei suoi
più grandi fans.
A dispetto dei luoghi comuni , che vorrebbero le religiose (votate alla castità) poco inclini alla maternità, Madre Teresa è
stata per le Sue ragazze ( e non solo) una grande mamma.
Una mamma - come hanno detto con grande commozione oggi le ex ragazze di Villa Luce - il cui ricordo rimarrà
indelebile nel cuore di ciascuna delle tante adolescenti in difficoltà
che da oltre 30 anni ha accolto nella sua comunità .
Adolescenti fuggite da casa, vittime di violenze, affidate in cura ai servizi sociali, divenute oggi, grazie al lavoro educativo, a loro volta delle splendide donne e delle madri affettuose
Ragazze nel cui cuore - grazie a Villa Luce - si è riaccesa la speranza: come si ricorda nel libro Ciao, Sono Luce"...io che ero una bambina senza speranza , sono stata accolta e AMATA
come una persona ....nella mia vita c'è sempre Villa Luce ...fa parte di me e
di quello che sono ora ....mi ritengo fortunata , perché non tutti hanno avuto
la possibilità di potersi ricostruire una vita diversa, soprattutto di poter
dire " IO CI SONO E SONO IMPORTANTE" .
E lo abbiamo fatto, con la certezza che rimarrà in tutti noi il ricordo del suo prezioso lavoro, che ora le Tue consorelle, la nostra concittadina Suor Roberta Piovesana di Birone e Suor Elisabetta Giussani di Carate -chiamata a raccogliere il timone nella guida di Villa Luce- continueranno con il tuo stesso entusiasmo e dedizione.
Ho avuto il grande onore di conoscere e di frequentare Madre Teresa per diversi anni della mia Vita.
E di questo, non smetterò mai di essere grata.
martedì 9 settembre 2014
Quando la pezza, è peggio della buca (o delle buche).Specie se la buca è privata.
Delle volte, non si può fare altro che ammettere di avere sbagliato.
Le parole che, così mi hanno insegnato, in politica (più che altrove) sono come pietre.
E quelle dell'assessore all'urbanistica, mi pare sotterrino definitivamente la vicenda della riasfaltatura del parcheggio del Vicesindaco.
Riporto di seguito la trascrizione di quanto dichiarato dall'Assessore Bellotti, Urbanistica ed edilizia nel corso del consiglio comunale del 23 Luglio 2014.
"Sull'urgenza di intervenire in Via Furlanelli, mi senso di dire, perché ho visto la situazione, io direi che è pienamente lecita, anche rispetto ad altre situazioni; perché era una situazione di pericolosità, c'erano dei ferri oltre la superficie stradale nella zona del marciapiede, dei ferri della rete elettrosaldata che spuntavano fuori e comunque da un po' di tempo anche un chiusino che sembrava lì per sprofondare diciamo. Le segnalazioni sono state penso più di una, nel tempo.
Niente, quando gli uffici hanno verificato effettivamente questa situazione di fronte alla motivazione della pericolosità hanno deciso di intervenire subito.
In realtà hanno prima tentato di fare intervenire la ditta che doveva occuparsi delle urbanizzazioni, probabilmente di lavori fatti lì vicino, qualcosina è stato fatto; però poi adesso, non sto a spiegarvi nel particolare, la cosa diventava lunga per altre ragioni, ripeto, non sto a spiegarvele per non dilungare troppo i tempi. I tecnici del Comune hanno preferito agire in urgenza.
Agire il Comune stesso.
In realtà non proprio il Comune stesso perché tra l'altro questa cosa non ha comportato nessuna spesa da parte dell'Amministrazione Comunale, perchè rientra in uno di quegli interventi di ripristino che le società, in questo caso la Telecom piuttosto che in altri casi Brianzacque ecc. se intervengono sul manto stradale sono tenute, c'è un regolamento in comune per questi tipi di intervento, devono comunque ripristinare con certe regole il manto stradale.
L'Ufficio Tecnico, per quanto riguarda la sezione strade, ho visto che sono molto accorti nel gestire questa cosa, cioè se la Telecom rompe un tratto di strada per fare un lavoro, dopo è tenuta a ripristinarlo, ma ci sono, proprio con l'obiettivo di contenere al massimo la spesa, di spendere il meno possibile vista la situazioni ormai da un po' di anni, l'ufficio Tecnico si riserva di valutare se l'intervento di ripristino, dovuto senza ovviamente nulla pretendere, è veramente necessario, o si computa, o si fa fare da un'altra parte.
Ad esempio se il comune già deve riasfaltare quella strada è inutile che la Telecom mi ripara quei metri quadri quando io già devo imminente mente riasfaltarla, questo è uno dei tanti casi.
In questo caso quindi c'è una specie, non so se riesco a spiegarmi bene, di CREDITO/DEBITO di METRI QUADRI DA RIPRISTINARE SENZA NULLA PRETENDERE TRA COMUNE e queste società che intervengono per le loro opere sul manto stradale.
In questo caso alcuni metri quadri di questo credito/debito, PARLO COME UN CONTO CORRENTE, sono STATI utilizzati PER INTERVENIRE IN UNA SITUAZIONE di pericolosità'
Ovviamente si riserverà poi l'ufficio Tecnico di rivalersi su chi questa situazione di pericolosità non la doveva creare. La cosa più importante era intervenire prima possibile, perché poi quando si fa male qualcuno io credo non si guarda in faccia a chi doveva e a chi no doveva rispristinare L'importante è non far capitare niente, poi al limite si parla ..i soldi, credo Non so se sono stata chiara"
Io direi che è stata di più. Assolutamente lapalissiana.
Mi sorge a questo punto spontanea una domanda: in base a quale criterio il "credito comunale" è stato utilizzato per il Vicensindaco, E PER il suo PARCHEGGIO PRIVATO..... invece che per un'area pubblica... che, per dirla alla Bud Spencer, non è certo un pincopallino qualunque?
Le parole che, così mi hanno insegnato, in politica (più che altrove) sono come pietre.
E quelle dell'assessore all'urbanistica, mi pare sotterrino definitivamente la vicenda della riasfaltatura del parcheggio del Vicesindaco.
Riporto di seguito la trascrizione di quanto dichiarato dall'Assessore Bellotti, Urbanistica ed edilizia nel corso del consiglio comunale del 23 Luglio 2014.
"Sull'urgenza di intervenire in Via Furlanelli, mi senso di dire, perché ho visto la situazione, io direi che è pienamente lecita, anche rispetto ad altre situazioni; perché era una situazione di pericolosità, c'erano dei ferri oltre la superficie stradale nella zona del marciapiede, dei ferri della rete elettrosaldata che spuntavano fuori e comunque da un po' di tempo anche un chiusino che sembrava lì per sprofondare diciamo. Le segnalazioni sono state penso più di una, nel tempo.
Niente, quando gli uffici hanno verificato effettivamente questa situazione di fronte alla motivazione della pericolosità hanno deciso di intervenire subito.
In realtà hanno prima tentato di fare intervenire la ditta che doveva occuparsi delle urbanizzazioni, probabilmente di lavori fatti lì vicino, qualcosina è stato fatto; però poi adesso, non sto a spiegarvi nel particolare, la cosa diventava lunga per altre ragioni, ripeto, non sto a spiegarvele per non dilungare troppo i tempi. I tecnici del Comune hanno preferito agire in urgenza.
Agire il Comune stesso.
In realtà non proprio il Comune stesso perché tra l'altro questa cosa non ha comportato nessuna spesa da parte dell'Amministrazione Comunale, perchè rientra in uno di quegli interventi di ripristino che le società, in questo caso la Telecom piuttosto che in altri casi Brianzacque ecc. se intervengono sul manto stradale sono tenute, c'è un regolamento in comune per questi tipi di intervento, devono comunque ripristinare con certe regole il manto stradale.
L'Ufficio Tecnico, per quanto riguarda la sezione strade, ho visto che sono molto accorti nel gestire questa cosa, cioè se la Telecom rompe un tratto di strada per fare un lavoro, dopo è tenuta a ripristinarlo, ma ci sono, proprio con l'obiettivo di contenere al massimo la spesa, di spendere il meno possibile vista la situazioni ormai da un po' di anni, l'ufficio Tecnico si riserva di valutare se l'intervento di ripristino, dovuto senza ovviamente nulla pretendere, è veramente necessario, o si computa, o si fa fare da un'altra parte.
Ad esempio se il comune già deve riasfaltare quella strada è inutile che la Telecom mi ripara quei metri quadri quando io già devo imminente mente riasfaltarla, questo è uno dei tanti casi.
In questo caso quindi c'è una specie, non so se riesco a spiegarmi bene, di CREDITO/DEBITO di METRI QUADRI DA RIPRISTINARE SENZA NULLA PRETENDERE TRA COMUNE e queste società che intervengono per le loro opere sul manto stradale.
In questo caso alcuni metri quadri di questo credito/debito, PARLO COME UN CONTO CORRENTE, sono STATI utilizzati PER INTERVENIRE IN UNA SITUAZIONE di pericolosità'
Ovviamente si riserverà poi l'ufficio Tecnico di rivalersi su chi questa situazione di pericolosità non la doveva creare. La cosa più importante era intervenire prima possibile, perché poi quando si fa male qualcuno io credo non si guarda in faccia a chi doveva e a chi no doveva rispristinare L'importante è non far capitare niente, poi al limite si parla ..i soldi, credo Non so se sono stata chiara"
Io direi che è stata di più. Assolutamente lapalissiana.
Mi sorge a questo punto spontanea una domanda: in base a quale criterio il "credito comunale" è stato utilizzato per il Vicensindaco, E PER il suo PARCHEGGIO PRIVATO..... invece che per un'area pubblica... che, per dirla alla Bud Spencer, non è certo un pincopallino qualunque?
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