mercoledì 21 maggio 2014

Purtroppo, i nostri politici sono o incompetenti o corrotti.

 
Talvolta tutt’e due le cose nello stesso giorno.
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980

 
Il Comune di Giussano con i suoi oltre 100 dipendenti, ed un fatturato da oltre 20 milioni di euro è (forse) la più grande "aziende" del nostro territorio.
Non solo ha un bilancio importante, ma ha numerose competenze in settori nevralgici, fondamentali per la vita di una comunità che rappresenta.
Dai servizi alla persona, alle scuole. Dal servizio di gestione rifiuti alla gestione del territorio. Dalla cultura alla sicurezza.
Non può, pertanto, essere gestito da "dilettanti allo sbaraglio", da persone che non ne conoscono i meccanismi di funzionamento.
La macchina amministrativa  non si può permettere di essere messa in "stand by"; di subire una paralisi nell'attesa che il Sindaco o la Giunta  imparino a fare il loro lavoro.
Viceversa, credo che il Consiglio Comunale possa essere il luogo nel quale, chi è alle prime armi, possa imparare a comprendere come funziona il nostro comune.
 
Mi auguro - sotto questo profilo accordando la preferenza) ai giovani che, per la prima volta si affacciano alla vita politica, che i cittadini diano la loro fiducia (Ragazzi e Ragazze, più o meno anagraficamente giovani, per i quali il consiglio comunale non potrà che rappresentare una bella palestra di formazione, per poter diventare loro gli amministratori di domani (Giovani che dovranno, se vogliono rendere un serio servizio alla città, studiare, frequentando corsi di formazione).





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Proprio perché occorre "mettere al posto giusto le persone giuste" ho già indicato, nel corso del dibattito moderato dal cittadino lo scorso lunedì, il nome di due assessori  Vincenzo Zorloni e Enrico Vigano', rispettivamente assessori uscenti al Patrimonio/Lavori Pubblici e Bilancio della Giunta di Gina Paolo Riva.
Vincenzo - come altrove già più volte detto- ha svolto un importante lavoro di riqualificazione sul patrimonio comunale.
Chicco Vigano' è stato il titolare "della partita" del bilancio in un difficile momento economico; ha dovuto gestire situazioni molto spinose (es vicenda piscina),  riuscendo - nonostante i continui tagli ai trasferimenti statali -  il rispetto del patto di stabilità.

Ho indicato, fin d'ora i nomi di due dei 5 componenti della (eventuale) futura giunta, perché lo ritengo un doveroso gesto di trasparenza nei confronti degli elettori.
Un segno concreto e tangibile del fatto che nella scelta dei miei collaboratori (in caso di vittoria), non mi farò guidare dal c.d. "manuale cencelli", ma da un'attenta verifica delle capacità, competenze, attitudini di chi vorrà/o verrà candidato a ricoprire tale ruolo...

Quanto alla mia competenza, si tratta chiaramente di un giudizio che non spetta a me dare: ragione per la quale mi limito a riportare (in calce al post) il mio curriculum.




DATI PERSONALI
 
-          Nome e Cognome: Emanuela Beacco
-          Data di nascita: 10 aprile 1975;
-          Luogo di nascita: Giussano;
-          Residenza: Giussano, Via Cavera, 25 20833
-          Studio in Lissone, via Verdi, 46  20851 (Tel. 039.2262805, fax 039.2455988 -mail: avv.emanuela.beacco@gmail.com)
-          C.F. BCCMNL75D50E063Z
 
curriculum formativo
 
§  Diploma di maturità classica;
§  Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli Studi di Milano in data 17.10.2001;
§  Tesi di laurea in diritto internazionale pubblico, prof. Luzzatto, sul tema "La soggettività internazionale ed i movimenti di liberazione nazionale”
§  Voto di laurea 108/110;
§  Settembre/Dicembre 2013 -  corso di alta formazione presso la Scuola Superiore di Economia e delle Finanze “Ezio Vanoni” “Danno erariale alla luce della Spending Review e della funzione di controllo” ;
§  Aprile - Maggio 2013 - Corso di perfezionamento presso l’Università di Milano avente ad oggetto “Il contenzioso dinanzi alle Corti europee: la Corte europea dei diritti dell’uomo”.
§  2012/2013 Corso di perfezionamento presso l’Università di Milano avente ad oggetto “La responsabilità per danni all'ambiente, bonifiche e assicurabilità dei rischi ambientali”;
 
 
 
 
 
 
 
TITOLI – ESPERIENZE PROFESSIONALI
 
§  Superamento dell’esame di Stato presso la Corte d’ Appello di Milano in data 17.2.2006;
§  Iscrizione all’ albo degli avvocati del Foro di Monza dal marzo 2006;
§  Dall’ottobre 2001 al settembre 2009 collaboratrice presso lo studio Legale Colombo di Monza.
§  Dal settembre 2009 titolare di studio legale autonomo in Lissone.
§  Assistenza in giudizio innanzi agli organi di giustizia amministrativa ed ad organi di giurisdizione ordinaria. In particolare: edilizia ed urbanistica, ambiente, amministrazione,  organizzazione degli enti locali, procedimento amministrativo, processo amministrativo, redazione esposti CE, ricorsi CEDU.
 
Altro
 
  • Dal 2013 Componente della Società Lombarda degli Avvocati Amministrativisti
 
  • Ottobre 2011 Relatrice alla scuola forense di Monza
 
  • Componente del direttivo di Legambiente Lombardia
 
  • Dal 2002 al giugno 2009 Presidente del Consiglio Comunale di Giussano
 
  • Dal 1999 al giugno 2009 Consigliere comunale 
 
  • Dal 2003 al 2006  componente della commissione – istituita nel Comune di Lissone - deputata alla valutazione dei Programmi Integrati di Intervento  di cui alla L. R. 9/1999 ora abrogata dalla L.R. 12/2005;
  • Dal 1999 al  2004 delegata permanente per il Comune di Giussano all’interno dell’Assemblea del Consorzio del Parco Regionale della Valle del Lambro.
 
 
 

 

PUBBLICAZIONI E Convegni
 
8.6.2013 Relatrice al seminario “Aree dismesse o da riconvertire, il Recupero Utile” - Toscolano Maderno (BS) 
 
10.2.2011  Intervento come esperto ambientale nella trasmissione televisiva “Uno Mattina”.
 
“La ristrutturazione edilizia, se attuata mediante demolizione e contestuale ricostruzione, deve avvenire nel pieno rispetto di volumetria e sagoma dell’edificio abbattuto. In casoi contrario non si può parlare di “intervento ricostruttivo”, bensi di “nuova costruzione”. Ma in Lombardia…..”  (“Il Corriere de Iure Publico” Numero 11,12  – Novembre/Dicembre  2010);
 
“Le scelte del Primo Cittadino” Il Sindaco ha ampio potere nella scelta degli assessori in caso sia di nomina che di revoca”. (“Il Corriere de Iure Publico” Numero 6 – Giugno 2010);
 
“Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari Prime riflessioni sugli effetti della sentenza della Corte Costituzionale”. (“Il Corriere de Iure Publico” Numero 4 – Aprile 2010)
 
9.7.2010 Relatrice al dibattito pubblico in Comune di Iseo  avente ad oggetto i rapporti tra PTR e  PGT .
 
26.11.2009 Relatrice all’incontro di formazione organizzato da Camera Amministrativa di Monza e Brianza in collaborazione con UNITEL sul “Piano Territoriale Regionale”

Moderatrice al seminario di studio dal titolo ”Rifiuti: l’evoluzione della disciplina tra diritto penale e diritto amministrativo”
      lingue straniere
 
 
 
 
 
 
 
 
Inglese  (appreso durante le scuole superiori e l’università )

Il nostro programma....

Ecco qui il nostro programma.
Un programma che "cammina sulle gambe delle persone".
Le mie gambe, e quelle di quanti (i candidati consiglieri ed i molti nostri amici, cittadini, conoscenti) ci stanno aiutando in questa campagna elettorale.
Le gambe dei nostri "attachinatori" ufficiali.

Le gambe di quanti, ci hanno dato una mano ad etichettare, imbustare ed affrancare oltre 10.000 lettere che nei prossimi giorni verranno recapitate a tutte le elettrici.

Le gambe dei tanti volontari che stanno donandoci - gratuitamente - il loro tempo perché credono in un nuovo progetto per Giussano.

Un progetto che non si basa su appartenenze politiche; su schemi precostituiti; su propagandismi elettorali; ma sulla voglia - ciascuno in base alla propria competenza, esperienza capacità, disponibilità di tempo - di lavorare insieme per il bene del nostro comune.





domenica 18 maggio 2014

Dammi tre parole....ma questa volta non sono sole, cuore ed amore!


CONCRETEZZA
COMPETENZA
CAMBIAMENTO

Queste le nostre parole d'ordine.

CONCRETEZZA: siamo la lista - ed è proprio così che ci chiamiamo - del Fare Per Giussano.
Non ci interessano i discorsi demagogici. Le frasi fatte. I cori da stadio. La denigrazione politica dei nostri competitors.
Siamo un gruppo di persone, di cittadini Giussenesi, e vogliamo il
bene alla nostra città.
Pur provenendo da esperienze politiche anche tra di loro diverse, pensiamo di avere delle idee, dei progetti, percorribili ed attuabili, per rispondere ai bisogni delle famiglie, delle associazioni, delle imprese del nostro territorio.

COMPETENZA: per far funzionare la macchina comunale, non bastano "le buone intenzioni" (si dice che le vie dell'Inferno sono lastricate di buone intenzioni) ma occorrono COMPETENZA (elemento che pare, nel mio caso, mi riconoscano anche le altre coalizioni ) ed ESPERIENZA (dieci anni di Consigli Comunali credo siano stati una buona palestra .....)

Un Sindaco  incompetente ed esperto (ancorché animato da buone intenzioni) rischia di trovarsi ostaggio della burocrazia, di leggi leggine.
Un Primo Cittadino che non conosce come funziona la macchina comunale, rischia ( se non troppo coraggioso) di  paralizzare, per paura di assumere decisioni, l'intero apparato.
Se, invece, è ingenuo ed inesperto corre il rischio di delegare a terzi la gestione del Comune, trasformandosi, di fatto, in "un Sindaco " sotto tutela....


CAMBIAMENTO:
Tutti noi, stanchi e delusi dalla politica, da tempo chiediamo alla nostra classe dirigente  mummificata e cartainpecorita il cambiamento.
Il successo di Renzi è dovuto al fatto che ha cercato di scardinare le dinamiche di apparato del pd, guardando al bene del paese.
La nostra coalizione, rappresenta la vera novità per Giussano per almeno tre ragioni:

1. perché la mia candidatura ( lo dimostra le reazioni a tsunami che ha provocato) ha costituito una vera e propria rottura degli schemi.
Quello tra me, la lista del Fare di Vincenzo Zorloni e la lista composta da NCD, Popolari per L'Italia e scelta civica non è stato un matrimonio imposto dai dictat di partito, né da interessi precostituiti.
La nostra coalizione si fonda sulla stima e l'apprezzamento reciproco delle persone che oggi ne fanno parte.
Non siamo una coalizione litigiosa, ma dei compagni di viaggio, che pensano di poter mettere le proprie competenze, il proprio tempo, la propria voglia di voler cambiare le cose a servizio della città.


2. perché vogliamo coniugare esperienza e novità due elementi che tra di loro sembrano apparentemente contradditori, ma la cui esistenza è indispensabile per amministrare oltre 100 dipendenti, un bilancio da milioni di euro, una realtà produttiva, viva e dinamica come quella Giussanese.
Alcuni dei candidati Consiglieri che mi sostengono hanno alle spalle anni di esperienza amministrativa : Vincenzo Zorloni è stato l'assessore ai lavori Pubblici dell'ultimo quinquennio, qui  e qui il resoconto della sua attività; Chicco Viganò, altro assessore della Giunta Uscente di Gian Paolo Riva  ha curato negli ultimi cinque anni la difficile partita del bilancio (che ha visto una ulteriore contrazione delle finanze pubbliche, gestendo, ad esempio, la difficile situazione della piscina)
Accanto a noi ci sono tantissimi "new entry",  uomini e donne, ragazzi e ragazze, anagraficamente più o meno giovani che si affacciano per la prima volta alla politica.
Si invocano spesso i giovani, per dare un parvenza di novità ad un sistema, come quello politico, vecchio e anacronistico.
I giovani sono una risorsa, ma solo (come si dice bene nel libro educazione siberiana..) se trovano davanti dei "vecchi", delle persone più grandi che li facciano crescere, trasmettendo loro la propria esperienza...
Qui i nomi dei nostri candidati...


3. vogliamo amministrare Giussano, avendo "in mente " la nostra città.
Nessun partito, nessun capo guru, nessun leader nazionale, regionale o provinciale....potrà venire a dirci, cosa dobbiamo fare a casa a nostra. Potrà obbligarci a votare provvedimenti solo per ragioni di demagogia politica.
A noi interessano solo Giussano, le sue famiglie, i suoi giovani, le sue associazioni, le sue imprese ...

sabato 17 maggio 2014

Le tre Grazie... e Cetto la Qualunqu!!!!

 Ti piace la maglietta????

...se la vuoi anche tu....




.... puoi andare a farla stampare  al fotochesse presso il Carrefour di Giussano...
Te la regaleremmo noi ... ma ci mancano i rimborsi elettorali!!!

La tassazione....le nostre proposte concrete...PARTE PRIMA

Nel corso dei dibattiti pubblici (promossi dal cittadino e dal Giornale di Carate, tenutesi, lunedì e giovedì) è emerso il problema  - fondamentale - della tassazione.

IL PROBLEMA
Leggere, comprendere e gestire un bilancio comunale non è certo cosa semplice.
Ci sono i dipendenti da pagare che devono far funzionare la macchina amministrativa; i servizi alla cittadinanza da garantire; il verde ed il patrimonio pubblico da manutenere. Gli investimenti da fare.
I trasferimenti statali sono sempre meno.; mentre i bisogni (soprattutto nel welfare), legati alla difficile situazione economica, sono sempre in aumento.
La programmazione è poi resa ancora più difficile dalla schizofrenia del legislatore nazionale, che introduce continue modifiche normative, non smpre facili da capire e quindi da applicare.
La legge di stabilità 2014 ha istituito la IUC l'imposta unica comunale ( basata su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali)
Un'imposta che comprende  l'IMU, la TASI  (tributo per i servizi indivisibili) e TARI  destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

LA NOSTRE "PROPOSTE/SOLUZIONI"
Come detto nel corso del dibattito, è   nostra intenzione contenere le aliquote dell’imposizione fiscale (Lo sappiamo bene che le famiglie, le imprese, gli artigiani, i nostri commercianti fanno fatica a far fronte al pagamento delle tasse).

1. Nell'applicazione della nuova imposta intendiamo applicare il principio della progressività, in modo da tutelare le fasce economicamente più fragili attraverso la corretta applicazione di esenzioni e detrazioni .
Non potrà mancare un occhio di riguardo per il tessuto produttivo (attraverso il quale passa necessariamente la ripresa economica)

2. Nel corso della campagna elettorale, ho incontrato (insieme agli altri candidati) le parti sociali (le organizzazioni sindacali dei Pensionati di Giussano) che hanno esternato un'esigenza di maggiore trasparenza e coinvolgimento nell'azione amministrativa.

Parti sociali, con le quali sarà, ad esempio importante interloquire prima di procedere alla definizione del nuovo ISSE (che richiederà la ridefinizione dei regolamenti per l'erogazione di servizi e contributi).

3.La giornalista, nel corso del dibattito, ha chiesto ai candidati sindaci cosa farebbero nel caso di ulteriori cure dimagranti imposte dal governo centrale: io ...minaccerei (provocatoriamente. .. cercando il consenso di altri Sindaci) lo sforamento del patto di stabilità, per protestare contro politiche che impongono i maggiori sacrifici ai Comuni, la realtà più vicina alla cittadinanza.
Quella che deve dare risposte concrete ....  (..chi non arriva alla fatidica ormai terza settimana, non va certo a lamentarsi a Roma..ma non può che rivolgersi ai Servizi sociali del comune che deve tenere pulita la città, coprire le buche.. asfaltare le strade...)


 

giovedì 15 maggio 2014

Le associazioni, il sale della nostra collettività. Elemento di forza e di coesione sociale..

Come ho ricordato in una recente intervista, uno degli aspetti più belli della mia città, è la presenza di un forte tessuto di associazioni di volontariato.
Sul nostro territorio, operano numerosissimi volontari che mettono - come si dice- "a gratis" il loro tempo  a disposizione  della collettività.
Un fitto tessuto di volontariato rappresenta una risorsa fondamentale perchè aiuta, soprattutto nei momenti di crisi,  a mantenere la coesione sociale.


Associazioni che in questi primi 10 giorni di campagna elettorale ho avuto l'onore ed il piacere (insieme ai miei candidati alla carica di consigliere comunale) di incontrare, conoscere, riscoprire. Una realtà viva, dinamica.  E soprattutto variegata.
Alcune di loro sono nate come fortemente ancorate al territorio, sul quale in massima parte operano (penso alla Cooperativa di Robbiano) 



Altre, hanno una dimensione più sovracomunale... (come l'associazione nazionale dei Carabinieri, i cui volontari vengono coinvolti in complesse operazioni di salvataggio con i cani, attività che richiedono loro grande attività di preparazione)

Altre ancora, penso alla realtà associativa del Cai di Giussano,  e della sottosezione di Paina svolgono un importante ruolo educativo (ad esempio, con l'alpinismo giovanile che educa i ragazzi al rispetto dell'ambiente, alla fatica, al sacrificio, alla vita di gruppo..Valori, che visti anche gli ultimi episodi apparsi sulla stampa locale, è quantomai necessario recuperare.)

Ed ancora, come dimenticare le numerose realtà associative che tengono viva la cultura nel nostro comune  (penso al gruppo fotografico, al gruppo Arteinsieme Angelo Bartesaghi ed al Corpo Musicale S. Margherita Paina - Brugazzo)?

Io ed i miei candidati, abbiamo chiesto di incontrare le associazioni, non tanto per snocciolare il nostro programma, quanto per metterci in ascolto delle esigenze del territorio.
Diceva Einaudi "Conoscere per deliberare"

Non bisogna poi dimenticare l'importante ruolo di sostegno alle attività comunali che le associazioni svolgono.
Senza di loro (penso ad esempio al servizio svolto dalla Croce Bianca) il Comune non riuscirebbe a garantire alcuni dei suoi servizi, specie quelli a favore delle fascie più deboli (anziani, disabili, persone in difficoltà economica..)

Credo sia dovere di un'amministrazione Comunale valorizzare queste risorse,  metterle in rete tra di loro... adoperarsi per offrire loro  gli spazi e (compatibilmente con i vincoli di bilancio) le risorse di cui necessitano per continuare il loro ruolo....

Non posso che concludere questo post nel ringraziare quanti ci hanno ospitato nella loro sedi (li ho citati sopra) e quanti lo faranno nei prossimi giorni (..ne parlerò successivamente)...
 



p.s. nelle foto alcuni momenti di confronto con le associazioni che abbiamo ad oggi  incontrato..






mercoledì 14 maggio 2014

A proposito di lavori pubblici e fondi europei. Ecco come ti alimento una polemica...


Come promesso .....qualche chiarimento sulla rotonda di Via PREALPI...

LE CRITICHE
1. SPERPERO DI DENARO PUBBLICO
Galeotto fu l'intervento di Pierluigi Elli del PD sulla pagina di facebook “Cosa faresti se fossi Sindaco di Giussano…”, che ha iniziato ad accusare l’amministrazione uscente di aver sperperato due milioni di euro di soldi pubblici per una rotonda inutile (quella di via Prealpi). 
A gettare benzina sul fuoco, ci ha poi pensato il candidato sindaco a Cinque Stelle Stagno, che ha rimproverato il giornale comunale di aver mistificato la realtà nel dichiarare che i lavori erano in gran parte coperti da fondi europei (per informarsi sul "quantum" a carico del comune - circa il 53% - non ci voleva molto, bastava leggere la delibera).

Ora, visto che ho il brutto vizio di voler capire, prima di giudicare, (soprattutto perché mi pareva che l'assessore alla partita Vincenzo Zorloni stesse facendo un buon lavoro . ...) sono andata a chiedere lumi.
In questa occasione non solo Vincenzo  mi ha chiarito l'intera vicenda che ripropongo a voi così come me l'ha spiegata (ma mi ha proposto la candidatura a sindaco).
Per sopperire alla carenza di risorse, l’amministrazione uscente ha cercato di intercettare finanziamenti provenienti da Europa, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza e Fondazione Cariplo. 
In cinque anni sono stati incamerati dal Comune di Giussano circa 3 milioni e mezzo in più di risorse.  
 
Il Comune, per la  riqualificazione degli assi viari principali, Viale Como-Lario a Paina e Viale Prealpi a Giussano, ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto (trattasi di soldini che non devono essere restituiti...) di 752.000 euro, su un importo di lavori di 1.600.000 euro. 

Nel corso della procedura di aggiudicazione dell'appalto, la società risultata poi vincitrice ha fatto un’offerta tecnica migliorativa di 12.000 metri quadri di asfaltature gratuite (ipotizzando un valore prudenziale di 15 euro a metro quadro il Comune ha ottenuto, come si dice, a "gratis" lavori per circa  180.000 euro - il che ha consentito di  riasfaltare la via Piola a Giussano (opera in corso di esecuzione), le vie Dante e Monterosa a Robbiano, una corsia di viale Monza, parte di Via Garibaldi unitamente ad altri interventi minori a Paina).

Riassumendo:
importo dei lavori € 1.600.000
Finanziamento a fondo perduto € 752.000
Onere a carico del comune € 848.000
Considerato che il comune ha ottenuto uno sconto in opere gratuite per migliorie tecniche d’appalto pari a 180.000 ne deriva che il Comune ha in sostanza speso la somma di € 668.000, da ripartire (circa) in 268 per viale lario-como e 400.000 per via Prealpi

 
LE ACCUSE... NEPPURE TROPPO VELATE DI FAVORITISMO ..
“ La calunnia è un venticello un’auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar.”
Qualcuno accusa l'amministrazione di aver realizzato parcheggi privati a favore di Mascheroni.
Su questo va ricordato:
-          Mascheroni aveva già acquistato (per 130.000 euro) il parcheggio a servizio del proprio esercizio commerciale, impegnandosi peraltro a garantire (insieme alla LD Market, il nuovo discount posto in prossimità della rotonda di Viale Monza ) gratuitamente  la manutenzione  del verde ;
-          i parcheggi realizzati sono a servizio non solo l’area dell'ex-Permanente del Mobile ma anche dell'edificio di AEB-Gelsia, società di partecipazione pubblica ( immobile di cui occorre decidere la destinazione…. ).

Che altro dire?
La bontà del progetto è stata certificata da una commissione regionale, che l’ha premiato con ben 752.000 euro. Sarà.. ma riqualificare la porta principale di accesso alla città non mi sembra poi un crimine contro l’umanità. 
Poi, per l'amore del cielo,  tutto è perfettibile....
Ma intanto, bisogna iniziare a smettere di parlare, ed iniziare a fare...

p.s. 1 durante il dibattito pubblico, l’operato di Vincenzo è stato molto attaccato.  
Un attacco a mio avviso ingiustificato, visto l’ottimo lavoro fatto in questi anni (Ai san Tommaso .. consiglio di leggere il libro bianco su scuole, parchi e fognature)
E’ per questo che non mi sono potuta esimere dal difenderlo.
Qualcuno, ironicamente, lo ha definito San Vincenzo da Giussano …per il giudizio sul suo assessorato, non manca molto.
Aspettiamo il 25 maggio...
ps 2: i fondi pubblici (quando vengono erogati) sono VINCOLATI A QUELLA SPECIFICA funzione (se concessi per la riqualificazione viabilistica, non possono esser usati per fare un palazzetto o un asilo nido...) Chi li usa per altri fini .. rischia numerose sanzioni, non ultima la condanna per danno erariale...
p.s. 3  Vincenzo mi ha poi parlato del progetto di ciclopedonali che coinvolge il tratto di viale Lario-viale Como, che potrebbe in un prossimo futuro collegare i due centri sportivi cittadini, e del percorso di mobilità alternativa  che dai parcheggi di via Prealpi potrebbe condurre al laghetto ...mi ha poi raccontato dei percorsi verdi del Parco della Valle del Lambro.
Ma di questo parleremo ancora…    

 

Vi aspetto con gli amici a 4 zampe...

la manifestazione un voto a 4 zampe... è spostata dall'area del parco dal Parco delle Stelle all'area del
 
mercato di Via Nenni

I costi della campagna elettorale ...una cassa di campari e di spumante!

Nel corso del dibattito è stato chiesto ai diversi candidati Sindaci quanto pensiamo di spendere per la campagna elettorale....

Dopo aver sentito le risposte degli altri candidati, mi è venuto spontaneo  replicare ..in tono ironico..
che allo stato conosco solo quelli del parrucchiere .. (Trattasi chiaramente di una battuta .. anche perché il trucco e parrucco  (presentarsi alle foto con la ricrescita del capello ... non è granché bello...), è gentilmente offerto da Giovanni Peditto, che è dei nostri in questa campagna, e che, colgo l'occasione di ringraziare..)

Qualcuno ha parlato di 700,00 euro. Altri di poche migliaia di euro (2.000-3.000).
Mi sembrava, onestamente, la corsa a chi la sparava più grossa (Dove il grossa, significava chiaramente puntare al ribasso). I calcoli mi paiono alquanto irrealistici...


Non ho intenzione di millantare costi al ribasso solo per ragioni demagogiche  .....(non è nel mio dna)
....preferisco - per dirla alla   Papa Francesco-  'una sconfitta pulita che una vittoria sporca.'


Io non so quanto spenderemo. La campagna elettorale è appena cominciata.
La lista del Fare di Vincenzo Zorloni è una lista civica ( che non può contare sui rimborsi elettorali di parlamentari e consiglieri regionali).
I suoi candidati, sono espressione delle nostre realtà locali.
Volontari (come lo sono nella vita) che stanno offrendo generosamente il loro tempo, sottraendolo a famiglia e lavoro.
Non siamo funzionari di partito. Non viviamo di politica. Non aspiriamo a farlo.
Non abbiamo il "traino grillo" del movimento 5 stelle.
Né possiamo contare sui forti apparati di partito che hanno PD o Forza Italia.
Abbiamo bisogno di farci conoscere.
Servono i c.d. santini, manifesti elettorali, opuscoli da distribuire con il nostro programma.
Spenderemo, pertanto, quanto sarà necessario per far sapere che esistiamo. Chi siamo. Cosa vogliamo fare.

Di una cosa i cittadini potranno essere sicuri: che staremo molto attenti a come useremo i quattrini... anche perché i soldi della campagna sono i nostri!!!

Come candidato Sindaco ho aperto un conto corrente, sul quale ciascuno di noi verserà il contributo che sentirà di poter dare, e che useremo per le spese.

Costi che dovranno - come previsto per legge- essere oggetto di rendicontazione in Corte di Appello.

Io sul conto farò transitare ogni spesa, spero facciano lo stesso gli altri...







Il problema Lamplast. La nostra proposta/soluzione che tuteli sia il lavoro che l'ambiente.


L'amministrazione, (la buona amministrazione) deve essere capace di offrire soluzioni serie, percorribili e concrete ai problemi.
Il cittadino - almeno io la penso così- non si aspetta dal Sindaco atteggiamenti demagogici; da "ammaliatore" di piazze,  ma risposte competenti, serie, realistiche.
Chi si propone di amministrare un comune non può limitarsi a snocciolare problemi.
Alla "diagnosi" delle cose che "non funzionano" occorre far seguire la cura, per uscire dalla "patologia". Altrimenti, si rischia la paralisi della macchina amministrativa.
Traendo spunto dalle domande poste dal Cittadino, nel corso del faccia a faccia, dello scorso lunedì dedicherò alcuni post alle soluzioni, che noi - io ed i miei candidati consiglieri - proponiamo (per lo più il popst riproporrà il testo del mio intervento al dibattito).Partiamo dalla questione Lamplast. L'opificio che si trova nel parco regionale della Valle del Lambro.L'obbligo di delocalizzare altrove l'attività è imposto dalle  Norme del Piano territoriale del Parco regionale della Valle Lambro.E' , come dire , un obbligo di legge.

IL PROBLEMA:
L'ente preposto alla tutela del parco pone, infatti, i sedimi su cui si trovano le strutture  Lamplast, “tra gli ambiti produttivi incompatibili” (si v. art. 20)
Viene che considerata dall'Ente Parco una attività incompatibile con la sua attuale localizzazione.

Proprio perché incompatibile la norma  “in relazione a tali ambiti" prescrive che "i Comuni debbono (devono ....non possono) avviare nel periodo successivo all’entrata in vigore del Piano Territoriale di Coordinamento (le norme del Parco Risalgono al 2000) -14 anni fa)   l’attività di pianificazione urbanistica indirizzandola all’individuazione di aree ...........all’esterno del perimetro del parco... da assoggettare eventualmente a Piano di Insediamento Produttivi"
Tali aree - prosegue la norma - dovranno essere appositamente ed esclusivamente riservate al trasferimento delle attività produttive insediate in ambiti incompatibili.... "
La norma infine precisa che "con l'approvazione di un Programma Convenzionato di riqualificazione Urbana" ..il comune autorizzi  "interventi di recupero del complesso immobiliare destinato ad essere liberato dagli impianti produttivi incompatibili, definendo gli indici massimi di utilizzazione edificatoria dello stesso" Definendo cioè "quanto volume conferire"
Il parco , considera compatibile , con il delicato contesto ( s. v. comma successivo) "destinazioni d'uso residenziali, terziarie"
E’ dal 1999 (da quando sono stata nominata delegata nel Sindaco  nel Parco regionale della Valle del Lambro) che sento ribadire  che la ditta deve essere delocalizzata., visto che i TIR che passano stanno sventrando la Valle; da sempre i residenti lamentano l’ingolfamento dei poesanti tir destinati al trasporto della produzione.


LE  SOLUZIONI (possibili e percorribili):

6 ANNI FA, il Piano di Governo del Territorio dell'Amministrazione Franco Riva  (pgt a cui favore ha votato il candidato sindaco del Pd Matteo Riva)  individuava - per rispondere alla fondamentale esigenza ambientale di togliere Lampast dalla Valle dei Mulini - un ambito di Trasformazione, in fregio alla Via Vigano’ da assoggettare a Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica (Ho personalmente molto insistito perché venisse introdotta questa previsione).
Certo, si tratta di un ambito libero da edificazione. Ma nel 2008 - prima che iniziasse la crisi edilizia- nessuno (neppure chi oggi contesta tale scelta), fu in grado di individuare altri ambiti...
Mi sembra che per risolvere il problema della delocalizzazione, imposta dal Parco a tutela dell'ambiente, non ci sia/fosse altra soluzione percorribile.... a meno  che non si preferisca dire al Sig. Lampalst di andare in un altro comune, o peggio in un altro nazione.

Soluzione condivisa .- in sostanza- da almeno tre degli attuali candidati Sindaci... (io, Matteo Riva del Pd..Ettore Trezzi, assessore uscente..)

SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL CONTESTO

L’amministrazione uscente ha riconosciuto in loco dei volumi (circa il 70% degli attuali; forse tanto o forse poco... per dare un giudizio occorre guardare il piano finanziario. E questa non è la sede...)
E’ chiaro che la concessione di volumetria  (poi possiamo discutere sul quantum) risponde all’esigenza di  reperire  almeno una quota di risorse necessarie per il nuovo investimento (ovvero l’acquisizione dell’area in Via Vigano, lo spostamento dell’intero complesso, la bonifica dell’area lasciata nel Parco…).
La  LAMPALST NON è LA SAN VINCENZO: mi sembra peraltro contrario ad ogni principio di ragionevolezza imporre – specie in tempo di crisi- ad un imprenditore di sostenere i costi della delocalizzazione, gli investimenti per il nuovo insediamento, continuare a pagare mi dipendenti, di bonificare l’area.. per restiruiorla “a gratis” al parco
(Mi piacerebbe quanti sarebbero disposti a farlo..per la propria casa..)

Nel caso Lampast, non c'è solo l'ambiente da salvaguardare, ma ci sono anche oltre 100 posti di lavoro ... chi gli paga gli stipendi. O li ospita a pranzo?
Sarebbe bello restituire l’area al fiume, alla sua naturalità, libera e bonificata.
Il comune potrebbe espropriare l’area, e bonificarla.
Ma la domanda da un milione di euro è CHI PAGA? 
Per qualcuno (così ho sentito dire al dibattito), è più importante tutelare l'ambiente. I posti di lavoro ..non contano..anche perché (così si è detto)..non sono residenti.
Io credo che salvaguardia dell'ambiente  e  tutella dei posti di lavoro, siano due priorità del nostro territorio (A Giussano, molte ditte hanno chiuso, anche negli ultimi tempi.. credo non sia proprio il caso di aumentare il numero dei lavoratori licenziati o in cassaintegrazione)
So che il piano proposto dall’assessore uscente Trezzi è stato approvato e, che quindi almeno , apparentemente è intoccabile.

Secondo me,  però, si possono pensare anche delle soluzioni alternative… magari ricorrendo a quelli che tecnicamente vengono chiamati  meccanismi perequativi (chiedo scusa per i tecnicismi, ma proprio la conoscenza specifica di questa materia... mi consente di prospettare soluzioni concrete…non demagogiche e da urlatore di piazza)
Se fossi sindaco, riaprirei la trattativa con la proprietà, per individuare, ad esempio,  un’altra area, un contesto meno impattante sul quale fare atterrare i volumi….

Riqualificare, in modo compatibile, con l'ambiente l'area Lamplast..potrebbe avviare un circolo virtuoso sull'intero asse del fiume Lambro. Potrebbe essere un esempio da seguire per processi di rigenerazione di molte porzioni di parco, oggi abbruttiti da molti manufatti, ex fabbriche, ormai in stato fatiscente.


Alcune precisazioni su quanto emerso nel dibattito:
Nel 2009 – ormai ero fuori da ogni carica elettiva  -  sono stati proposti contro Lamplast due ricorsi al TAR.
Il primo promosso dai  consiglieri comunali di opposizione del PD Matto Riva, Alberto Elli,  Riva, Pierluigi Elli con anche  Emilio Nespoli
Il secondo da alcuni residenti del comune di Verano
Ho patrocinato la società in due ricorsi Lamplast. (non vivo di politica, sono  un avvocato,  e cmi occupo per lo più di questioni  urbanistico ambientali).
Il primo è stato dichiarato nel maggio 20913, perento, cioè estinto con  DECRETO N. 842/2013 dal TAR MILANO (non risponde pertanto al vero che è stato, come erroneamente ricordato nel dibattito vinto)
Il secondo di fatto è ormai improcedibile (i ricorrenti non hanno impugnato il pgt, né il successivo piano attuativo..per cui il ricorso è di fatto decaduto..)
Segnalo anche, per ragioni di trasparenza, che appena accettata la candidatura ho mandato la lettera r.r. di rinuncia al mandato.
Lettera ricevuta dalla ditta il 22.4. 2014
















mercoledì 7 maggio 2014

la bellezza di un cambiamento.....


Oggi mi sento Zen...(sarà colpa dell'effetto del viaggio..... ..e così vendo questa perla di saggezza...."chi è causa del suo mal...pianga se stesso..."

Pare che lo sport preferito di noi italiani sia quello di lamentarci di tutto, salvo poi accettare proni e rassegnati quello che passa il convento.
In fondo, ciò che ci terrorizza ..è solo la paura del (o dell'idea) del cambiamento..

Come scriveva il grande Tommaso di Lampedusa...siamo il popolo "del cambiamo tutto, perché nulla cambi"

Come dichiarai nella conferenza stampa dello scorso aprile da cui partì la mia candidatura ribattezzata tsunami politico “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”.
A me piace cambiarle.
E' la mia forma mentis.
Non ci posso fare nulla. (Purtroppo o per fortuna) sono così anche nella vita...se un lavoro, se una relazione, se un certo modo di fare politica non mi aggrada, ne prendo le distanze....
Disposta a pagarne il prezzo. Qualunque esso sia.
Chi non mi conosce, scambia questo atteggiamento per arroganza.
A me piace invece pensare che solo la somma di molte piccole scelte coraggiose, creano le grandi rivoluzioni che migliorano prima noi, ci rendono meno frustrati e più felici ..e per riflesso migliorano il mondo in cui viviamo...
Non credo che ....la natura dell'uomo sia accettare passivamente il destino, ma crearselo. .perché come scrisse Pico della Mirandola...."
« [...] Stabilì finalmente l'Ottimo Artefice che a colui cui nulla poteva dare di proprio fosse comune tutto ciò che aveva singolarmente assegnato agli altri. Perciò accolse l'uomo come opera di natura indefinita e, postolo nel cuore del mondo, così gli parlò: -non ti ho dato, o Adamo, né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché [...] tutto secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai senza essere costretto da nessuna barriera, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai. [...] »
(Giovanni Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate [13])