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venerdì 25 aprile 2008

Resistenza

Ecco cosa è stata, combattuta anche da donne
come Lei.
“La mia attività di partigiana
era ignorata dalla mia famiglia, guai a parlarne, per non mettere a repentaglio
la famiglia e me stessa. Sono entrata nella Resistenza quando
a Bassano i fascisti hanno costretto noi scolari a vedere impiccati in un viale della città 42 giovani tra cui il fratello della mia
compagna di banco.(…) Non avevo neanche 17 anni, ero una ragazzina, passavo inosservata con la mia bicicletta, non immaginavano che nella valigetta potevo avere delle bombe o del tritolo. Una volta sono stata nascosta in un canale nel fango per più di un ora perché i tedeschi mi seguivano…se ti prendevano le torture erano terribili, soprattutto nei confronti delle donne”. Tina Anselmi

martedì 8 aprile 2008

Errare umanum est

Perseverare autem diabolicum. Nulla da eccepire, oggi l’Onorevole dell’Utri è in gran forma. Non pago di aver dato dell’eroe allo Stalliere di Arcore, sentite cosa dice a proposito della Resistenza Italiana:
retorica della resistenza, saranno revisionati,
se dovessimo vincere
le elezioni. Questo e' un tema del quale
ci occuperemo con particolare attenzione “
Bella dichiarazione programmatica: c'è solo da sperare che resti sulla carta!
Ripeto a tutti gli indecisi la fatidica domanda: ma siete convinti di voler
consegnare il paese nelle mani di questa gente?
p.s. ... una piccola nota per ricordare che cosa è stata la Resistenza: (lettera
di un condannato)
Mamma adorata, quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore.
Mamma, muoio fucilato per la mia idea.
Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui.
Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e
l'Italia sarà di nuovo grande.
Da Dita Marasli di Atene potrai avere
i particolari sui miei ultimi giorni. Addio Mamma, addio Papà, addio Marisa e tutti i miei cari;
muoio per l'Italia. Ricordatevi della donna di cui sopra che tanto ho amata.
Ci rivedremo nella gloria celeste. Viva l'Italia libera!
Achille