sabato 17 maggio 2014

Le tre Grazie... e Cetto la Qualunqu!!!!

 Ti piace la maglietta????

...se la vuoi anche tu....




.... puoi andare a farla stampare  al fotochesse presso il Carrefour di Giussano...
Te la regaleremmo noi ... ma ci mancano i rimborsi elettorali!!!

La tassazione....le nostre proposte concrete...PARTE PRIMA

Nel corso dei dibattiti pubblici (promossi dal cittadino e dal Giornale di Carate, tenutesi, lunedì e giovedì) è emerso il problema  - fondamentale - della tassazione.

IL PROBLEMA
Leggere, comprendere e gestire un bilancio comunale non è certo cosa semplice.
Ci sono i dipendenti da pagare che devono far funzionare la macchina amministrativa; i servizi alla cittadinanza da garantire; il verde ed il patrimonio pubblico da manutenere. Gli investimenti da fare.
I trasferimenti statali sono sempre meno.; mentre i bisogni (soprattutto nel welfare), legati alla difficile situazione economica, sono sempre in aumento.
La programmazione è poi resa ancora più difficile dalla schizofrenia del legislatore nazionale, che introduce continue modifiche normative, non smpre facili da capire e quindi da applicare.
La legge di stabilità 2014 ha istituito la IUC l'imposta unica comunale ( basata su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali)
Un'imposta che comprende  l'IMU, la TASI  (tributo per i servizi indivisibili) e TARI  destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore.

LA NOSTRE "PROPOSTE/SOLUZIONI"
Come detto nel corso del dibattito, è   nostra intenzione contenere le aliquote dell’imposizione fiscale (Lo sappiamo bene che le famiglie, le imprese, gli artigiani, i nostri commercianti fanno fatica a far fronte al pagamento delle tasse).

1. Nell'applicazione della nuova imposta intendiamo applicare il principio della progressività, in modo da tutelare le fasce economicamente più fragili attraverso la corretta applicazione di esenzioni e detrazioni .
Non potrà mancare un occhio di riguardo per il tessuto produttivo (attraverso il quale passa necessariamente la ripresa economica)

2. Nel corso della campagna elettorale, ho incontrato (insieme agli altri candidati) le parti sociali (le organizzazioni sindacali dei Pensionati di Giussano) che hanno esternato un'esigenza di maggiore trasparenza e coinvolgimento nell'azione amministrativa.

Parti sociali, con le quali sarà, ad esempio importante interloquire prima di procedere alla definizione del nuovo ISSE (che richiederà la ridefinizione dei regolamenti per l'erogazione di servizi e contributi).

3.La giornalista, nel corso del dibattito, ha chiesto ai candidati sindaci cosa farebbero nel caso di ulteriori cure dimagranti imposte dal governo centrale: io ...minaccerei (provocatoriamente. .. cercando il consenso di altri Sindaci) lo sforamento del patto di stabilità, per protestare contro politiche che impongono i maggiori sacrifici ai Comuni, la realtà più vicina alla cittadinanza.
Quella che deve dare risposte concrete ....  (..chi non arriva alla fatidica ormai terza settimana, non va certo a lamentarsi a Roma..ma non può che rivolgersi ai Servizi sociali del comune che deve tenere pulita la città, coprire le buche.. asfaltare le strade...)


 

giovedì 15 maggio 2014

Le associazioni, il sale della nostra collettività. Elemento di forza e di coesione sociale..

Come ho ricordato in una recente intervista, uno degli aspetti più belli della mia città, è la presenza di un forte tessuto di associazioni di volontariato.
Sul nostro territorio, operano numerosissimi volontari che mettono - come si dice- "a gratis" il loro tempo  a disposizione  della collettività.
Un fitto tessuto di volontariato rappresenta una risorsa fondamentale perchè aiuta, soprattutto nei momenti di crisi,  a mantenere la coesione sociale.


Associazioni che in questi primi 10 giorni di campagna elettorale ho avuto l'onore ed il piacere (insieme ai miei candidati alla carica di consigliere comunale) di incontrare, conoscere, riscoprire. Una realtà viva, dinamica.  E soprattutto variegata.
Alcune di loro sono nate come fortemente ancorate al territorio, sul quale in massima parte operano (penso alla Cooperativa di Robbiano) 



Altre, hanno una dimensione più sovracomunale... (come l'associazione nazionale dei Carabinieri, i cui volontari vengono coinvolti in complesse operazioni di salvataggio con i cani, attività che richiedono loro grande attività di preparazione)

Altre ancora, penso alla realtà associativa del Cai di Giussano,  e della sottosezione di Paina svolgono un importante ruolo educativo (ad esempio, con l'alpinismo giovanile che educa i ragazzi al rispetto dell'ambiente, alla fatica, al sacrificio, alla vita di gruppo..Valori, che visti anche gli ultimi episodi apparsi sulla stampa locale, è quantomai necessario recuperare.)

Ed ancora, come dimenticare le numerose realtà associative che tengono viva la cultura nel nostro comune  (penso al gruppo fotografico, al gruppo Arteinsieme Angelo Bartesaghi ed al Corpo Musicale S. Margherita Paina - Brugazzo)?

Io ed i miei candidati, abbiamo chiesto di incontrare le associazioni, non tanto per snocciolare il nostro programma, quanto per metterci in ascolto delle esigenze del territorio.
Diceva Einaudi "Conoscere per deliberare"

Non bisogna poi dimenticare l'importante ruolo di sostegno alle attività comunali che le associazioni svolgono.
Senza di loro (penso ad esempio al servizio svolto dalla Croce Bianca) il Comune non riuscirebbe a garantire alcuni dei suoi servizi, specie quelli a favore delle fascie più deboli (anziani, disabili, persone in difficoltà economica..)

Credo sia dovere di un'amministrazione Comunale valorizzare queste risorse,  metterle in rete tra di loro... adoperarsi per offrire loro  gli spazi e (compatibilmente con i vincoli di bilancio) le risorse di cui necessitano per continuare il loro ruolo....

Non posso che concludere questo post nel ringraziare quanti ci hanno ospitato nella loro sedi (li ho citati sopra) e quanti lo faranno nei prossimi giorni (..ne parlerò successivamente)...
 



p.s. nelle foto alcuni momenti di confronto con le associazioni che abbiamo ad oggi  incontrato..






mercoledì 14 maggio 2014

A proposito di lavori pubblici e fondi europei. Ecco come ti alimento una polemica...


Come promesso .....qualche chiarimento sulla rotonda di Via PREALPI...

LE CRITICHE
1. SPERPERO DI DENARO PUBBLICO
Galeotto fu l'intervento di Pierluigi Elli del PD sulla pagina di facebook “Cosa faresti se fossi Sindaco di Giussano…”, che ha iniziato ad accusare l’amministrazione uscente di aver sperperato due milioni di euro di soldi pubblici per una rotonda inutile (quella di via Prealpi). 
A gettare benzina sul fuoco, ci ha poi pensato il candidato sindaco a Cinque Stelle Stagno, che ha rimproverato il giornale comunale di aver mistificato la realtà nel dichiarare che i lavori erano in gran parte coperti da fondi europei (per informarsi sul "quantum" a carico del comune - circa il 53% - non ci voleva molto, bastava leggere la delibera).

Ora, visto che ho il brutto vizio di voler capire, prima di giudicare, (soprattutto perché mi pareva che l'assessore alla partita Vincenzo Zorloni stesse facendo un buon lavoro . ...) sono andata a chiedere lumi.
In questa occasione non solo Vincenzo  mi ha chiarito l'intera vicenda che ripropongo a voi così come me l'ha spiegata (ma mi ha proposto la candidatura a sindaco).
Per sopperire alla carenza di risorse, l’amministrazione uscente ha cercato di intercettare finanziamenti provenienti da Europa, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza e Fondazione Cariplo. 
In cinque anni sono stati incamerati dal Comune di Giussano circa 3 milioni e mezzo in più di risorse.  
 
Il Comune, per la  riqualificazione degli assi viari principali, Viale Como-Lario a Paina e Viale Prealpi a Giussano, ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto (trattasi di soldini che non devono essere restituiti...) di 752.000 euro, su un importo di lavori di 1.600.000 euro. 

Nel corso della procedura di aggiudicazione dell'appalto, la società risultata poi vincitrice ha fatto un’offerta tecnica migliorativa di 12.000 metri quadri di asfaltature gratuite (ipotizzando un valore prudenziale di 15 euro a metro quadro il Comune ha ottenuto, come si dice, a "gratis" lavori per circa  180.000 euro - il che ha consentito di  riasfaltare la via Piola a Giussano (opera in corso di esecuzione), le vie Dante e Monterosa a Robbiano, una corsia di viale Monza, parte di Via Garibaldi unitamente ad altri interventi minori a Paina).

Riassumendo:
importo dei lavori € 1.600.000
Finanziamento a fondo perduto € 752.000
Onere a carico del comune € 848.000
Considerato che il comune ha ottenuto uno sconto in opere gratuite per migliorie tecniche d’appalto pari a 180.000 ne deriva che il Comune ha in sostanza speso la somma di € 668.000, da ripartire (circa) in 268 per viale lario-como e 400.000 per via Prealpi

 
LE ACCUSE... NEPPURE TROPPO VELATE DI FAVORITISMO ..
“ La calunnia è un venticello un’auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente, incomincia a sussurrar.”
Qualcuno accusa l'amministrazione di aver realizzato parcheggi privati a favore di Mascheroni.
Su questo va ricordato:
-          Mascheroni aveva già acquistato (per 130.000 euro) il parcheggio a servizio del proprio esercizio commerciale, impegnandosi peraltro a garantire (insieme alla LD Market, il nuovo discount posto in prossimità della rotonda di Viale Monza ) gratuitamente  la manutenzione  del verde ;
-          i parcheggi realizzati sono a servizio non solo l’area dell'ex-Permanente del Mobile ma anche dell'edificio di AEB-Gelsia, società di partecipazione pubblica ( immobile di cui occorre decidere la destinazione…. ).

Che altro dire?
La bontà del progetto è stata certificata da una commissione regionale, che l’ha premiato con ben 752.000 euro. Sarà.. ma riqualificare la porta principale di accesso alla città non mi sembra poi un crimine contro l’umanità. 
Poi, per l'amore del cielo,  tutto è perfettibile....
Ma intanto, bisogna iniziare a smettere di parlare, ed iniziare a fare...

p.s. 1 durante il dibattito pubblico, l’operato di Vincenzo è stato molto attaccato.  
Un attacco a mio avviso ingiustificato, visto l’ottimo lavoro fatto in questi anni (Ai san Tommaso .. consiglio di leggere il libro bianco su scuole, parchi e fognature)
E’ per questo che non mi sono potuta esimere dal difenderlo.
Qualcuno, ironicamente, lo ha definito San Vincenzo da Giussano …per il giudizio sul suo assessorato, non manca molto.
Aspettiamo il 25 maggio...
ps 2: i fondi pubblici (quando vengono erogati) sono VINCOLATI A QUELLA SPECIFICA funzione (se concessi per la riqualificazione viabilistica, non possono esser usati per fare un palazzetto o un asilo nido...) Chi li usa per altri fini .. rischia numerose sanzioni, non ultima la condanna per danno erariale...
p.s. 3  Vincenzo mi ha poi parlato del progetto di ciclopedonali che coinvolge il tratto di viale Lario-viale Como, che potrebbe in un prossimo futuro collegare i due centri sportivi cittadini, e del percorso di mobilità alternativa  che dai parcheggi di via Prealpi potrebbe condurre al laghetto ...mi ha poi raccontato dei percorsi verdi del Parco della Valle del Lambro.
Ma di questo parleremo ancora…    

 

Vi aspetto con gli amici a 4 zampe...

la manifestazione un voto a 4 zampe... è spostata dall'area del parco dal Parco delle Stelle all'area del
 
mercato di Via Nenni

I costi della campagna elettorale ...una cassa di campari e di spumante!

Nel corso del dibattito è stato chiesto ai diversi candidati Sindaci quanto pensiamo di spendere per la campagna elettorale....

Dopo aver sentito le risposte degli altri candidati, mi è venuto spontaneo  replicare ..in tono ironico..
che allo stato conosco solo quelli del parrucchiere .. (Trattasi chiaramente di una battuta .. anche perché il trucco e parrucco  (presentarsi alle foto con la ricrescita del capello ... non è granché bello...), è gentilmente offerto da Giovanni Peditto, che è dei nostri in questa campagna, e che, colgo l'occasione di ringraziare..)

Qualcuno ha parlato di 700,00 euro. Altri di poche migliaia di euro (2.000-3.000).
Mi sembrava, onestamente, la corsa a chi la sparava più grossa (Dove il grossa, significava chiaramente puntare al ribasso). I calcoli mi paiono alquanto irrealistici...


Non ho intenzione di millantare costi al ribasso solo per ragioni demagogiche  .....(non è nel mio dna)
....preferisco - per dirla alla   Papa Francesco-  'una sconfitta pulita che una vittoria sporca.'


Io non so quanto spenderemo. La campagna elettorale è appena cominciata.
La lista del Fare di Vincenzo Zorloni è una lista civica ( che non può contare sui rimborsi elettorali di parlamentari e consiglieri regionali).
I suoi candidati, sono espressione delle nostre realtà locali.
Volontari (come lo sono nella vita) che stanno offrendo generosamente il loro tempo, sottraendolo a famiglia e lavoro.
Non siamo funzionari di partito. Non viviamo di politica. Non aspiriamo a farlo.
Non abbiamo il "traino grillo" del movimento 5 stelle.
Né possiamo contare sui forti apparati di partito che hanno PD o Forza Italia.
Abbiamo bisogno di farci conoscere.
Servono i c.d. santini, manifesti elettorali, opuscoli da distribuire con il nostro programma.
Spenderemo, pertanto, quanto sarà necessario per far sapere che esistiamo. Chi siamo. Cosa vogliamo fare.

Di una cosa i cittadini potranno essere sicuri: che staremo molto attenti a come useremo i quattrini... anche perché i soldi della campagna sono i nostri!!!

Come candidato Sindaco ho aperto un conto corrente, sul quale ciascuno di noi verserà il contributo che sentirà di poter dare, e che useremo per le spese.

Costi che dovranno - come previsto per legge- essere oggetto di rendicontazione in Corte di Appello.

Io sul conto farò transitare ogni spesa, spero facciano lo stesso gli altri...







Il problema Lamplast. La nostra proposta/soluzione che tuteli sia il lavoro che l'ambiente.


L'amministrazione, (la buona amministrazione) deve essere capace di offrire soluzioni serie, percorribili e concrete ai problemi.
Il cittadino - almeno io la penso così- non si aspetta dal Sindaco atteggiamenti demagogici; da "ammaliatore" di piazze,  ma risposte competenti, serie, realistiche.
Chi si propone di amministrare un comune non può limitarsi a snocciolare problemi.
Alla "diagnosi" delle cose che "non funzionano" occorre far seguire la cura, per uscire dalla "patologia". Altrimenti, si rischia la paralisi della macchina amministrativa.
Traendo spunto dalle domande poste dal Cittadino, nel corso del faccia a faccia, dello scorso lunedì dedicherò alcuni post alle soluzioni, che noi - io ed i miei candidati consiglieri - proponiamo (per lo più il popst riproporrà il testo del mio intervento al dibattito).Partiamo dalla questione Lamplast. L'opificio che si trova nel parco regionale della Valle del Lambro.L'obbligo di delocalizzare altrove l'attività è imposto dalle  Norme del Piano territoriale del Parco regionale della Valle Lambro.E' , come dire , un obbligo di legge.

IL PROBLEMA:
L'ente preposto alla tutela del parco pone, infatti, i sedimi su cui si trovano le strutture  Lamplast, “tra gli ambiti produttivi incompatibili” (si v. art. 20)
Viene che considerata dall'Ente Parco una attività incompatibile con la sua attuale localizzazione.

Proprio perché incompatibile la norma  “in relazione a tali ambiti" prescrive che "i Comuni debbono (devono ....non possono) avviare nel periodo successivo all’entrata in vigore del Piano Territoriale di Coordinamento (le norme del Parco Risalgono al 2000) -14 anni fa)   l’attività di pianificazione urbanistica indirizzandola all’individuazione di aree ...........all’esterno del perimetro del parco... da assoggettare eventualmente a Piano di Insediamento Produttivi"
Tali aree - prosegue la norma - dovranno essere appositamente ed esclusivamente riservate al trasferimento delle attività produttive insediate in ambiti incompatibili.... "
La norma infine precisa che "con l'approvazione di un Programma Convenzionato di riqualificazione Urbana" ..il comune autorizzi  "interventi di recupero del complesso immobiliare destinato ad essere liberato dagli impianti produttivi incompatibili, definendo gli indici massimi di utilizzazione edificatoria dello stesso" Definendo cioè "quanto volume conferire"
Il parco , considera compatibile , con il delicato contesto ( s. v. comma successivo) "destinazioni d'uso residenziali, terziarie"
E’ dal 1999 (da quando sono stata nominata delegata nel Sindaco  nel Parco regionale della Valle del Lambro) che sento ribadire  che la ditta deve essere delocalizzata., visto che i TIR che passano stanno sventrando la Valle; da sempre i residenti lamentano l’ingolfamento dei poesanti tir destinati al trasporto della produzione.


LE  SOLUZIONI (possibili e percorribili):

6 ANNI FA, il Piano di Governo del Territorio dell'Amministrazione Franco Riva  (pgt a cui favore ha votato il candidato sindaco del Pd Matteo Riva)  individuava - per rispondere alla fondamentale esigenza ambientale di togliere Lampast dalla Valle dei Mulini - un ambito di Trasformazione, in fregio alla Via Vigano’ da assoggettare a Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica (Ho personalmente molto insistito perché venisse introdotta questa previsione).
Certo, si tratta di un ambito libero da edificazione. Ma nel 2008 - prima che iniziasse la crisi edilizia- nessuno (neppure chi oggi contesta tale scelta), fu in grado di individuare altri ambiti...
Mi sembra che per risolvere il problema della delocalizzazione, imposta dal Parco a tutela dell'ambiente, non ci sia/fosse altra soluzione percorribile.... a meno  che non si preferisca dire al Sig. Lampalst di andare in un altro comune, o peggio in un altro nazione.

Soluzione condivisa .- in sostanza- da almeno tre degli attuali candidati Sindaci... (io, Matteo Riva del Pd..Ettore Trezzi, assessore uscente..)

SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL CONTESTO

L’amministrazione uscente ha riconosciuto in loco dei volumi (circa il 70% degli attuali; forse tanto o forse poco... per dare un giudizio occorre guardare il piano finanziario. E questa non è la sede...)
E’ chiaro che la concessione di volumetria  (poi possiamo discutere sul quantum) risponde all’esigenza di  reperire  almeno una quota di risorse necessarie per il nuovo investimento (ovvero l’acquisizione dell’area in Via Vigano, lo spostamento dell’intero complesso, la bonifica dell’area lasciata nel Parco…).
La  LAMPALST NON è LA SAN VINCENZO: mi sembra peraltro contrario ad ogni principio di ragionevolezza imporre – specie in tempo di crisi- ad un imprenditore di sostenere i costi della delocalizzazione, gli investimenti per il nuovo insediamento, continuare a pagare mi dipendenti, di bonificare l’area.. per restiruiorla “a gratis” al parco
(Mi piacerebbe quanti sarebbero disposti a farlo..per la propria casa..)

Nel caso Lampast, non c'è solo l'ambiente da salvaguardare, ma ci sono anche oltre 100 posti di lavoro ... chi gli paga gli stipendi. O li ospita a pranzo?
Sarebbe bello restituire l’area al fiume, alla sua naturalità, libera e bonificata.
Il comune potrebbe espropriare l’area, e bonificarla.
Ma la domanda da un milione di euro è CHI PAGA? 
Per qualcuno (così ho sentito dire al dibattito), è più importante tutelare l'ambiente. I posti di lavoro ..non contano..anche perché (così si è detto)..non sono residenti.
Io credo che salvaguardia dell'ambiente  e  tutella dei posti di lavoro, siano due priorità del nostro territorio (A Giussano, molte ditte hanno chiuso, anche negli ultimi tempi.. credo non sia proprio il caso di aumentare il numero dei lavoratori licenziati o in cassaintegrazione)
So che il piano proposto dall’assessore uscente Trezzi è stato approvato e, che quindi almeno , apparentemente è intoccabile.

Secondo me,  però, si possono pensare anche delle soluzioni alternative… magari ricorrendo a quelli che tecnicamente vengono chiamati  meccanismi perequativi (chiedo scusa per i tecnicismi, ma proprio la conoscenza specifica di questa materia... mi consente di prospettare soluzioni concrete…non demagogiche e da urlatore di piazza)
Se fossi sindaco, riaprirei la trattativa con la proprietà, per individuare, ad esempio,  un’altra area, un contesto meno impattante sul quale fare atterrare i volumi….

Riqualificare, in modo compatibile, con l'ambiente l'area Lamplast..potrebbe avviare un circolo virtuoso sull'intero asse del fiume Lambro. Potrebbe essere un esempio da seguire per processi di rigenerazione di molte porzioni di parco, oggi abbruttiti da molti manufatti, ex fabbriche, ormai in stato fatiscente.


Alcune precisazioni su quanto emerso nel dibattito:
Nel 2009 – ormai ero fuori da ogni carica elettiva  -  sono stati proposti contro Lamplast due ricorsi al TAR.
Il primo promosso dai  consiglieri comunali di opposizione del PD Matto Riva, Alberto Elli,  Riva, Pierluigi Elli con anche  Emilio Nespoli
Il secondo da alcuni residenti del comune di Verano
Ho patrocinato la società in due ricorsi Lamplast. (non vivo di politica, sono  un avvocato,  e cmi occupo per lo più di questioni  urbanistico ambientali).
Il primo è stato dichiarato nel maggio 20913, perento, cioè estinto con  DECRETO N. 842/2013 dal TAR MILANO (non risponde pertanto al vero che è stato, come erroneamente ricordato nel dibattito vinto)
Il secondo di fatto è ormai improcedibile (i ricorrenti non hanno impugnato il pgt, né il successivo piano attuativo..per cui il ricorso è di fatto decaduto..)
Segnalo anche, per ragioni di trasparenza, che appena accettata la candidatura ho mandato la lettera r.r. di rinuncia al mandato.
Lettera ricevuta dalla ditta il 22.4. 2014
















mercoledì 7 maggio 2014

la bellezza di un cambiamento.....


Oggi mi sento Zen...(sarà colpa dell'effetto del viaggio..... ..e così vendo questa perla di saggezza...."chi è causa del suo mal...pianga se stesso..."

Pare che lo sport preferito di noi italiani sia quello di lamentarci di tutto, salvo poi accettare proni e rassegnati quello che passa il convento.
In fondo, ciò che ci terrorizza ..è solo la paura del (o dell'idea) del cambiamento..

Come scriveva il grande Tommaso di Lampedusa...siamo il popolo "del cambiamo tutto, perché nulla cambi"

Come dichiarai nella conferenza stampa dello scorso aprile da cui partì la mia candidatura ribattezzata tsunami politico “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”.
A me piace cambiarle.
E' la mia forma mentis.
Non ci posso fare nulla. (Purtroppo o per fortuna) sono così anche nella vita...se un lavoro, se una relazione, se un certo modo di fare politica non mi aggrada, ne prendo le distanze....
Disposta a pagarne il prezzo. Qualunque esso sia.
Chi non mi conosce, scambia questo atteggiamento per arroganza.
A me piace invece pensare che solo la somma di molte piccole scelte coraggiose, creano le grandi rivoluzioni che migliorano prima noi, ci rendono meno frustrati e più felici ..e per riflesso migliorano il mondo in cui viviamo...
Non credo che ....la natura dell'uomo sia accettare passivamente il destino, ma crearselo. .perché come scrisse Pico della Mirandola...."
« [...] Stabilì finalmente l'Ottimo Artefice che a colui cui nulla poteva dare di proprio fosse comune tutto ciò che aveva singolarmente assegnato agli altri. Perciò accolse l'uomo come opera di natura indefinita e, postolo nel cuore del mondo, così gli parlò: -non ti ho dato, o Adamo, né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché [...] tutto secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai senza essere costretto da nessuna barriera, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai. [...] »
(Giovanni Pico della Mirandola, Oratio de hominis dignitate [13])

giovedì 17 aprile 2014

Ora ..passo il testimone...


Visto che è ormai prossima la mia partenza provvedo ad un brevissimo riepilogo della situazione.

Ieri sera sono stati presentati i candidati della lista del Fare capeggiata da Vincenzo Zorloni e del Nuovo Centro Destra ( chiedo scusa se non riporto i nomi di tutti ..ma nella fretta rischierei di dimenticarmene, qualcuno…incorrendo in un imperdonabile gaffe…).

Il quadro giussanese, seppur ancora molto fluido, prevede ad oggi da un lato lo schieramento che vede come candidato sindaco l’assessore all’urbanistica uscente Ettore Trezzi, formalmente presentato durante la conferenza stampa di sabato mattina.

La coalizione che sostiene Trezzi –frutto dei dictat provinciali –  è formato da Lega, Forza Italia, Fratelli di Italia, Repubblicani, la lista civica Io rispetto Giussano.

Dall’altra il PD,  con Matteo Riva ed i 5 stelle.

Nel mezzo Io e la Lista del Fare di Zorloni, sostenuti da Nuovo Centro Destra, Popolari per l’italia di Mario Mauro e  Scelta Civica (Partiti che a  livello nazionale sostengono Matteo Renzi)  

Se si guardano le somme algebriche la coalizione Trezzi è ad oggi quella che vanta, sulla carta, un maggior consenso elettorale, riunendo di fatto, buona parte delle forze del centrodestra inclusa la lega e ben due liste civiche.

Il calcolo algebrico dimentica di considerare che in un sistema democratico l’ultima parola spetta all’elettorato.

Un elettorato che è stanco delle scelte imposte dall’alto; di matrimoni di interesse decisi dai partiti. Di calcoli opportunisti.

Di una politica che guarda solo alla propria sopravvivenza (La politica dei funzionari di partito che devono dimostrare di vincere, a qualsiasi costo).


Un elettorato che chiede cambiamento e trasparenza.

 

Io la mia parte, l’ho fatta.

Mi sono posta, appoggiata da NCD e Popolari, come alternativa alla politica dei giochi di palazzo (impegnata in caramboleschi giochi di alchimia politica).

 

Che succede ora????

 
… come  in una staffetta, passo - ai candidati consiglieri presenti ieri sera ( e che ringrazio), agli amici , a chi mi conosce, a chi mi ha chiesto di candidarmi, ai lettori di questo blog,  ai semplici curiosi che hanno cercato di capire la mia scelta - il testimone.

Spetta ora a voi, che a Giussano, ci lavorate e ci vivete convincere 5000 persone a votarci.

Possono sembrare tanti. Forse lo sono.
Possono sembrare per la nostra coalizione troppi. Forse si o forse no. Per cambiare le cose non ci vuole molto. Basta solo passare dalle lamentele alle azioni.

Per poter incamerare 5000 voti, occorre che 200 persone da oggi al 25 maggio, data del voto, parlino bene di me e delle liste che mi sostengono ai loro amici e conoscenti.

Occorre che 200 persone, contattino 25 loro parenti , amici veri o virtuali, clienti residenti a Giussano, per spiegargli chi siamo,  e perché è importante sostenerci.

Occorre che 200 persone, invitino 25 loro amici a bersi un caffè al laghetto di Giussano. Li facciano sedere al Bar e gli dicano “Bello non trovi?..ti ricordi come era 5 anni  ..fa ?“

“Beh tutto questo è opera di Vincenzo Zorloni, capolista della lista del Fare, che ha proposto come Candidato Sindaco Emanuela Beacco”

Occorre che almeno 200 persone, decidano di versare 10 euro (è il costo di un aperitivo) sul conto corrente che nei prossimi giorn i il mio mandatario, Luigi Galbiati, Gigi per gli amici… aprirà…somme necessarie per stampare il materiale elettorale…  (nessuno di noi vive di politica,....e la campagna ce la si autofinanzia..)

Occorre che, da oggi al 24 aprile, 200 persone contattino Vincenzo Zorloni per dirgli “Vincenzo passa da noi, che ti firmiamo la lista di presentazione delle candidature”

Senza il fondamentale apporto di queste 200 persone, e dei loro 25 amici, io, Vincenzo e i nostri sostenitori .. non potremo sperare  nel ballottaggio…

Non abbiamo padroni. Non siamo a libro paga dei partiti. Non siamo politici di  professione (Il mutuo e le bollette le pago con il mio lavoro. Un lavoro che mi piace e mi appassiona)

Non dobbiamo pagare “marchette” né ai vertici di partiti né ad altri poteri forti.

Come ho sempre ribadito, la mia ( e quella dei compagni di lista che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere) è una candidatura di servizio: il prossimo Sindaco, la prossima Giunta, il prossimo Consiglio comunale stritolati tra patto di stabilità, esigenze di tutelare il territorio, necessità di far fronte alle difficoltà connesse alla grave crisi occupazionale, dovranno fare scelte difficili, che richiederanno grandi sacrifici. Per tutti.

Senza il sostegno della cittadinanza, posso  serenamente decidere di tornare alla mia vita privata e continuare a dedicarmi al mio lavoro ed ai miei viaggi…

 

 

 
               

sabato 12 aprile 2014

Riqualificazione delle aree dismesse..

Iri sera..un salto all'urban Center per sentire parlare di riqualificazione di aree dismesse...
Una politica urbanistica ambientalmente sostensibile, non si può limitare ad invocare astrattamente lo slogan "stop" al consumo di suolo, ma deve essere accompagnata da serie politiche di rigenerazione urbana... con un partenariato serio tra pubblico e privato... Con una mano pubblica forte, per evitare che il partenariato si trasformi in collusione...

mercoledì 9 aprile 2014

Bisogna dare a Cesare..quel che di cesare....

Viste le dichiarazioni apparse ieri sul Giornale di Carate, non posso che ringraziare il Consigliere Stefano Tagliabue per le parole di stima espresse nei miei confronti.
Ho sempre distinto i giudizi personali da quelli politici.
A Stefano, con il quale ho sempre avuto ottimi rapporti personali (che spero non si aletrino),  riconosco grande coerenza nell'aver perseguito politiche di tutela del territorio.
Questioni, sulle quali - non solo a Giussano - più volte le nostre posizioni si sono trovate a convergere.
La scelta di candidarmi, non ha natura personale, ma valenza esclusivamente politica.
Rinnovo, pertanto, il giudizio di reciproca stima.

sabato 5 aprile 2014

Per chi ha la voglia e la pazienza di capire...

Queste, semplicemente e  sinteticamente, le ragioni della mia candidatura..

La mia candidatura a Sindaco -  nata in  3 giorni - è una candidatura di servizio alla lista del Fare di Vincenzo Zorloni.


Non è assolutamente una candidatura premeditata.

Dal 2009 sono lontana dalla vita politica e non era certo mia intenzione partecipare a questa tornata elettorale.

Tant’è che segnalo – anche per ragioni organizzative-  che tra meno di 15 giorni partirò per un trekking in NEPAL per il Campo Base Everest.

Si tratta di un viaggio programmato da tempo, che  non posso saltare. Tornerò il 3 maggio per gli ultimi 22 giorni di campagna elettorale. Nelle more nominerò un mio portavoce che si occuperà di ogni dettaglio, tecnico organizzativo.

 

E’ una candidatura di  servizio, scevra da logiche o ambizioni personali.

Le mie ambizioni politiche (ammesso e non concesso che io le abbia mai avute) le ho gettate alle ortiche nel 2009 quando ho preso pubblicamente le distanze dalla politica urbanistica di Franco Riva e dal gruppo Giussano democratica (i cui rappresentanti principali sono in buona parte confeluito nel pd) che quella politica ha condiviso.

Scelta che ho pesantemente pagato anche a livello personale.

 
La rottura consumata con il pd mi ha portata – se si esclude la brevissima esperienza della campagna elettorale nella Lista civica Io rispetto Giussano dell’assessore Ettore Trezzi  - come si dice ad appendere  le scarpette al chiodo.

La scelta di ritirarmi completamente a vita privata è divenuta irrevocabile e definitiva dopo la brutta pagina della mia abortita designazione ad assessore nel Comune del Lissone, quando nel maggio/giugno 2012 il pd mi ha prima chiamata in giunta e poi liquidata in modo piuttosto squallido, con accuse che andavano a colpire, ancora una volta, la mia sfera personale.

Visto l’accanimento del pd nei mie confronti – nonostante l’inizio nelle more  del processo che vede coinvolto su  Franco Riva - ho deciso che era meglio starne fuori.

Ho mandato in pensione il blog che gestivo, ed ho deciso che era meglio dedicarsi al lavoro ed ai viaggi. Strada sulla quale ero intenzionata a proseguire

 

Ho ripensato alle mie posizioni quando ho visto lo scenario che si stava delineando.

Con il ritorno da un lato sulla scena a tessere le fila della politica persone che – nulla di personale – erano in consiglio comunale quando ancora io non ero nata. Correva l’anno del Signore 1975.

Dall’altro con candidature che stavano presentando proposte di gestione amministrativa assolutamente inconsistenti.

 

"Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle"

Sarà colpa dell’irruento temperamento dell’ariete, o forse del  sangue mezzo calabro che mi scorre nelle vene  …ma preferisco  assumermi la responsabilità di cambiarle.

Sollecitata da numerosi concittadini, stavo pensando di capire come muovermi, quando- come si dice- come per magia si è concretizzato Vincenzo Zorloni.

 
Zorloni cui rivolgo un duplice doveroso ringraziamento.

 
Un ringraziamento da cittadina, per il lavoro da amministratore.
Un apprezzamento come si dice, manifestato in tempi non sospetti, sul social network, scatenando - mi dicono - non poche reazioni stizzite.
Non posso, da cittadina, che esprimere a Lui e (quindi indirettamente a Gian Paolo Riva che lo ha voluto nella sua squadra) la mia più sincera gratitudine perché, per cinque anni, ha curato la mia città, con l’amorevole attenzione che il buon padre di famiglia utilizza nel tenere in ordine la propria casa.

Ha effettuato (penso all’area noceto..e all’area  laghetto) degli ottimi interventi di riqualificazione, costruendo spazi verdi fruibili.  Ha prestato particolare attenzione alla pulizia della città: ed una città pulita viene percepita come sicura.
Ha effettuato – come ricorda nel suo libro bianco sulla manutenzione degli edifici scolastici e sul quello della rete e dei parchi -  - un’opera di attenta manutenzione del patrimonio comunale.

Creando aree che non solo permettono agli amici a  quattro zampe di sgambettare,  ma che sono essi stessi diventati centri  di socializzazione per i padroni. ….
Il tutto con poche, pochissime risorse economiche, ma con grande dispendio di quello che è il bene che tutti noi possediamo e che nessuno ci restituisce: il nostro tempo ed il nostro impegno.

Un secondo luogo ringraziamento, personale, lo devo a Zorloni per la stima dimostrata nei miei confronti. Vengo considerata personaggio piuttosto spigoloso. Poco incline al compromesso. L’espressione tecnicamente più usata è “ingestibile”.
 L’avermi proposto come candidato sindaco della sua lista, rappresenta sicuramente una scelta di coraggio (direi al limite dell’incoscienza).

Una scelta che, a quanto mi risulta, ha già pagato personalmente.

Fatte queste debite premesse, perché ho accettato di diventare il Candidato Sindaco nella lista del Fare Zorloni, assessore uscente della giunta di centro destra di Gian Polo Riva?

Ho accettato questa candidatura in primo luogo per una ragione molto egoistica: voglio bene alla mia città, e vorrei che  Vincenzo continuasse a lavorare per Giussano. 
So per esperienza che in cinque anni di mandato si riescono solo ad impostare i progetti per ridisegnare una citta.… 10 anni, due mandati elettorali, sono il tempo necessario per portarli a compimento.

In secondo luogo, ho accolto l’invito di Vincenzo di fare il sindaco della sua lista perché credo che, soprattutto oggi, nel clima di pessimismo e di antipolitica che ci governa, occorra avere il coraggio di rischiare, di scardinare gli schemi  e di percorrere nuove strade se  queste  possono portare un beneficio comune. Rimettendo in discussione modelli consolidati di cui ormai  tutti noi siamo stanchi. Senza la paura di tentare qualcosa di nuovo.
Norberto Bobbio ricordava come fosse compito dei partiti selezionare, aggregare e infine trasmettere le domande che provengono dalla società civile per farli diventare oggetto di decisione politica.

Oggi- è sotto gli occhi di tutti- i partiti sono incapaci di dare queste risposte. E se vogliono sopravvivere devono necessariamente avviare un percorso di serio cambiamento.

 
Il successo di Grillo dimostra quanta voglia di cambiamento ci sia nell’elettorato stanco delle vuote contrapposizioni ideologiche tra i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra che paiono somigliarsi in tutto. Vicende giudiziarie incluse (E’ di questi giorni la notizia dell'arresto del sindaco pd di Valmadrera ).

 

Una contrapposizione quella tra destra e sinistra, ottocentesca ed obsolete.
Oggi la partita si gioca tra progressisti e conservatori
Tra chi vuole cambiare e chi vuole preservare lo status quo delle logiche, e dei poteri forti costituiti.

Il professore Cacciari in una intervista, alla domanda se abbia senso parlare oggi di destra e sinistra risponde:". Quello che ha senso oggi è ridefinire una politica di cambiamento. Le soluzioni non si collocano più a un preciso punto della scala che va da destra a sinistra. Le soluzioni non le trovi nell'apposita casella, le devi cercare nelle trasgressioni della topografia politica, nell'uscita "catastrofica" dal piano bidimensionale. L'elettrone, ci dice la scienza, non ha un luogo, è un fascio di onde. Così deve essere il pensiero politico. Io cominciai a dialogare con gli intellettuali di destra trent'anni fa. Mi maledirono per questo. Urgente è il fare. Rivolgersi ai problemi. Chiedersi cosa è Europa, cosa è nazione, come si affronta la globalizzazione. Non c'è un prontuario di sinistra per queste cose, perché la disposizione concettuale destra- sinistra è arcaica, lineare, mentre il mondo oggi è multidimensionale".

 

La mia candidatura vuole essere un segno di cambiamento: senza mettere in discussione nulla di quella che sono.

Sono cresciuta tra azione cattolica e salamelle alla feste dell’unità.
Questa sono e questa resto. La mia granitica coerenza chi mi conosce non può certo metterla in discussione.
Sono però disponibile a mettermi in gioco, ad aprire un confronto costruttivo (senza pregiudizi) anche con i componenti delle altre liste che hanno deciso di sostenermi per rottamare (visto che il termine va tanto di moda).

 

Prima di avviarmi alla chiusura rivolgo ufficialmente e pubblicamente il mio invito ad Adriano Corigliano, qui presente, ed ai ragazzi della sua squadra come Greta Galimberti (futura collega nella professione) a sostenere la mia candidatura.

 

Voglio una squadra giovane e dinamica, che abbia il coraggio di scardinare schemi che oggi, nel 2014 non hanno ragione d’essere.

 
Chiudo, quindi con un secondo appello.
Proprio perché la percepisco come candidatura come servizio - Paolo VI definì la  Politica come “la forma più alta di Carità “-  chiedo ai miei concittadini  sostegno in campagna elettorale. Segno di una reciproca assunzione di corresponsabilità.
Visto che in molti mi hanno chiesto di candidarmi, io ci metto la faccia, ma voi non fate di me un generale (o generalessa… non vorrei qualche quota rosa ne avesse a male) senza esercito.