mercoledì 29 settembre 2010

Consiglio Comunale Atto II

Continua stasera il Consiglio Comunale.
Cercasi disperatamente, prima delle nove, un medico che lo sappia rianimare....

Filiberto e la storia.

Aspirante parlamentare. Ballerino. Cantante. Conduttore televisivo.
Ed ora anche - seppur non proprio ferrato in materia- esperto di Storia.
Emanuele Filiberto insegnerà su RadioRaiUno la storia nel varietà di Supersimo, Ventura Football Club (ogni sabato alle 13,25).
Ammette candidamente l'ex esule che la storia non è mai stato il suo forte «Al liceo non ho mai studiato tantissimo».
"Alla domanda su chi fosse il primo presidente della Repubblica italiana risponde dapprima: «Aspetti… ce l’ho…». E all’aiutino del giornalista Renato Franco che suggerisce il nome di De Nicola il principe risponde:«Un passato da dimenticare, mi ricordo solo delle cose belle. Se mi chiede l’ultimo lo so» (Corriere della Sera).
La rai lo sta praticamente mantenendo con i soldi pubblici (i nostri. Per capirci).
Vi prego, ditemi che non è vero.

martedì 28 settembre 2010

"Che fine ha fatto il PP1?"

Sembra un remake del film di Robert Aldrich "Che fine ha fatto Baby Jane?" Pare che la preoccupazione per le sorti del Piano Piano Particolareggiato 1 (meglio conosciuto dagli addetti ai lavori come "PP1") non faccia più dormire sonni tranquilli a molti dei nostri concittadini. Vista l'attenzione che si dedica al tema, verebbe da credere che dalla sua realizzazione dipenda la stessa futura sopravvivenza del Nostro Comune.
Come Presidente della Commissione creata "ad hoc" non posso che essere lusingata da tanta attenzione! Certo capire che destinazione attribuire all'area dell'ex oratorio - un ambito strategico da cui può partire la riqualificazione dell'agorà giussanese - è una sfida difficile.
Lo era in tempi di vacche grasse, quando le casse comunali erano ben rimpinguate.
Figuriamoci quale può essere la situzione in tempi di magra!

Le amministrazioni degli ultimi 30 anni non ne hanno cavato un ragno dal Buco.
Neppure il grande Architetto Botta - seppur lautamente pagato - è riuscito a scioglierne il dilemma sulla realizzazione della cattedratica opera.
Tutti i progetti sono stati debitamente messi a prendere polvere in fondo ad un bel cassetto.
Addirittura l'ultima amministrazione di cui - mai dimenticarlo - anche io facevo parte, ha dovuto, a fine mandato - per tentare di camuffare un po' il proprio fallimento sulla "vicenda"- ripiegare sulla realizzazione del Palazzetto (poi archiviato dalla nuova Giunta).
Ma questo, oggi, poco conta. Si vuole il "PP1". Lo si vuole ora. Lo si vuole subito. In caso contrario l'operazione non potrà che essere etichettata nel curriculum (il mio in particolare) come plateale fallimento. .. Mi pare questo il senso, tra le righe, delle dieci domande scomode - pubblicate (con tanto di foto... ) sul Giussano dell'ottobre 2010 - che l'Ing. Nicolini, mio ex compagno di lista e componente della Commissione PP1 mi ha rivolto sul tema.
Ecco le mie risposte...( la foto del mio interlocutore...mi manca. Se volesse mandarmela, non mancherò di pubblicarla....)
"In questo numero della rubrica di 10 domande scomode ad esponenti della politica locale, gli interrogativi hanno la voce di Emilio Nicolini, membro indicato dal Partito Democratico e da Giussano Democratica per la Commissione PP1; una commissione costituita con lo scopo di eleborare idee per il recupero dell’area dell’ex-oratorio di Giussano, in pieno centro cittadino e di proprietà comunale.
Nicolini vuole risposte dall’avvocato Emanuela Beacco, che alle ultime elezioni comunali era candidata nella lista civica di Ettore Trezzi, “Io rispetto Giussano”. Come i lettori ricorderanno, la coalizione vincente, formata dal Popolo della Libertà, dalla Lega Nord e dal Partito Repubblicano proposero a Trezzi, sulla scorta di alcune convergenze programmatiche emerse in campagna elettorale, il coinvolgimento in Giunta, per ricoprire il ruolo di assessore all’Urbanistica.
E quando si decise la Presidenza della commissione PP1 la Lega Nord propose al Sindaco Gian Paolo Riva il nome della Beacco, che accettò l’incarico.
Ex presidente del Consiglio comunale di Giussano, l’avvocato Beacco è anche animatrice di un blog di politica locale e nazionale molto seguito a Giussano.
1) L'ultima riunione della commissione risale al 30 novembre 2009. Ci sa dire quando sarà il prossimo incontro?
Mi rendo conto del fatto che Lei, Ing. Nicolini, possa avere un’agenda con molti spazi vuoti da riempire, ma – purtroppo oggi - non sono in grado di fissare nessuna data sul calendario. Prometto, comunque, di informarLa con debito anticipo dei tempi, degli argomenti e delle eventuali decisioni della commissione. Battute a parte.
Per capire dove “sia finita la PP1” è d’obbligo una premessa. Del Piano Particolareggiato 1 e di Piazza della Repubblica se ne parla fin dagli anni ottanta (ai tempi giocavo ancora con le bambole). Da allora diverse maggioranze e diverse commissioni si sono succedute (alcune, se non sbaglio, anche a Lei vicine). E nonostante i fallimenti, non ricordo grandi crociate in merito… Chiarito questo, posso ora rispondere alla domanda.
La commissione, dopo la sua nomina, si è ritrovata numerose volte. Ha svolto, grazie anche a sopralluoghi sul territorio, un’attenta analisi urbanistico/edilizia dell’area di Piazza della Repubblica e del limitrofo contesto.
Ha visionato e confrontato i progetti “Cassina” e “Botta” ed ha concluso questa fase con l’elaborazione di diverse proposte, alcune trapelate peraltro sulla stampa (creazione di un parco urbano e di un parcheggio interrato, di un centro polifunzionale, per citarne qualcuna). Il nostro gruppo di lavoro è stato così efficiente, che, mi è stato chiesto di rallentare i lavori per andare di pari passo con la stesura del Piano di Governo del Territorio. Nel frattempo, è nata anche l’idea di affiancare alla PP1 alcuni tecnici. Perché, si sa. I progetti camminano sulle gambe degli uomini. E sicuramente camminano meglio se queste sono solide e professionalmente preparate.
2) Nel corso della summenzionata riunione del 30 novembre, si era deciso di chiedere un incontro con la giunta. Come mai a 8 mesi di distanza non è ancora stato fissato?
Come ho appena spiegato, l’amministrazione ritiene opportuno coordinare l’elaborazione del PP1 con la variante al PGT, la cui stesura è stato affidata lo scorso giugno al Prof. Tartaglia. Aspetto, a questo punto, di essere interpellata da chi competenza.
3) A seguire le riunioni della commissione, i verbali risultano tuttora non firmati dai membri presenti. Le sembra una situazione formalmente corretta?
Apprezzo molto il richiamo al rispetto della “forma” - massima garanzia di correttezza e di trasparenza dell’azione amministrativa - anche se qui, francamente, mi pare piuttosto pleonastico.
La commissione ha una mera funzione consultiva. Non ha alcun potere provvedimentale. I suoi componenti non percepiscono gettoni di presenza, i verbali sono liberamente passibili di rettifica … dove sta, dunque, il problema?
4) Nell’intervista pubblicata sul giornale di Carate del 20 aprile 2010, lei ha fatto riferimento ad “alcuni tecnici che traducano in progetti concreti le idee”. Ci sa dire dove sono e che cosa hanno finora prodotto? A questo proposito, che senso ha ricorrere a dichiarazioni in merito a "tecnici dei quali non può fare il nome" con il cittadino? I tecnici ci sono o non ci sono? La politica è forse un gioco?
Caro Ing. Nicolini, temo che queste domande Le debba rivolgere al Sindaco. E’ lui che li ha individuati. Suo è il potere di nominarli.
Quanto alla politica, sono proprio queste (non)domande che la degradano ad un gioco. Se “la nobile arte di governare” è diventata il teatrino ridicolo e indigesto cui siamo, ahimè, abituati lo dobbiamo a certi tristi personaggi (di maggioranza e di opposizione) che, infischiandosene dell’interesse pubblico, la piegano ai propri tornaconti personali. 5) Ci sa dire se ci sono novità in merito al finanziamento delle opere? O meglio, ci sa dire quale sia il denaro disponibile per gli interventi in seno al PP1?
Dubito che i finanziamenti arriveranno, come manna nel deserto, dal cielo. Le risorse dovranno necessariamente essere reperite all’interno della concertazione pubblico-privato, in base al progetto da realizzare (gestione dei parcheggi, distribuzione delle volumetrie oggi presenti su Piazza della Repubblica).
6) Nell’intervista già citata indicava come un “sonnellino” la pausa dell’attività della commissione. A questo punto sembra che il sonnellino sia una solenne “dormita”. Ci sa dire quale sarà il ruolo futuro della commissione?
Mi fa piacere sapere che ha usato questa pausa che generosamente Le ho concesso, per approfondire le Sue conoscenze sul tema del sonno … Tornando a noi.
Se la commissione avrà ancora un ruolo, e quale questo sarà, dipenderà non da me ma dalla volontà politica dell’amministrazione di Gianpaolo Riva di realizzare il PP1. Come (da ex compagno di partito) ben sa a fatica sono riuscita a far sentire la mia voce nella passata amministrazione (nella quale rivestivo un ruolo istituzionale di rilievo) - Posizioni che ho pagato al caro prezzo del “confino politico” - Figuriamoci se posso pretendere di dettare l’agenda di un Sindaco che non ho neppure votato!
7) Potrebbe cortesemente rispondere a una domanda finora senza risposta? Ovverosia, quali sono i tempi che l'amministrazione intende assicurare al cittadino in merito all'inizio e al completamento dei lavori nell’area PP1, per la quale la attuale maggioranza aveva preso impegni in campagna elettorale?
Per il bene del paese, spero francamente ci metta meno del tempo utilizzato dalla precedente Giunta per fare e poi smantellare i vari progetti elaborati nel corso degli anni.
Avessi i poteri di Jeannie, la Strega per Amore, ridisegnerei il centro del nostro comune in un batter di ciglia. Ma visto che non ho particolari doti taumaturgiche posso solo, ragionevolmente, pensare che un unico mandato non sarà sufficiente.
8) La lista cui appartiene, durante la campagna elettorale ha proposto di realizzare un albergo a 5 stelle con un centro congressi all’interno dell’area PP1. Tale proposta è inclusa nel progetto?
Allo stato delle cose, non mi risulta. 9) Il testo unico degli enti locali all'art. 38 stabilisce che le sedute del consiglio e le commissioni sono pubbliche salvo i casi previsti dal regolamento. In quanto presidente di commissione non pensa sia utile pubblicizzare queste sedute in modo che i cittadini possano assistere ai lavori?
“Omnia tempus habent” (ogni cosa ha il suo tempo) dicevano saggiamente i latini.
La commissione è una sorta di fucina nella quale si sono elaborate alcune idee, che dovranno essere valutate congiuntamente alla commissione Urbanistica. Progetti in fieri, che mi pare, in questa fase embrionale, assolutamente inutile – se non controproducente – pubblicizzare (perché, ad esempio, non sappiamo ancora se sono tecnicamente o economicamente perseguibili …).
10) Per curiosità, se si andasse alle urne nel prossimo autunno, in che compagine politica la vedremmo?
Nel partito di “quelli che se guardano al panorama politico italiano sognano (conto corrente permettendo) di andare al mare o trasferirsi all’estero …”
Il quadro nazionale è, per usare un eufemismo, a dir poco avvilente. Il Partito Democratico, logorato dalle diatribe interne di una classe dirigente con poche idee e ben confuse, è talmente indaffarato a litigare con se stesso che si dimentica di avere un ruolo in Parlamento.
La lega, di cui apprezzo l’attenzione che dimostra al territorio, ha derive razziste che culturalmente non mi appartengono.
Sulla Pdl e sulla (non)politica di Berlusconi – e delle sue donne - mi pare ci sia veramente poco da dire…
Unica alternativa alla noia della televisione, all’uncinetto o alla politica “da bar”, molto di moda anche a Giussano, la nascita di formazioni con uomini e donne di buona volontà, possibilmente – se non è chiedere troppo - con un certo spessore morale e culturale…
Mi perdoni l’audacia. Ma una domanda a Lei, Democratico doc, la devo però proprio fare.
Se Presidente della commissione PP1 fosse stato un altro, avrebbe dedicato a Lui la stessa attenzione? Io non credo.
Ma questa è un’altra storia"

lunedì 27 settembre 2010

lunedì 20 settembre 2010

Elisa Grosso

Questo - stando alle indiscrezioni - il nome del nuovo assessore che raccoglierà le deleghe del dimissionario Mesiano.
La Grosso, trentaquatrenne di professione avvocato con studio ( e residenza) in Seregno, verrà ufficialmente introdotta a Palazzo nei prossimi giorni.
Non c'è ancora la nomina, ma già fioccano le polemiche ...

venerdì 17 settembre 2010

Sarà una "Lady"

Stando alle solite indiscrezioni di corridoio, il nuovo assessore del Comune di Giussano, erede del dimissionario Mesiano sarà una Donna (secondo i più, "un'importata dai vicini comuni..")
Se così fosse, dopo ben undici anni la Giunta Giussanese acquisterebbe una tenue sfumatura rosa...

giovedì 16 settembre 2010

Io un'idea per Desio la avrei...

Desio è nell'occhio del ciclone per " la questione 'ndrangheta".
Le gravi accuse lanciate all'amministrazione dal Consigliere Comunale Marrone (venuto alla ribalta della cronaca per le interccetazioni in cui chiedeva a uno dei boss desiani di dare una sistemata all’ex capo dell’ufficio tecnico Rosario Perri) di aver condotto "affari poco chiari" .
Le pesanti intercettazioni su Rosario Perri, già direttore dell'Ufficio Tecnico Comunale.
Il ventilato dubbio della presenza nell'Assise Cittadina di rappresentanti del Popolo con la fedina penale non proprio linda, rendono incandescente l'atmosfera nel comune Brianzolo.
La Lega - a parole, e solo a parole - continua ad invocare «Etica, trasparenza, onestà e coerenza» quali propri capisaldi, ma intanto rimane saldamente ancorata a scranni posti accanto a personaggi dalla dubbia reputazione.
"Ablare", "ablare", "ablare" pare sia diventato lo sport preferito dei Leghisti, che nella "Melito Porto Salvo de noiatri" fanno perfetto esercizio della vuota retorica imparata nei palazzi romani.
Del coraggio dei ruspanti leghisti della prima ora, non resta neppure l'ombra.
Eppure di azioni concrete -al di là dei soliti proclami - per prendere le distanze da una situazione destinata solo a peggiorare, ce ne sarebbero da fare.
Io, ad esempio, non accetterei per nulla al mondo di rimanere in un consiglio comunale sul quale pesa - anche solamente il sospetto - della collusione con il sistema della criminalità organizzata.
Ne chiederei ...immediatamente lo scioglimento.
E lo farei senza neppure scomodare il povero Maroni.
Basterebbe - così dicono i conti della serva - che consiglieri di pd e lega ( e poco più..) presentassero congiuntamente le proprie dimissioni ....
Vi garba l'idea?

mercoledì 15 settembre 2010

Delinquenza concorsuale

In tempi di crisi, il famoso "posto pubblico", un tempo anelato solo da Roma in giu', è diventato la chimera che anche precari e disoccupati padani hanno iniziato ad inseguire.
E se la denuncia della presenza di "un vero e proprio sistema omertoso, nel quale quella che può senza mezzi termini definirsi come una forma di “delinquenza concorsuale” cresce a dismisura", proviene da un magistrato - uno che la pubblica amministrazione la conosce bene - c'è veramente poco di cui stare allegri!

martedì 14 settembre 2010

Colpi di sole....

A livello nazionale, la vera opposizione pare la stia facendo Fini.
Sul suolo padano Allevi, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza, sul tema della tutela del suolo, si sta dimostrando più a sinistra della sinistra....
Temo di essere un tantino confusa....

E Massimo non molla l'osso.....

Per il povero (si fa per dire) Perri non c'è stato appello.
Il Cardinale Nero, dopo la brutta storia dei soldi "neri" nei tubi, ha dovuto rassegnare le dimissioni dalla carica di Assessore Provinciale.
Massimino pare, invece, avere in paradiso più santi del previsto...
Le sue dimissioni dall'Ufficio di Presidenza, richieste dal Pd, sono, infatti, state difese con le unghie e con i denti dai soci del Pdl seduti in Consiglio regionale.
Non sono valsi a far crollare la fiducia del Celeste Roberto nelle virtù del suo (ex?) delfino nè l'iscrizione di Ponzoni, nel marzo 2010 nel registro degli indagati per bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Il Pellicano, nè l'avviso di garanzia ricevuto qualche mese dopo per corruzione relativamente al cambio di destinazione di un terreno agricolo tra Desio e Seregno.
Neppure è servito a far cadere in disgrazia l'enfant prodige della politica brianzola, la citazione del suo nome nell'ordinanza di custodia verso Salvatore Strangio, arrestato in una maxioperazione della Dda di Milano, dove il Gip milanese Giuseppe Gennari scrive che i malavitosi lo ritengono "persona chiaramente disponibile e avvicinabile".
Caro Massimo come sei fortunato. Quanti cari amici hai nella Pdl.
E' proprio vero...che "Chi trova un amico, trova un tesoro"...

martedì 31 agosto 2010

Ricominciamo da Baffetto

"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior" direbbe Catullo.
In molti lo odiano. Tutti lo considerano, come si dice in gergo, un gran figlio di “buona donna”.
Sarà pure cinico ed arrogante ma politicamente parlando l’ex segretario comunista si dimostra ancora una volta un gigante rispetto ai nani ed alle ballerine di cui pullula il nostro povero parlamento.
A proposito di figli...
Fiocco rosa in studio!
La cicogna, dopo un lunghissimo travaglio, ha portato alla mia collega Simona una bellissima bambina che di nome fa Beatrice!
Beatrix, di nome e di fatto, visto la gioia che la sua nascita ha regalato a mamma e papà! (e alla zia Manu, chiaramente..)
Tantissimi auguri !!
p.s. .... chissà se anche a Lei il Colonnello regalerà un bel corano...
Qui lo si vuole, però, rigorosamente d'oro ed assolutamente rivendibile (così iniziamo a foraggiare il conto corrente di Beatrice..)
Già. Dal momento che - putroppo per noi - Gheddafi non riusciamo proprio a levarcelo dai piedi (lui e Silvio sono diventati amici inseparabili), non ci resta, in tempi di crisi, che fare buon viso a cattivo gioco...

martedì 10 agosto 2010

La frase del giorno ....

"Non si può continuare con politici che vogliono solo sistemare se stessi»
Oggi è il 10 agosto . L a notte di San Lorenzo. Non ci resta che rivolgere i nostri speranzosi occhi al cielo, sperando nel miracolo di una stella cadente....

giovedì 22 luglio 2010

A qualcuno piace rosa...

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia con la sentenza (resa peraltro in forma abbreviata) n. 8690/2010 ha accolto il ricorso promosso dall’Associazione Culturale "Giovanidee" di Favara, annullando la determina con la quale lo scorso 16 marzo 2010 il Sindaco di Favara aveva nominato la nuova giunta comunale, composta "unicamente da assessori di sesso maschile" .
Non è certo il primo pronunciamento in materia.
Lo scorso settembre, il TAR Lecce aveva chiarito con un'ordinanza che la presenza in Giunta di entrambi i sessi è una “tipica obbligazione “di risultato” e non “di diligenza” "che viene ad integrare un vincolo alla scelta degli assessori e che non può essere derogata dagli accordi politici”.
Avanti popolo rosa ....

mercoledì 21 luglio 2010

Il "Cardinale Nero" si è dimesso.

Rosario Perri (nonostante nessuno gliele avesse prima chieste...) ha rassegnato le sue dimissioni. (Ancora una volta l'opposizione è arrivata tardi "sul pezzo"). Intanto l'ombra dell'inchiesta si stende su Pietrogino Pezzano, il direttore generale dell'Azienda sanitaria di Monza e Brianza.

martedì 20 luglio 2010

Cronaca di un (non) consiglio

"Quando la macchina non ha benzina, bisogna usare la fantasia."
Chissa' che la battuta - che ricorda tanto i film di Comencini e De Sica - coniata ieri sera da Leonardo Pellegrino a commento della variazione di bilancio, possa servire da viatico per ravvivare i futuri "Consigli Comunali".
Già perchè della fantasia ieri sera (come in altre occasioni), se ne sentiva davvero un gran bisogno.
Che si trattasse di una serata -politicamente parlando - ghiotta, lo diceva il pubblico presente. Stranamente numeroso.
Del resto parecchia era la carne al fuoco.
Le dimissioni dell'ex Assessore Romeo Mesiano, coinvolto "nello strano caso" dei bigliettini da visita che portavano quale recapito telefonico (di una società formata con alcuni compagni di partito) proprio gli uffici comunali.
Il blitz contro la 'ndrangheta.
La dichiarazione di voto di Pellegrino che ha ufficialmente comunicato la nascita, con della Bona, del gruppo autonomo.
Nonostante le ricche portate sul piatto, il Consiglio si è risolto in un dibattito flaccido e noioso, che ha terribilmente deluso i presenti (Qualcuno se n'è andato. Qualcun'altro ha deciso di affogare, compulsivamente, la delusione in una buona birra..)
Evidentemente, verrebbe, da dire la fantasia si è fermata a Seregno. O, alla meglio, a Brugazzo.
Nemmeno una battuta, ad esempio, sull'assenza di Adriano Corigliano, il re dei voti Giussanese, che nella propria lettera di "giustificazioni" ha chiarito la"sua totale estraneità ai bigliettini" nè realizzati nè diffusi.
La "giustifica"del giovane piediellino (i maligni lo davano al matrimonio del suo parrucchiere), aveva tanto il sapore di quell'improvviso e tremendo mal di pancia che, a quindici anni, mi colpiva qualche ora prima di una brutta interrogazione di greco e latino.
E l'affaire "Mesiano" sarebbe stato archiviato senza colpo ferire se il capogruppo del Pdl Ceppi non si fosse preso la briga, ricordando le recenti Special Olympics, di" ringraziare l'assessore per l'ottimo lavoro svolto in quest'anno" "ottimo punto di partenza per chi dovrà sostituirlo".
Irritando, visibilmente, la Consigliera Cassina (l'unica dei tre soci della "Kreare Consulting" ieri presente, nonchè - come noto- sentimentalmente molto vicina al dimissionario.) Creando un certo imbarazzo nel resto dello schieramento di maggioranza. Sollecitando, il riso, sotto i baffi della Lega.
Che Ceppi voglia rubare al consigliere Tagliabue il ruolo di "capogruppo dell'opposizione"?
Nessun nome, invece, sull'erede al trono.
Le deleghe a Commercio, Istruzione, Sport ed Attività produttive per ora restano saldamente ancorate nelle mani del primo cittadino, Gian Paolo Riva che ha definitivamente suggellato la sua nomea di "degno erede del ceppo democristiano".
Con le tre comunicazioni iniziali (sulle dimissioni di Mesiano, sulla proposta di intitolare una Via ai Servitori della Patria Falcone e Borsellino e sull'iniziativa di inviare quadrimestralmente in pocura un'informativa sugli appalti) ha giocato d'anticipo - come il Cannavaro dei tempi che fu -, lasciando "a bocca asciutta" l'opposizione che non ha potuto far altro che dichiararsi d'accordo con quanto detto del Sindaco.
Nè maggiori stimoli sono arrivati da parte delle opposizioni nel corso del dibattito sui recenti arresti. Uno scambio di battute generico ed aleatorio. Con tanto dovuti, quanto scontati ringraziamenti alle forze dell'ordine e vuote dichiarazioni di circostanza.
Pareva di sentir parlare del "sesso degli angeli".
E sì che, a pensarci bene, bene, di cartucce da giocare - per mettere in evidente difficoltà Lega e Pdl - il Partito Democratico ed il resto dell'opposizione ne avrebbero avuta più d'una...
Correva l'aprile, anno del signore 2009.
E Ponzoni, seduto come un monarca al centro del tavolo dei relatori in Villa Sartirana, stava lanciando la campagna elettorale per le future elezioni amministrative.
In sala, tra i presenti, se non ricordo male, vi era lo stesso Perri. Arrivato all'incontro puntuale come un treno svizzero.
Un legame politico, quello tra il locale pdl - Ponzoni e Perri che dopo le inchieste di questi giorni sta, indubbiamente, diventando "imbarazzante".
Già perchè i due noti esponenti del Popolo di Silvio risultano sempre più coinvolti nella "questione calabresi". (E' di oggi la notizia del conto in Svizzera di Rosario Perri, dei suoi 500.000 euro nascosti in tubi... e dei 10.000 euro dati da Moscato a Ponzoni per le "matite elettorali"...)
E ancora, senza andare così lontano. Per mettere un po' di pepe alla serata sarebbe bastato ricordare come Ponzoni alle recenti elezioni del 2010 abbia fatto proprio dalle nostre parti il pieno di voti.
Qualche provocazione al Sindaco ed agli uomini della Lega (che vorrebbero mandare i Belnome, gli Stagno, gli Agostino in soggiorno obbligato " a casa loro") la si sarebbe ben potuta lanciare, per obbligarli a prendere le distanze dai vertici provinciali...
Ma non c'è ne è stato bisogno.
Come sempre a togliere le castagne dal fuoco alla maggioranza ci ha pensato la stessa opposizione....con il solito "motivetto" del "..parliamo dei massimi sistemi per poi non dire niente"...

domenica 18 luglio 2010

Amare riflessioni

La maxi retata di questi giorni ha svelato - ce ne fosse stato bisogno - che "il re è nudo" .
160 gli arresti di - lo ricordiamo a scanso di querele - presunti' ndranghetisti in Lombardia.
Il 25% solo in quel di Monza e Brianza.
Non male per una delle province più ricche d'Italia che da sempre esprime, almeno a parole, un certo "disprezzo" per i metodi "mafiosi".
L'inchiesta ci schiaffa in faccia, come una doccia fredda, la cruda realtà: l'economia, il substrato sociale e - così sembrerebbe - il mondo politico brianzolo sono, e non da oggi, divorate dal cancro di un sistema omertoso e colluso, nel quale tutti - vittime incluse - tacciono.
Giussano si risveglia come una delle "punte" di diamante del sodalizio criminoso.
I fatti gravi di questi giorni, le (non) reazioni registrate, l'analisi "anagrafica" dei "coinvolti", mi sollecitano qualche, ahimè, amara riflessione.
La prima. Politica.
Il basso profilo tenuto dal partito democratico. Locale e non.
Il "Cittadino" uscito ieri lamentava come il dibattito svoltosi nei giorni scorsi in Consiglio Provinciale " sulle infiltrazioni mafiose .. . - un dibattito piuttosto sbrigativo -... sia rimasto a livello generale".
E' vero che, grazie al cielo, la nostra bella Costituzione ha codificato la presunzione di "innocenza fino a prova contraria" .
Ma considerati i nomi "dei politici eccellenti che risulterebbero in qualche modo coinvolti" nella brutta vicenda una reazione un po' più coraggiosa sarebbe stata decisamente più apprezzata.
Già perchè, tra le pagine dell'inchiesta, spuntano nomi da sempre chiaccherati della politica brianzola. Come quello di Rosario Perri, uomo forte di Desio ed oggi assessore Provinciale. O quello dell'onnipresente Ponzoni.
Non me ne vogliano i due vertici Pdl.
Non si chiede certo al Pd di iniziare in consiglio provinciale contro di loro un processo ante litteram (a questo sono deputati pm e aule giudiziarie), ma una diretta richiesta di dimissioni (o se vogliamo più blandamente) di chiarimenti all'assessore da parte dell'opposizione mi sarebbe sembrato un atto tanto scontato quanto dovuto.
Ed, invece, nulla. Il nome di Perri non è nemmeno stato fatto.

Ricolfi in un bel libro dal titolo "perche' siamo antipatici " individua tra le malattie della sinistra la paura delle parole.

Una malattia - spiega l'autore -nata negli anni Settanta negli Stati Uniti, dai movimenti di contestazione, che oggi impone agli individui di non parlare come vogliono.
La dittatura del "politicamente corretto" "Quella per cui i ciechi prima sono diventati non vedenti, quindi otticamente svantaggiati, senza che la loro vista nel frattempo migliorasse. Dittatura che ha condannato a morte parole di per sé innocenti, come vecchio (anziano), donna di servizio (colf), negro (afroamericano), spazzino (operatore ecologico). "
Una volta tanto vorrei che il Pd rinunciasse ad usare il politically correct ed iniziasse a "chiamare le cose con il loro nome".
Chissà, che così facendo, non riesca pure a recuperare qualche voto!
Decisamente peggiore mi pare la reazione (o meglio la non reazione) del Partito democratico a livello locale. Encefalogramma piatto.
Sul sito ufficiale, a quasi una settimana di distanza, nemmeno un rigo di commento sulla retata.
Ai miei tempi l'opposizione avrebbe già protocollato una richiesta di Consiglio Comunale aperto.
Avrebbe richiesto un momento pubblico di confronto con la cittadinanza per prendere coscienza del problema. Per dire alle "vittime delle estorsioni", di non aver paura di denunciare i loro aguzzini, perchè, nella lotta contro la mafia, le istituzioni sono con loro.
Per rassicurare taglieggiati e minacciati che Giussano è, con le forze dell'ordine, al loro fianco.
E magari - da bravi "figli d'androcchia" - si sarebbe potuto chiedere nel corso del dibattito a consiglieri di Lega e PDL di esprimere la loro opinione sulla spinosa ed imbarazzante "querelle" delle intercettazioni telefoniche, senza le quali il sodalizio criminale non sarebbe mai stato scoperto. (Già perchè non è che il capo 'ndrina chiama i "caramba" per spiegargli per filo e per segno le azioni criminali che intende attivare .....)
Ma che volete farci... è luglio.
Fa caldo. E abbiamo tutti voglia di mare.. Al problema dell'0mertà ci penseremo a settembre, quando a processo iniziato, ci troveremo a guardare il film di sempre: sul banco dei testi uomini che dopo aver reso la deposizione si gireranno verso gli imputati, magari blindati dietro le sbarre, per lanciargli - davanti ai rappresentanti dello Stato (giudici, pm e carabinieri) - il bacio dell'estrema fedeltà ..
La seconda riflessione, la definirei, diciamo sociologica.
Scorrendo l'elenco dei 160 arrestati in Lombardia, si scoprono cose interessanti sulla composizione sociale dell'organizzazione criminale oggetto dell'inchiesta.
L'età media degli arrestati: più o meno 46 anni.
Ben 57 dei "pizzicati" non superano la soglia dei 8 lustri di vita. Ancor più allarmante il dato se si guarda a casa nostra, alla "locale" di Giussano, dove la soglia "media " del (presunto) affiliato si abbassa a 37 anni. (Antonino Belnome (38 anni), Antonio Stagno (42), Simone di Noto (31), Fabio Agostino (27) , Giuseppe Daniele (36), Vincenzo Romano (40), Sergio Sannino (48))
In un paese "per vecchi". Incapace di ricambio generazionale.
Che porta ai mondiali i giocatori più vecchi d'Europa. Che vanta una classe politica "mummificata e fossilizzata", i "giovani "fanno carriera" nelle organizzazioni criminali.
Non mi pare ci sia molto di cui stare allegri!
Se poi si pensa che quasi tutti i pizzicati della "locale" giussanese, tranne Romano e Sannino, sono nati tra Giussano, Seregno e Carate, la riflessione sulla nostra realtà sociale dovrebbe farci, quanto meno, accaponare la pelle.
Concludo con una "nota di colore". Scorrendo l'elenco dei nomi dei 300 coinvolti nel blitz salta all'occhio la scarsa presenza delle donne (Nessuna arrestata in Lombardia. 4 in Calabria su 156 ).
In ciò le le 'ndrine si confermano il fedele specchio dell'Italia.
Speriamo solo che a nessuno, questa volta, venga in mente la malsana idea di introdurre le "quote rosa"....

venerdì 16 luglio 2010

Sette gli arrestati a Giussano

Ecco i nomi.
Pare che l'inchiesta sia collegata all'operazione "isola". Ieri il processo del 416bis contro i paparo aggiornato a settembre.

giovedì 15 luglio 2010

'Ndrangheta: spuntano i nomi ed i cognomi

di politici e famiglie citati nell'ordinanza del Gip di Milano .
Da quello di Rosario Perri, attuale assessore PDL all’Edilizia Privata della Provincia di Monza e Brianza, alla "locale" di Seregno -Giussano...

martedì 13 luglio 2010

Anche il voto lombardo pare al centro dell'inchiesta...

È stato un omicidio di due anni più che a rivelare, a certificare la "mutazione genetica" della 'ndrangheta. Si chiamava Carmelo Novella, detto compare Nuzzo ...
E poi esiste - ed è sorprendente - "La Lombardia", cioè la federazione dei gruppi trapiantati al Nord, con una "Camera di controllo deputata al raccordo tra le strutture lombarde e calabresi". Una "struttura unitaria", accusano i pm, e hanno scoperto che, ovviamente, i clan al Nord avevano in mente di prendersi qualche buon appalto per l'Expo. Non ci sono riusciti "per il fallimento" della Perego general contractor srl: una ditta di rilievo dove Salvatore Strangio, espressione della famiglia Pelle, soprannominata "Gambazza", faceva il bello e cattivo tempo, per favorire "numerose imprese controllate dagli affiliati lombardi". Ne sono stati individuati ben 160, ma i boss si dicono "che hanno circa 500 unità".
Ci sono i criminali, ma accanto a loro affiliati lombardi, spesso senza problemi con la giustizia, com'è il caso di un alto funzionario della sanità lombarda: "In virtù del proprio ruolo istituzionale - viene detto di lui - assicura l'assistenza sanitaria, ma anche l'interessamento per investimenti immobiliari e coltiva e sfrutta per i "fini comuni" i legami con gli esponenti politici locali".
L'inchiesta sembra riguardare anche il recente voto in Lombardia.
Inoltre, da una lavanderia nel centro commerciale di Siderno, gestita dal boss Giuseppe Commisso, si è arrivati a nove locali individuati a Toronto e uno a Thunder Bay, controllati dalla provincia di Reggio. Un'intera rete di relazioni, affari, sembra venire allo scoperto e sono stati sequestrati beni per 60 milioni di euro. ( dahttp://www.soveratoweb.com/modules.php?name=News&file=article&sid=9641)

Martedì 13

Un martedì nero per la 'ndrangheta...., merito anche della procura di Monza (questa la notizia riportata da Sky)
"E' in corso la più grande operazione contro la criminalità organizzata calabrese degli ultimi anni: 140 arresti in Calabria, 160 nel Nord Italia, soprattutto in Lombardia.
Inchiesta condotta dal pm Ilda Boccassini. Sequestrati denaro, armi e droga. Nel mirino infiltrazioni mafiose nelle attività produttive e commerciali e nel mondo politico e amministrativo"
<